Home Tags Posts tagged with "Lorenzo Di Silvestre"

Lorenzo Di Silvestre

    0 818

    Bruno Elpis

    Un romanzo giovane, scritto da un giovane, contro pregiudizi vecchi come il mondo. Gli stessi dei quali si è parlato anche in occasione della recente morte di un grande cantante come Lucio Dalla.

    E allora anche la lettura del romanzo fresco fresco di Lorenzo Di Silvestre è un’opportunità per levare una semplice domanda dal variegato mondo della cultura, quel mondo che si auspica sia il più aperto e liberale della nostra società: perché una persona non deve essere valutata per quello che è? E perché una  persona non può fare quello che vuole – ovviamente senza delinquere – senza essere giudicata?

    Ma mi sto rendendo conto che la mia filippica c’entra poco con la storia di Danilo, il protagonista del romanzo: uno stilista neo diplomato che è un personaggio leggero, ironico, estroverso. Che vive le sue amicizie e i suoi amori con naturalezza e spontaneità. Senza risparmiarsi emozioni, investendo tutte le sue migliori energie.

    Quella di Danilo, in fondo, è la storia di tutti i giovani che, terminata la scuola, si accingono a entrare nel mondo del lavoro, con la migliore disposizione d’animo e con l’entusiasmo dei vent’anni. Salvo scontrarsi subito con le resistenze degli adulti, con i loro preconcetti e con la loro scarsa flessibilità.

    Dopo una fase iniziale nella quale tutto sembra andare per il meglio, Danilo si ritrova in un momento a perdere – nell’ordine – due amanti, l’amica e confidente di sempre, Lola e… il lavoro appena conquistato.

    Ma poi, con altrettanta naturalezza, il nostro intrepido ritrova, con una semplice operazione psicologica, in sequenza: un cane, un’esperienza di lavoro che gli può servire, ottimismo, sorriso e … l’amica del cuore. E scusate se è poco (parlo soprattutto dell’ottimismo)!

    Ma il titolo del romanzo, cosa c’entra in tutto questo?

    Il vento del titolo è forse la forza che spazza via in un sol colpo tutto quello che Danilo sembrava aver trovato in un momento fortunato della sua vita?

    Nossignori. Il titolo nasce da un’osservazione elementare durante un gioco tra innamorati: “Sulla terra ognuno ha la possibilità di non essere solo, di stare con qualcuno.”

    Questo almeno in potenza. Tuttavia, ciò non vale per il vento:

    “Invece il vento no. Se soffia la tramontana, non può soffiare lo scirocco. Se soffia il libeccio, non può soffiare il maestrale. Insomma il vento è destinato a soffiare da solo per sempre.”

    Anche questo, non c’è che dire, è un punto di vista rivoluzionario. Per lo meno per chi vedeva nel vento una metafora della libertà. Come …

     … Bruno Elpis

    Link al titolo

      0 1106

      Anna Tasinato

       Oggi intervisto… Lorenzo Di Silvestre! Si tratta del giovane scrittore che ha esordito per Ciesse con il “Il vento soffia da solo“, romanzo che si presenta come “un racconto allegro, vivace e ironico” e che, sin dalle prime righe, innesta sorrisi uno dietro l’altro.

      Leggendo la tua biografia, salta subito all’occhio un trascorso di studi riguardanti la moda, tema che affronti anche nel tuo romanzo d’esordio, Il vento soffia da solo; come ha influito la tua formazione sulla scrittura e quanto di ispirato alla realtà c’è nell’ambientazione “lavorativa” del tuo romanzo?

      Effettivamente, un giorno, mi piacerebbe essere uno stilista, o per lo meno ci stiamo provando! Quando ho dovuto scegliere una carriera per il mio protagonista, mi è venuto spontaneo scrivere dell’unica cosa sulla quale ho un minimo di esperienza. Lo stesso vale per il mondo lavorativo. Ho ripreso i meccanismi delle aziende dove sono stato, visto che sono gli unici che conosco. Per quanto riguarda i personaggi della ditta che si trovano nel libro, spero ardentemente che nessuno vi si riconosca! Non sono proprio delle persone da premio Nobel!

