Home Tags Posts tagged with "Le parole non dormono mai"

Le parole non dormono mai

    0 2160

    A febbraio 2017 due thriller in promozione per tutto il mese a euro 1,49

    banner offerta del mesePer l’intero mese di febbraio 2017 due sono gli eBook che potranno essere acquistati al prezzo speciale di € 1,49 sui migliori eBook Store online.

    I titoli in promozione nella ‘offerta del mese‘ sono:

    • IL VAMPIRO DI MUNCH di Alessandro Maurizi
    • LE PAROLE NON DORMONO MAI di Gianni Fontana

    Buona lettura.

    brand

     

      0 980

      Questo mese la classifica è stata influenzata in buona parte dall'iniziativa "IL MAGGIO DEI LIBRI", in cui molti dei nostri titoli erano in promozione.

      Libri

      ‘Neri fiori d’arancio’, un thriller di Riccardo Santagati

      L’iniziativa “IL MAGGIO DEI LIBRI” ha determinato in qualche modo la classifica di vendita del mese, ma alcuni titoli, pur non essendo inseriti nella promozione, hanno comunque prevalso per vari motivi. Nel gradino più alto troviamo meritatamente NERI FIORI D’ARANCIO, il thriller di Riccardo Santagati, molto del merito va alle numerose presentazioni che l’autore ha tenuto durante tutto il mese.
      Una menzione d’onore spetta al secondo titolo in classifica: IL MIO DIARIO DI PRIGIONIA di Egidio Bertazzo. Il libro, uscito ufficialmente il 15 maggio, ha riscosso un grande successo durante la presentazione presso il Museo Nazionale dell’Internamento di Padova e gli ordini finora ricevuti ci portano a pensare che lo ritroveremo in classifica anche in futuro.
      Per completare il podio non resta che citare l’immancabile IL TARLO, il military thriller di Salvatore Galvano, ormai un ‘frequentatore assiduo’ della nostra classifica. Naturalmente i nostri complimenti vanno sempre e comunque a tutti i nostri autori, dentro o fuori classifica.
      Di seguito la Top Ten LIBRI definitiva (l’asterisco indica i titoli che risultavano in promozione).
      1. NERI FIORI D’ARANCIO di Riccardo Santagati
      2. IL MIO DIARIO DI PRIGIONIA di Egidio Bertazzo
      3. IL TARLO di Salvatore Galvano
      4. IL PONTE DELLE VIVENE di Davide Dotto
      5. ASTUR – LA SPADA DELLA SORTE di Loredana Saetta
      6. LA CERTOSA MISTERIOSA di Chiara Benciolini
      7. BALLERINE DI CARTA di Laura Rico
      8. DELITTI AL CASTELLO (*) di F. Panzacchi e C. Santi
      9. IL SEGRETO DELLA CRIPTA MESSAPICA di Pietro F. Matino
      10. I LUPI DI PALERMO (*) di Carlo Santi

      N.B.- La classifica tiene conto dei libri effettivamente venduti e fatturati nel mese di riferimento e non quelli forniti in “conto vendita/deposito” alle librerie e ai distributori.

      eBook

      ‘Le cinque colombe’ di Jenny Gecchelin

      Anche gli eBook hanno avuto il loro spazio nella promozione de “IL MAGGIO DEI LIBRI”, però sono molti i titoli che hanno fatto registrare ottimi risultati di vendita, magari per il solo fatto di essere stati in promozione nei mesi precedenti e, per merito del ‘passa parola‘, hanno conquistato comunque posizioni rilevanti nella nostra classifica di maggio.
      Anche questo mese il romanzo storico LE CINQUE COLOMBE di Jenny Gecchelin ha ottenuto una posizione di rilievo all’interno del podio. In aprile il libro di Jenny risultava secondo, quasi a pari merito con il primo classificato, a maggio invece conquista il primo posto con un buon margine di vantaggio rispetto agli altri titoli in classifica. IL TARLO di Salvatore Galvano, che risultava primo ad aprile, questo mese lo troviamo al secondo posto. In pratica i libri di Salvatore e di Jenny si sono ‘scambiati’ il gradino più alto del podio degli ultimi due mesi.
      Di seguito la Top Ten EBOOK definitiva (l’asterisco indica i titoli che risultavano in promozione).
      1. LE CINQUE COLOMBE di Jenny Gecchelin
      2. IL TARLO di Salvatore Galvano
      3. FOTOGRAMMI DI UN MASSACRO (*) di Maurizio Blini
      4. L’ELASTICO VIOLA di Patricia Daniels
      5. UNICO INDIZIO UN ANELLO DI GIADA (*) di Maurizio Blini
      6. I LUPI DI PALERMO (*) di Carlo Santi
      7. DELITTI AL CASTELLO (*) di F. Panzacchi e C. Santi
      8. LA BIBBIA OSCURA di Carlo Santi
      9. RIP – RIPOSA IN PACE (*) di Maurizio Blini
      10. LE PAROLE NON DORMONO MAI di Gianni Fontana

