Home Tags Posts tagged with "Irina Turcanu"

Irina Turcanu

    0 446

    Sette eBook in offerta a € 1,99 per San Valentino 2017

    In occasione della festa degli innamorati di San Valentino 2017 è prevista una promozione speciale che vede protagonisti sette titoli CIESSE nella versione eBook al prezzo di € 1,99 su oltre 80 eBook Store online. Naturalmente gli eBook selezionati affrontano l’argomento legato ai sentimenti, dove non sempre è scontato che sia l’amore a trionfare.

    Delusione, sofferenza, passione, felicità… l’amore ha davvero tante facce, e non sempre esiste il lieto fine.

    Sette eBook per vivere alcune storie d’amore coinvolgenti e passionali, ma a volte anche controverse e dolorose.

    Sette titoli impegnativi, dove la letteratura di qualità garantisce le emozioni forti che non mancheranno di commuovere.

      0 1101

      TourIrina

      Incontro con l’autore Cezar Paul-Badescu che presenterà il romanzo Le giovinezze di Daniel Abagiu, con lui la traduttrice Irina Turcanu.

      Moderatori dei diversi incontri: Cornel Toma, Fabrizio Beltrami, Luiza Diculescu, Vincenzo Latronico, Francesca Casula, Gianni Zanata. 

      • MILANO 27 giugno, alle 18, presso il Consolato Romeno. 
      • PIACENZA 28 giugno, alle 18, presso la Galleria Biffi.
      • TREVIOLO (BG) 29 giugno, alle 18, presso il CaffèBar Blue Moon.
      • TORINO 30 giugno, alle 19, presso Associazione Fratia. Mostra fotografica: Liviu Bacila.
      • CHIVASSO 1 luglio, alle 17, presso la Biblioteca Comunale MoviMente.

      In terra Sarda:

      • GAVOI 4 luglio, alle 17.30, Piazza Messu Bedda
      • ISILI 7 luglio, Libreria Godot
      • LUNAMATRONA 8 luglio, Museo Territoriale

      (tour irrealizzabile senza il caloroso sostegno del Consolato Romeno di Milano, Fabrizio Beltrami, Robert Raducescu, Associazione Fratia, Comune di Chivasso, ICR, l’Associazione Culturale Lìberos, i quali ringraziamo infinitamente.)

      Info su Facebook

        2 1341
        Cezar Paul- Bădescu

        Cezar Paul- Bădescu

        È stato un incontro casuale con il libro di Cezar Paul-Badescu, ma mi ha affascinato sin dalle prime pagine. Una scrittura fresca, nuova per la letteratura romena, e, nonostante potesse apparire più adatta a un pubblico maschile (il protagonista, Daniel Abagiu, è un ragazzino, poi adolescente e, infine, adulto che racconta le vicissitudini di un uomo in divenire) intrattiene il lettore appieno, chiunque esso sia.

        Impossibile non domandare a Cezar quale sia il suo rapporto con l’Italia, visto che ora il suo personaggio racconta la sua storia anche nella lingua di Dante. «Prima di visitare l’Italia, – replica l’autore – mi sono innamorato di essa attraverso alcuni artisti e persone di cultura che ammiro: Federico Fellini, Dino Buzzati oppure Umberto Eco. Poi, quando ho iniziato a visitare il Belpaese, ho scoperto, ovviamente, tantissime altre ragioni per innamorarmene. Oltre alla bellezza dei luoghi o della gastronomia, che incontra il mio gusto, sono stato entusiasta di incontrare le persone, gli italiani. Ho viaggiato per quasi tutta l’Europa e posso dire che il modo d’essere degli italiani mi piace più di ogni altro, con loro ottengo la comunicazione affettiva migliore. Se oltrepassi il cliché dell’italiano estroverso e rumoroso, hai l’occasione di ritrovare cose meravigliose. E, di conseguenza, persone meravigliose».

        Visto che l’Italia gli piace, ho pensato fosse intenzionato, un giorno, di raggiungere la penisola in modo definitivo… Non esattamente. «Uno dei miei posti preferiti dell’Italia è il cimitero veneziano San Michele. Quel luogo mi ha attirato come un magnete sin dall’inizio; così, nonostante fossi partito con il battello per visitare Murano, sono sceso tempestivamente quando hanno annunciato che ci si fermava al cimitero. Ho passato lì un bel po’ di ore e non me ne sarei più andato via. Questo nonostante le zanzare mi avessero riempito di punture in pieno giorno (si proteggevano dal sole sotto le foglie, ma appena sentivano avvicinarsi la preda, attaccavano). Ho lasciato con gioia il mio sangue in Italia. Nel cimitero di San Michele ho pensato di tornarci, è un posto perfetto per riposare le ossa».