      Ne “Il vento soffia da solo” affronti temi importanti, come il lavoro, l’amicizia e soprattutto l’amore omosessuale, trattandoli però in modo ironico e frizzante. Quanto è importante l’uso dell’ironia, nella scrittura e nella vita?

      Nella scrittura non molto. Nel senso che non bisogna fare sempre e solo lo scemo, sennò il lavoro diventa anche poco professionale. E lo dice uno, che della “scemenza” ne fa una filosofia di vita. Nella vita, invece, conta tantissimo! C’è una canzone di Zucchero, artista che adoro, che dice “Com’è difficile prendersi poco sul serio, com’è difficile ridere dei nostri guai”, ed è verissimo! Se uno va giù appena incontra qualche difficoltà, tanto vale fare l’eremita. Sono poche le cose più brutte della scarsa autoironia.

      Danilo, Lola, Rocco. Molti scrittori affermano di “donare” alcuni aspetti caratteriali ai proprio personaggi. È successo anche a te? Se sì, in cosa ti assomigliano i tuoi protagonisti?

      Di mio, un minimo, effettivamente, c’è. Soprattutto nell’aspetto della sfiga di Danilo. Del resto, devo pur difendere la categoria, no? Non sono certo uno di quelli che la mattina appena sveglio ha l’aspetto ed il profumo di una rosa primaverile. Non sono mai appartenuto alla categoria “fighi”, e i miei personaggi sono simili a me sotto questo punto di vista. Invece, Lola è un discorso a parte: lei incarna tutte le qualità, buone e cattive, delle mie migliori amiche. Quindi la passione per le scarpe della mia amica Valentina, il carattere forte e deciso della mia amica Sara, e così dicendo. È un po’ un omaggio a loro.

      Cover di "Il vento soffia da solo"

      Nelle prime pagine del libro viene nominato il film “Il diavolo veste Prada”, tratto dal romanzo omonimo della Weisberger, in cui una stagista viene assunta in una grande azienda di moda. Un’altra famosa stagista (con risultati un tantino diversi) si ritrova nel mondo telefilmico, nella serie Ugly Betty. Tre forme narrative diverse: cinema, libri e tv. A parte i libri, che spazio hanno cinema e televisione tra i tuoi interessi?

      I film ed il cinema in generale mi piacciono molto. Ci andrei anche tutte le settimane, se questo 3D non costasse un’eresia! La tv la guardo molto poco, del resto non c’è molto da vedere. La uso soprattutto per “Che tempo che fa”, la domenica sera, o per l’ennesima replica di “Ghost”.

      Sempre nel tuo libro, si ritrovano alcuni riferimenti musicali. Che ruolo ha la musica nel processo creativo? Riesci a scrivere con la musica di sottofondo oppure preferisci il silenzio assoluto?

      Mio nonno diceva sempre “Se non canti, sei morto”. Questo per dire che la musica è una componente molto importante per me. Solo, non quando scrivo. Non solo deve esserci silenzio assoluto, ma se mentre sto scrivendo, entra qualcuno in camera mia, smetto immediatamente e chiudo tutte le pagine sul computer. E infatti, prima che Carlo Santi mi dicesse di essere interessato a quello che avevo mandato alla CIESSE Edizioni, parenti ed amici non sapevano nemmeno che scrivessi.

      L’ispirazione: esiste o è “solo” questione di esercizio? Da dove nascono le idee per le tue storie?

      In classe con me, alle superiori, veniva una ragazza che a volte non faceva nemmeno i compiti di disegno perché diceva “non ho avuto l’ispirazione”. Io la guardavo con compassione e scetticismo. E invece esiste per davvero! Non esageratamente come sosteneva lei, ma se non mi va di scrivere, non riesco a sedermi e buttare giù qualcosa. Quindi suppongo non sia questione di esercizio, per lo meno nel mio caso. Le mie storie nascono nel modo più scontato possibile, semplicemente da un pensiero. Mi viene in mente una situazione, così, su due piedi, come quando d’improvviso ti viene lo stimolo di andare in bagno, e da quel pensiero ci costruisco la storia intorno.