      N.B. – La classifica tiene conto di tutti gli eBook venduti/noleggiati nel mese di riferimento attraverso i vari canali distributivi convenzionati.

        0 1153

        Primo posto cartacei per LA CERTOSA MISTERIOSA, il romanzo per ragazzi di Chiara Benciolini mentre IL TARLO, il military thriller di Salvatore Galvano, si impone nella classifica degli eBook più venduti.

        Libri

        ‘La Certosa misteriosa’, un romanzo per ragazzi di Chiara Benciolini

        Nella classifica di vendita dei libri cartacei di aprile 2016 si incrociano nuovi e ‘vecchi’ titoli. Il romanzo per ragazzi LA CERTOSA MISTERIOSA di Chiara Benciolini occupa il primo posto della Top Ten dopo nemmeno un mese dalla sua uscita ufficiale. Fra le novità spicca un altro titolo, IL MISTERO DELLE DAME DI LAUTREC di Stefano Guidotti, che si piazza sorprendentemente al sesto posto. E’ un risultato di tutto rilievo, visto che entra in classifica per merito delle prevendite, infatti, il libro è andato in stampa a fine mese.
        Di seguito la Top Ten LIBRI definitiva.
        1. LA CERTOSA MISTERIOSA di Chiara Benciolini
        2. IL CAVALIERE DI SAN GIOVANNI di Taras Stremiz
        3. NERI FIORI D’ARANCIO di Riccardo Santagati
        4. IL PONTE DELLE VIVENE di Davide Dotto
        5. IL TARLO di Salvatore Galvano
        6. IL MISTERO DELLE DAME DI LAUTREC di Stefano Guidotti
        7. UN PALLONE SULL’ACQUA di M. Aluigi e S. Trevisanello
        8. L’ARCA DELL’ALLEANZA di Carlo Santi
        9. LA CHIAVE GIUSTA di Miriam Viola
        10. LE CINQUE COLOMBE di Jenny Gecchelin

        N.B.- La classifica tiene conto dei libri effettivamente venduti e fatturati nel mese di riferimento e non quelli forniti in “conto vendita/deposito” alle librerie e ai distributori.

        eBook

        ‘Il Tarlo’, un military thriller di Salvatore Galvano

        Nel mese di aprile 2016 erano molti gli eBook CIESSE in promozione su oltre 80 eBook Store online, questo ha condizionato buona parte della classifica dei libri digitali più venduti nel mese. IL TARLO risulta il titolo più venduto, ma il romanzo storico LE CINQUE COLOMBE di Jenny Gecchelin si posiziona al secondo posto con una differenza minima, per cui potremmo definirlo ‘quasi’ un pari merito.
        Di seguito la Top Ten EBOOK definitiva (l’asterisco indica i titoli che risultavano in promozione).
        1. IL TARLO (*) di Salvatore Galvano
        2. LE CINQUE COLOMBE (*) di Jenny Gecchelin
        3. LE PAROLE NON DORMONO MAI (*) di Gianni Fontana
        4. FRAGILE COME UN PONTE DI SABBIA (*) di Roberta Di Odoardo
        5. IL QUINTO VANGELO (*) di Carlo Santi
        6. NERI FIORI D’ARANCIO di Riccardo Santagati
        7. L’ELASTICO VIOLA di Patricia Daniels
        8. FIORI DI SAMBUCO E MENTA di Laura Rico
        9. LA BIBBIA OSCURA (*) di Carlo Santi
        10. IL SERPENTE PIUMATO (*) di Sonia Dal Cason

        N.B. – La classifica tiene conto di tutti gli eBook venduti/noleggiati nel mese di riferimento attraverso i vari canali distributivi convenzionati.