      Sei un lettore che spazia tra i generi? Quali sono quelli che preferisci?

      Insomma, non è che spazi poi tantissimo. Mi piacciono i romanzi contemporanei, quelli che mi fanno ridere, o che non siano troppo impegnativi. Per me la lettura, dev’essere qualcosa che mi rilassa e non mi fa pensare ai problemi della vita vera. Quindi se leggo una cosa tragica, con morti, sangue e misteri, come faccio ad andare a letto felice e contento? Però mi è capitato di leggere qualcosa di diverso, rispetto al solito. Del resto il cambiamento è una cosa quasi sempre positiva, e non solo nei gusti letterari.

      I tuoi tre libri preferiti e perché.

      Ce ne sono ben più di tre. Comunque direi gli “Harry Potter”, perché una roba così complessa e figa, non la scriverà mai più nessuno, “Mi piaci da morire” di Federica Bosco, perché è una che mi fa tanto ridere, e tra gli ultimi direi “L’educazione delle fanciulle”, di Franca Valeri e Luciana Littizzetto, due tipe toste, alle quali mi piacerebbe somigliare. E parlo di intelletto e capacità comunicativa.

      Angolo curiosità: puoi anticipare qualcosa sui tuoi progetti futuri?

      In realtà non c’è molto da anticipare. Ovviamente ho scritto diverse cose, anche prima che venisse pubblicato “Il vento soffia da solo”, ma chi può dire se vedranno mai la luce? Mi piacerebbe, ma per il momento mi godo il mio bel racconto, che mi fa passare brividi di piacere ogni volta che guardo la mia copia esposta in camera!

        0 1524

        Il segreto dei tre campanili di Roberta Di Odoardo

        Ho avuto il piacere di intervistare Roberta Di Odoardo, autrice de Il segreto dei tre campanili. Nel corso di queste domande, Roberta si racconta un pò, svelandoci piccoli aneddoti sul suo lavoro, e anche sulla sua vita.

        1. Innanzitutto: Ciao Roberta! Come stai?

        “Ciao Lorenzo, diciamo che potrei stare meglio, ma… sempre avanti! Ti ringrazio per aver scelto di rivolgere proprio a me queste domande che mi permetteranno di raccontarmi un po’”

        2. Nella tua biografia, sul libro, ti dici “convinta che scrivere, essendo piacere di raccontare, e raccontarsi, sia un percorso continuo e inesauribile”. Tu dove trovi l’ispirazione?

        “Inizio subito col confidarti che la mia ispirazione si accende nella quotidianità: tutto quello che vedo e sento nello scorrere delle mie caotiche giornate diventa spunto per riflettere, volare con la fantasia e immaginare storie in bilico tra il reale e l’inverosimile.”

        3. Quando hai iniziato a scrivere, e come ti sei avvicinata a quest’arte?

        “Ho iniziato a scrivere appena mia mamma me lo ha insegnato, a cinque anni, e non ho più smesso perché sono stata sempre molto timida e riservata e comunicare i miei pensieri a un foglio di carta era l’unico modo per esprimermi. Gradualmente però la scrittura è diventata uno strumento per raccontare e inventare situazioni nuove.”

        Roberta Di Odoardo

        4. Parliamo del tuo libro “Il segreto dei tre campanili”. Dopo poche pagine, si intuisce l’amore che hai verso la tua meravigliosa città, Venezia. Quanto influisce questo, nel tuo lavoro?

        “Nel mio romanzo avevo deciso di sviluppare una trama in cui potessero confluire gli elementi che più mi emozionano e mi intrigano: indizi misteriosi, un tesoro, reperti archeologici e pure una romantica storia d’amore. Poi però mi sono accorta che ogni pagina si trasformava in un tributo alla mia Venezia e ho lasciato che questo amore nascosto venisse alla luce con tutta la sua forza. E’ vero, sono innamorata della mia città e della sua laguna, non riesco a raccontare di altri luoghi, per il momento, perché vorrei che tutti conoscessero e amassero questi posti fragili e straordinari che hanno tanto da svelare e raccontare al mondo intero.”