          0 884

          Per tutto il mese di aprile 2016 solo su Amazon è possibile acquistare la versione eBook di sei dei nostri titoli a prezzi scontati:

          eBook offerti a €. 1,49

          eBook offerti a € 0,99

          Buona lettura.

            0 1804

            Lo scrittore e critico letterario Iannozzi Giuseppe, detto Beppe, intervista il nostro autore Gianni Fontana

            Cover_LeParoleFonte: Il Blog di “Beppe” Iannozzi

            Le parole non dormono maiGianni Fontana

            Pagine: 224 – Ciesse edizioni – Collana: BLACK & YELLOW

            ISBN Libro: 978-88-6660-088-6 – ISBN eBook: 978-88-6660-089-3

            1. Gianni Fontana, Le parole non dormono mai (Ciesse edizioni), è il tuo ultimo parto letterario. Reca una dedica atipica: “A Umberto Eco che mi ha fatto scoprire quale potente magia si nascondesse nelle parole”. Prima che Eco ti facesse scoprire la “magia”, che cos’erano per te le parole?

            Gianni Fontana

            Gianni Fontana

            Nel 1973 avevo deciso di dare una tesi sullo strutturalismo, argomento astruso ai più, professori compresi. Forse per questo non avevano battuto ciglio quando l’avevo presentata, tantomeno quando l’avevo discussa due anni dopo. Tra gli autori che in quel periodo avevano scritto sull’argomento, c’era anche Umberto Eco con il suo “La struttura assente” pubblicato nel 1968. Prima di quella lettura le parole per me erano pietre, intese come solido materiale da costruzione per teorie. Con il tempo sono diventate elementi giocosi da maneggiare con cura poiché la loro efficacia sta nel contesto in cui vengono usati. “Una risata ci seppellirà”.

            2. Il tuo romanzo è basato perlopiù su tanti trabocchetti, su giochi di parole, sulla semantica. Diego Morra, giornalista, ha da tempo dimenticato il piacere sublime di correre dietro una notizia e di “essere la notizia”. La notte di Capodanno un omicidio: un vigilante, Carrisi, viene fatto fuori, il suo cranio viene letteralmente fracassato, forse con un martello. Ha forse visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere e per questo motivo è stato ‘punito’. Diego, che lavora in qualità di addetto stampa presso la Securomnia, un Istituto di Vigilanza Privato, per la prima volta dopo tanti anni, è costretto ad arginare i danni di immagine che la Securomnia potrebbe subire.Gianni Fontana, tu sei anche un giornalista: è vero che se senti l’odore dell’inchiostro, della carta stampata, quando sei bambino, non te potrai più liberare? Per quale (assurdo) motivo?

            Chi non è mai stato vicino a una rotativa quando arrivava l’ordine “si stampi”non potrà mai capire il gusto dell’inchiostro. Era la nemesi di una fatica. Non soltanto occorreva scovare la notizia, ma la si doveva scrivere rispettando scrupolosamente la lunghezza del testo, un’abilità che si è persa dopo l’avvento del computer. All’epoca il foglio di un giornale era come la superficie di un orto da suddividere accuratamente per le diverse coltivazioni di ortaggi. A volte, per soddisfare le priorità dell’ultimo momento, si era obbligati ad ampliare la notizia oppure a ridurla notevolmente in pochissimo tempo. “E’ la stampa bellezza!”. Peccato che sia soltanto un bel ricordo.

            3. L’agente Carrisi viene trovato esamine nel parcheggio del Palaservice, là dove prestava servizio. Carrisi sembrava essere una persona affidabile, nonostante non fosse mistero per quasi nessuno che era un donnaiolo impenitente. Sulle prime, si pensa a un omicidio passionale. Però, più le ore passano e più la storia si fa ingarbugliata: la Securomnia rischia non solo di fare una figuraccia, ma anche di perdere importanti clienti. Diego torna così a essere un giornalista, o forse sarebbe più giusto dire che, finalmente, si cala nei panni del giornalista che investiga. Oggi, molto più di ieri, i giornalisti cercano anche di essere degli investigatori, non a caso, in tivù, a quasi tutte le ore, imperversano tanti programmi di approfondimento su omicidi irrisolti. Tu, Gianni Fontana, pensi che certi programmi televisivi possano essere di qualche utilità alle indagini ufficiali in corso? Anche Diego Morra, nonostante non ami granché la tivù, è costretto a seguire i notiziari su un vecchio televisore, che gli restituisce delle immagini tendenti al rosa. Questo particolare mi ha incuriosito: avresti voglia di approfondire?

            Ho vissuto a lungo con un televisore del genere. Come il protagonista anch’io non gradisco un certo tipo di consumismo che fa degli oggetti non già la soddisfazione di un bisogno bensì l’estensione della propria vanità. Penso che i programmi che seguono queste vicende, qualora non vendano fuffa, servano a risvegliare la memoria di qualche spettatore o ad ampliare la rete degli informatori. In fondo la deontologia di un giornalista lo fa somigliare a un sacerdote legato al segreto del confessionale. Peccato che questa garanzia sia stata sfruttata per costruire quella che è stata definita la macchina del fango. A che cosa serve seguire i notiziari? Ad allenare l’attenzione, ovvero a ripulire il nocciolo della notizia dalla ridondanza gossippara o dalla semplificazione della propaganda.

            4. Diego Morra potrebbe essere Gianni Fontana? Quanta della tua esperienza è confluita nel personaggio principale de “Le parole non dormono mai”?

            Molta esperienza e una manciata di fantasia. Come dice il direttore editoriale di Adelphi Roberto Calasso chi scrive deve conoscere le cose di cui parla per accompagnare il lettore in ambienti o in situazioni di cui ignora l’esistenza. Io ho voluto portare i lettori nel mondo pressoché sconosciuto dei giornalisti (sovente considerati di serie B) che curano le relazioni esterne di una società, di un’associazione o di un partito politico. Non faccio per vantarmi, ma lo faccio, l’archivio KGB di Diego Morra è stato portato ad esempio in un corso per aspiranti giornalisti.

            5. In “Le parole non dormono mai”, protagonista a tutto campo è l’informazione, l’informazione massificata e pianificata, ma anche quella gossippara… Par quasi che i protagonisti siano tutti, nessuno escluso, vittime di un feedback informativo non poco sgangherato. E’ forse questo il secolo che più di altri sta producendo una mole impressionante di notizie! L’informazione dovrebbe renderci tutti più liberi; e però, più si guarda ai mass media con occhio critico e più si ha netta l’impressione che in realtà così non sia. Qual è la tua opinione? E, soprattutto, Diego Morra è un bravo giornalista, o è soltanto un mestierante che cerca, in tutti i modi, di scoprire chi ha assassinato Carrisi per sopravvivere a sé stesso?

            Troppa informazione crea confusione poiché riduce la memoria degli avvenimenti a una marmellata dove tutto diventa senza sapore, quasi quanto un piatto privo di gusti decisi. Diego Morra è un giornalista di vecchio stampo, cresciuto con la schiena dritta e dritta la vuole mantenere. Per cui definirei il personaggio un giocoliere costretto dagli avvenimenti a equilibrismi e a piccoli sotterfugi pur di arrivare al risultato che si è prefisso senza farsi troppo male.

            6. E’ questa una domanda che rivolgo a un po’ tutti: “Le parole non dormono mai” è semplicemente un giallo o vuole anche essere qualcosa di più, che so, magari un’investigazione intorno al mondo del giornalismo?

            Qualcosa in più. Un bel giro dentro alla comunicazione e i suoi meccanismi.

            7. In “Le parole non dormono mai” le vicende si svolgono tutte, o quasi, in orari impossibili, intorno al crepuscolo o nel corso della notte più fonda. I protagonisti, loro malgrado, sono costretti a fare le ore piccole. Gianni Fontana, il titolo del romanzo lo hai scelto tu in prima persona o è stato deciso da qualcun altro? Potresti spiegare qual è il suo significato?