        5. Come descriveresti il tuo romanzo?

        “Descriverei il mio romanzo come un’avventura a cavallo tra passato e presente, narrata con tono delicato, che ha innanzitutto divertito me stessa permettendomi di scoprire alcune sfaccettature sconosciute del mio carattere.”

        6. Sia la protagonista del libro, che tua figlia, hanno lo stesso nome, Arianna. È solo un caso?

        “Non è un caso che la protagonista del romanzo si chiami Arianna, come mia figlia primogenita. Ho deciso di usare il suo nome perché questa è la mia prima fatica e portarla a termine è stato proprio come attendere la nascita di un figlio tanto desiderato.”

        7. A quando il prossimo libro? Hai già qualcosa che bolle in pentola?

        “Ho già finito di strutturare il secondo romanzo, adesso si tratta di affrontare la stesura che non è cosa semplice, considerando i miei innumerevoli impegni familiari e lavorativi. Approfitto di ogni momento libero per raccontare la nuova avventura di Arianna che si trova ancora una volta coinvolta in uno strano mistero dal sapore tutto veneziano”

        8. Hai situazioni, o luoghi particolari, che preferisci quando scrivi?

        “Quando scrivo mi immergo totalmente in quello che sto facendo quindi per me un luogo vale l’altro. Mi basta avere una penna e un quaderno, oggetti che tengo sempre in borsa perché le idee arrivano quando meno te l’aspetti. Il trasferimento nel pc invece avviene in modo più sistematico, sul tavolo della cucina, possibilmente quando in giro c’è qualcuno dei miei figli, così se capita qualcosa a quell’aggeggio infernale… mi possono aiutare!”

        9. Come ti sei avvicinata alla CIESSE Edizioni?

        “Ho conosciuto la Ciesse Edizioni per caso: un amico mi aveva mandato il link di un concorso per inviare il mio romanzo, ma quando l’ho aperto ho trovato i bandi di ben tre selezioni. Dopo averli letti, ho scelto di spedire Il segreto dei tre campanili alla casa editrice di Carlo Santi perché ho sentito subito che era in sintonia con le mie idee e non me ne sono mai pentita”

        10. Cosa piace fare a Roberta, quando non scrive?

        “Quando non scrivo mi piace leggere e allenarmi. Frequento una palestra vicino alla mia scuola dove trascorro brandelli di tempo, utili comunque per scaricare le tensioni che il mio lavoro mi procura ogni giorno. Durante l’estate preferisco stare all’aria aperta e vado a correre sulla spiaggia di Ca’ Savio, alle sei del mattino per veder nascere il sole. Un ‘esperienza stupenda!”

        11. Mi dici tre cose importanti, per te?

        “Le tre cose che ritengo importanti sono la sincerità, la capacità di sognare ed emozionarsi, e la caparbietà, tradotta come desiderio di portare fino in fondo i progetti in cui si crede fermamente.”

        12. Il tuo scrittore o la tua scrittrice, preferiti?

        “Sono una lettrice accanita, nella mia vita ho letto libri di ogni genere anche se prediligo i gialli. Amo molto quelli a struttura classica, fondati sulle deduzioni degli investigatori, come i libri di Agatha Christie e Arthur Conan Doyle: credo di averli letti proprio tutti. Ultimamente apprezzo molto la scrittura di Gianrico Carofiglio che trovo efficace e diretta, capace di coinvolgere il lettore con ironia e semplicità.”

        13. Il tuo libro preferito?

        “Il mio libro preferito, tuttavia, si discosta dal genere: si tratta di Le affinità elettive di Goethe. L’ho letto almeno cinque volte, in diversi momenti della mia vita, scoprendone sempre nuovi aspetti, arricchendomi delle emozioni nascoste tra le pagine di uno dei romanzi più straordinari mai scritti. Mi intriga l’idea che, a dispetto del nostro modo calcolato e preciso di organizzare la vita, il destino e le passioni ci possano travolgere a tradimento e tirare fuori la nostra natura nascosta, quella più vera, in fondo, portandoci a fare ciò che non avremmo nemmeno pensato, fino alla distruzione.”