            Il mondo dell’informazione è notturno perché i crimini prediligono l’oscurità. Il titolo è la parafrasi di una celebre frase del film Wall Street pronunciata da Gordon Gekko: “Il denaro non dorme mai”. Sono le parole rimaste impigliate tra le sinapsi del protagonista che lo porteranno infatti a scoprire l’autore di un femminicidio. Il titolo l’ho proposto io. L’editore l’ha accettato. Secondo me ha fatto bene. Quelli di riserva erano. “Tre trentenni” oppure “Il colore delle parole”.

            8. Con J. Assange ed E. Snowden il modo di fare informazione, in rete e sulla carta stampata, sta cambiando in maniera radicale: si parla di giornalismo scientifico. Tuttavia Diego Morra e i personaggi che gli ruotano attorno seguono ancora il vecchio metodo; in particolare, Diego ha proprio sotto gli occhi la soluzione per scoprire l’assassino e il suo movente, eppure non la vede se non all’ultimo minuto. Che cosa ci insegna questo?

            J. Assange ed E. Snowden sono degli ottimi ladri, dei moderni Robin Hood che rubano le informazioni ai potenti per restituirle ai noi, poveri ignari, costretti a vedere soltanto la superficie del mare dell’informazione. Diego Morra invece ha di fronte dei fenomeni cui deve fornire una spiegazione. Anche se le parole non dormono mai, hanno bisogno di qualche evento che le inanelli nel filo appropriato per diventare significanti e quindi comprensibili. In questo caso l’elemento scatenante è la filastrocca di un libro per ragazzi e, in seguito, una frase sentita durante una discussione semi seria sul Manzoni.

            9. Le tue donne, siano esse dark lady o vittime innocenti, sono fragili, insicure, votate alla distruzione della loro femminilità: perché?

            Ho conosciuto e frequentato molte donne. Alcune erano così e altre tutt’altro. Quelle del romanzo mi sembravano le più indicate a giustificare la nascita e il seguito della storia.

            10. “Le parole non dormono mai” è ambientato in una Torino notturna, a tratti crepuscolare, in bilico fra la tradizione e la tecnologia. A tuo avviso, Gianni Fontana, Torino è ancora un capoluogo che possa offrire qualcosa ai suoi abitanti, nonostante l’assenza della Fiat e di tutte quelle aziende che le facevano da corollario?

            Ogni epoca ha le sue pecche e i suoi fascini. La Torino operaia era noiosamente concreta ma possedeva un senso dell’ironia invidiabile. L’attuale sembra vivace, sicuramente più interessante ma a volte ammantata di troppa fuffa.

            11. Domanda banale ma necessaria, Gianni Fontana: quali sono stati i tuoi autori di riferimento scrivendo “Le parole non dormono mai”? Per quali motivi?

            I giallisti di riferimento sono tre. Il piatto base è Rex Stout, poi un pizzico di Umberto Eco e una spolverina di Conan Doyle. Quello che cercato di costruire è un personaggio in cui convivono sia Nero Wolfe sia Archie Goodwin. Un giallo di parole e di gambe, insomma. Poco sangue e molti duelli verbali. Sono quelli che prediligo perché sono i più cruenti poiché provocano squarci indicibili nelle anime.

            12. Tra i tanti autori contemporanei che oggi scrivono un po’ di tutto, passando con nonchalance dal romanzetto rosa al romanzo storico, quali sono quelli che apprezzi di più.

            Credo che soltanto i grandi scrittori siano in grado di farlo. Sugli altri preferisco non esprimere giudizi.

            13. Leggendo il tuo lavoro, non ho potuto fare a meno di accostarlo a certi classici di Georges Simenon. Sbaglio?

            Non posso rispondere a questa domanda. Anche a costo di dire un’eresia, non ho mai letto Simenon. Mentre ricordo il personaggio televisivo, un uomo armato soltanto di pipa, di buona memoria e di parole feroci.

            14. Gianni, te la sentiresti di offrire ai lettori un motivo valido per leggere “Le parole non dormono mai” piuttosto che un altro libro?

            Uno solo. Ho sempre voluto scrivere per far divertire il lettore, senza mai annoiarlo, neppure per un istante. Per questo non mi reputo uno scrittore, bensì un buon narratore.


            Gianni Fontana è nato in provincia di Torino il 7 aprile del 1951.

            Laureato in Psicologia Sociale, ha insegnato nei corsi di lingua italiana per stranieri. Come giornalista ha collaborato con le riviste nazionali “Percorsi” e “Studi e Ricerche”. Coordinatore redazionale in diversi settimanali locali, per qualche anno ha diretto le testate del periodico “Il giornale del Comune” e del mensile “Oltre”. Ha gestito inoltre gli uffici stampa di alcune aziende della cintura torinese. Attualmente lavora come consulente di comunicazione e organizzazione aziendale.

              0 1352

              Per cinque giorni sarà possibile acquistare l'eBook a un prezzo vantaggioso: euro 1,90

              OffertaSpecialeCover_LeParoleOgni settimana, fino all’Epifania, uno o più titoli del catalogo CIESSE Edizioni saranno posti in “Offerta Speciale” su circa 80 Store OnLine (non è certa l’adesione di Amazon) al prezzo eccezionale di solo 1,90 euro.

              Sarà possibile acquistare il romanzo LE PAROLE NON DORMONO MAI di Gianni Fontana nella versione eBook al prezzo speciale di 1,90 (uno virgola novanta) euro anziché 5,00 euro (-3,10 €).

              La promozione durerà cinque giorni, dalle ore 00,00 del giorno mercoledì 05 alle ore 24,00 del giorno domenica 09 novembre 2014.

              SCHEDA TECNICA

              Titolo: Le parole non dormono mai | Autore: Gianni Fontana

              Genere: Giallo | Pagine: 224 | Collana: BLACK & YELLOW

              ISBN Libro: 978-88-6660-088-6 | ISBN eBook: 978-88-6660-089-3


              Il commento di un lettore

              Il romanzo di Fontana crea un effetto di progressività, come il risultato di due specchi contrapposti: se sulla superficie infatti sono riflesse le immagini in movimento della pura vicenda narrativa, ben costruita, fluente e vivida, osservando più in profondità ci si avvede della struttura intellettuale su cui basa la realtà letteraria. Si tratta di uno strumento calibrato e acuto: il segno. Il segno da intendere come elemento privilegiato di trasmissione del pensiero e dell’atto, un segno talvolta casuale, che pur nella casualità reca con sé il motivo e l’effetto dei personaggi.

              Così le parole, simbolo precipuo delle attività umane, non dormono mai, perché non possono dormire, tormentate da una sorta di perenne autoanalisi, che conduce infine all’improvvisa epifania, alla rivelazione che ricompone e spiega la vicenda. Questa è la storia del protagonista, Diego Morra il quale, nel tentativo di tener fuori da un evento luttuoso l’azienda di vigilanza in cui lavora come addetto stampa, riuscirà ad indagare in profondità le vicende dei personaggi coinvolti, svelandone le parole, i segni e i pensieri, sino al termine di questo processo di raffinazione, da cui otterrà il prezioso e raro gioiello della verità del fatto.


              brand_Store Online

                0 704

                bando_premio_letterario_la_rovincia_in_gialloIl Premio in breve:

                da circa dieci anni è nato in Italia quello che potremmo definire un nuovo “regionalismo in giallo”, in cui si evidenzia una componente originale rispetto alla narrativa di ambientazione regionale, sia del Verismo dello scorcio del diciannovesimo secolo, sia poi del Neorealismo nel Novecento, che metteva in evidenza gli aspetti più nascosti di un ambiente contadino, o operaio, e generalmente del tessuto familiare e sociale di una regione italiana, in un secolo in cui la nazione italiana aveva appena iniziato il suo processo di formazione, oppure usciva dal rischio mortale di una guerra devastante.

                Lo spirito del Premio Letterario è mettere in risalto testi di narrativa che appartengono al genere “giallo noir”, di autori italiani o in lingua italiana, che abbiano scelto l’ambientazione provinciale. Attraverso questa narrativa che dà risalto alla provincia italiana, le peculiarità della società attuale, i suoi tic divertenti, le sue tradizioni arcaiche e i suoi riti odierni emergono in maniera capillare, permettendo ai lettori di avere la percezione di un fenomeno non circoscritto al solo mondo letterario.