        14. Un saluto a chi ha letto quest’intervista!

        “Ringrazio e saluto tutti coloro che hanno avuto voglia di conoscermi un po’ attraverso questa intervista. Ma potrete saperne di più leggendo il mio romanzo! Ciao Lorenzo, sei forte!!!”

          0 923

          Continua la promozione CIESSE Edizioni su Amazon per gli eBook gratuiti. Ogni settimana cinque titoli del nostro catalogo saranno posti a disposizione gratuita su Kindle Store che da ottobre 2011 ha dato inizio alle vendite di eBook anche in Italia con risultati stupefacenti.

          La scorsa settimana ha visto trionfare Come foglie portate dal vento di Emiliano Grisostolo con ben 106 eBook scaricati da Amazon Italia, USA, Inghilterra, Germania, Francia e Spagna. Un buon risultato l’hanno ottenuto anche gli altri nostri titoli: Cicatrici nascoste di Antonio Paganelli 94, Antipodi di Andrea Barillà 70, A barber story di Paolo Cavicchi 70, Adoro i numeri di Ilenia Basile 50.

          Questa settimana è andata anche oltre le più rosee aspettative, un successo annunciato, sopratutto avendo constatato il grande impegno nella promozione garantito da tutti gli Autori che avevano il proprio titolo in promozione. Da sottolineare la grande solidarietà fra gli stessi, di fatto promuovendo non solo il proprio titolo, ma anche quello dei colleghi. Una grande prova di correttezza e di “gioco di squadra”.

          Il risultato è straordinario. La medaglia d’oro va assegnata, senza alcun dubbio, a Il segreto dei tre campanili di Roberta Di Odoardo che, con ben 262 eBook scaricati complessivamente, si aggiudica il massimo degli onori CIESSE risultando l’eBook più venduto da quando è iniziata la promozione.

          Di seguito riportiamo il riepilogo delle vendite per ogni singolo titolo:

          Il segreto dei tre campanili di Roberta Di Odoardo

          1° – IL SEGRETO DEI TRE CAMPANILI di Roberta Di Odoardo

          IT 236 – GB 4 – DE 9 – ES 0 – FR 1 – USA 12 = 262

          2° – IL SIGILLO DEL DRAGO di Sonia Dal Cason

          IT 82 – GB – DE – ES – FR – USA 10 106

          2° – IL VENTO SOFFIA DA SOLO di Lorenzo Di Silvestre

          IT 97– GB 4– DE 3– ES 0 – FR 0 – USA 2=106

          3° – DISEGNAVO PAROLE di Mauro Lucente

          IT 86 – GB 0 – DE 2 – ES 0 – FR 0 – USA 3 = 91

          4° – L’ULTIMO GRAFFIO di Erna Marioni Baldan

          IT 78 – GB 5 – DE 1 – ES 0 – FR 0 – USA 3 = 87

          Totali eBook = 652, quasi il doppio della scorsa settimana quando ne sono stati venduti 390.

          [stextbox id=”warning”]ATTENZIONE![/stextbox]

          La prossima settimana, a partire da lunedì 13.02 alle 09.00 fino al sabato 18.02 alle ore 09.00, altri cinque titoli saranno disponibili per il download gratuito (previa registrazione al portale di Amazon):

          • Favole della mezzanotte – Antologia di Autori vari
          • Fobie. Autori disadattati “in cura da” Alessandro Greco – Antologia di Autori vari
          • Il carnevale dei delitti di Bruno Elpis
          • L’elastico viola di Patricia Daniels
          • La casa dei fantasmi di Laura Poletti

          Buon “download” e buona lettura.

          Articoli casuali

          0 1083
          Fra pochi giorni, a maggio quindi, inizia la collaborazione con uno dei più importanti distributori editoriali d'Italia: la Libro Co. Srl di Firenze. La Libro...