                Le opere CIESSE in concorso:

                1. IL MISTERO DEI MASSI AVELLI di Bruno Elpis, Giallo, pag. 160, pubblicato a novembre 2013 con codice ISBN 9788866601036 in versione libro e ISBN 9788866601043 nella versione eBook;
                2. FRAGILE COME UN PONTE DI SABBIA di Roberta Di Odoardo, Giallo, pag. 208, pubblicato a giugno 2013 con codice ISBN 9788866600930 in versione libro e ISBN 9788866600947 nella versione eBook;
                3. LE PAROLE NON DORMONO MAI di Gianni Fontana, Giallo, pag. 224, pubblicato a maggio 2013 con codice ISBN 9788866600886 in versione libro e ISBN 9788866600893 nella versione eBook.

                Come al solito, il nostro “in bocca al lupo” agli autori.

                  0 785
                  Finalisti

                  In attesa del “verdetto” alla finale della seconda edizione (da sinistra a destra): Roberto Riccardi, Maurizio Blini e Maurizio De Giovanni

                  L’associazione letteraria Mariano Romiti, ha indetto per l’anno 2014 la III edizione del Premio di Letteratura Gialla -Noir -Spy Story “Mariano Romiti”. L’iniziativa vuole valorizzazione l’aspetto umano e sociale dell’operatore di Giustizia ed essere occasione di incontro con il mondo della cultura, all’insegna di un nuovo modo di rapportarsi con la società civile. I Premi letterari saranno assegnati ai quattro migliori romanzi di genere poliziesco, giallo, noir, spy-story scritti in lingua italiana: i tre finalisti della categoria Scrittori e il migliore della categoria Scrittori Emergenti che avranno ottenuto il punteggio più alto dalle rispettive giurie secondo i criteri di seguito esposti.

                  La seconda edizione del Premio ha visto protagonista il nostro Maurizio Blini con il romanzo giallo UNICO INDIZIO UN ANELLO DI GIADA, giunto in finale e classificatosi al terzo posto. Blini è approdato alla finalissima assieme a degli autentici mostri sacri della letteratura del genere, come Roberto Riccardi che si è aggiudicato la meritatissima vittoria della seconda edizione del Premio Letterario “Mariano Romiti” con UNDERCOVER (Edizioni E/O), titolo con cui, tra l’altro, ha vinto anche il Premio Azzeccagarbugli 2013; o come Maurizio De Giovanni, giunto secondo con il suo romanzo IL METODO DEL COCCODRILLO (Mondadori) con cui ha anche vinto (e pure per la seconda volta in tre anni) il Premio Scerbanenco nel 2012. Giungere terzo con compagni di avventura come Riccardi e De Giovanni inorgoglisce non solo il nostro Maurizio Blini, ma anche noi tutti alla CIESSE.

                  Ora è giunto il momento di affrontare la nuova sfida, alla terza edizione di questo importante e illustre Premio la CIESSE Edizioni partecipa nel 2014 con ben cinque opere, tutte inserite nella collana Black & Yellow che raggruppa il genere su cui si basa il Premio.

                  1. R.I.P. (Riposa In Pace), l’ultimo giallo di Maurizio Blini che, giustamente, ci riprova
                  2. SQUADRA ANTIMAFIA – I “Lupi” di Palermo, il thriller poliziesco di Carlo Santi (opera con cui si è aggiudicato il secondo posto alla finale del Premio Letterario “Bovezzo in giallo & Noir” 2013)
                  3. Le parole non dormono mai, il giallo giornalistico di Gianni Fontana
                  4. Fragile come un ponte di sabbia, un giallo tutto “veneziano” di Roberta Di Odoardo
                  5. Il mistero dei massi avelli, l’ultimo giallo “psicologico” di Bruno Elpis.

                  A tutti loro il nostro augurio di una sana e “pacifica” competizione (non il classico “in bocca al lupo” per non rischiare che questo possa essere interpretato come una pubblicità subliminale rispetto a uno dei libri in concorso 🙂)

                  Articoli casuali

                  0 621
                  LIBRI Delitti al castello di Francesca Panzacchi e Carlo Santi DELITTI AL CASTELLO di F. Panzacchi e C. Santi BALLERINE DI CARTA di Laura Rico IL SIGILLO DEL DRAGO di...