        È ironico Paul-Badescu, di un’ironia sottile, da gioco di parole e concetti, che ti strega, ti strappa un sorriso mentre ti fa riflettere su questioni essenziali.

        Cover_Le_giovinezze_di_Daniel_AbagiuCos’è l’ironia e l’autoironia per te, Cezar, e per la letteratura? «L’ironia è una tecnica di autodifesa piuttosto efficiente nel proteggerci dalla stupidità che ci circonda, dalle grandi dosi di ridicolo offerte dalla vita. Con l’autoironia ci si protegge dalla propria stupidità. E, inoltre, dall’egolatria. Fa bene alla salute non prendersi troppo sul serio, non mettersi su piedistalli. E a me piace vivere in modo salutare. Nella letteratura – essa è lo specchio della vita o, se è una di qualità, si confonde del tutto con la vita. Di conseguenza, l’ironia e l’autoironia sono benvenute anche qui».

        È giornalista Cezar, ma ha scelto una storia priva di venature straordinarie. Lavori per la stampa e sai che le tragedie piacciono – gli ho detto – eppure hai lasciato agli altri i drammi a favore delle riflessioni profonde ma apparentemente disimpegnate. Un narratore contro corrente, potrebbe essere una giusta definizione? Cosa ti ha spinto a scegliere come eroe un anti-eroe?

        «Mi guadagno da vivere come giornalista, ma non sono un grande ammiratore della stampa, anzi. Questo perché conosco, dall’interno, tutti i suoi trucchi. Per me, una delle differenze importanti tra giornalismo e letteratura è che nel giornalismo non vi è tanto fair play, mentre nella letteratura sì. Il giornalismo si occupa di impacchettare il sensazionale (pure quando questo non c’è), del traffico di orrori o di inscenare l’apocalisse, per farti restare sintonizzato sul canale Tv, per farti dare click, per indurti a comprare il quotidiano. Sono gli imperativi commerciali che dettano lo stile e il contenuto – mentre io mi sono proposto, nella mia letteratura, di restare lontano da questo. Ovvio, conosco sufficienti trucchi per far sì che il pubblico acquisti persino un prodotto di cui non ne ha bisogno, ma non mi pare un gioco pulito nei suoi confronti, se li usassi. Preferisco non offrire alle persone curiosità da circo, come per esempio l’uomo con due teste e la donna con la barba, bensì cose in cui ritrovare se stessi. Questo è anche il motivo per cui il mio personaggio è considerato un anti-eroe. In un mondo in cui siamo bombardati con eroi di plastica (uomini confezionati con steroidi e donne sexy confezionate con silicone), la normalità appare come un eroismo al contrario. No, è solo normalità».

        Irina Turcanu

          1 1234

          Cover_Ritorno-Small“Quando torni a casa?”

          È questa la domanda che viene rivolta a chi ha lasciato la patria natia per un’altra, come se, ovunque si trovasse nel mondo e qualsiasi muro fungesse da casa, in nessun altro luogo potrebbe ergersi un nuovo “a casa”. Ed è da un semplice modo di dire che è nata l’idea di scoprire cosa accade se uno scrittore fosse messo davanti all’idea di un ritorno “a casa”, in questo caso, la Romania.

          Ruxandra Elena Dragoescu ha visto, così, una Svolta, un doppio ritorno, come se “a casa” per la sua protagonista fosse l’insieme dell’ora e il prima. Ma anche la casa come rifugio, il luogo sicuro dove scappare per ritrovare se stessi. Il ritorno è un Fragmenta Rosa, per Camelia Mirescu, un quadro di ricordi ricco di luce e poche zone d’ombra, benché dense, e la protagonista racconta mediante un fluido scorrere tra le parole come in un’acqua cristallina attraverso la quale si scorgono, frammenti di memoria, i sassolini incastrati sul fondo. Benvenuto, ma arrivederci! Come salutare altrimenti chi spezza l’illusione di esser tornati in un luogo che appartiene solo ed esclusivamente a te? Irina Serban descrive un fugace ritorno, dopo lunghi anni di assenza, che prende le tinte del desiderio di unicità, egocentrismo, tipici di chi vorrebbe l’attenzione dei propri genitori solo per se stessi, specie se consci di non poterli più rivedere a lungo o, peggio ancora, non rivederli affatto. È un ritorno quasi filosofico, quello narrato da Elza, la protagonista di Luiza Diculescu. Ed è filosofico grazie all’incontro trascendentale con l’ultima sposa di tutti gli esseri umani e alle ragioni che spingono qualcuno a ritornare “a casa”, benché la convinzione espressa nel grido: “Non torno!”

          Quattro racconti, quattro storie, quattro ritorni; sembra sia questa l’essenza nata dall’idea del ritorno nelle autrici, eppure, nonostante queste apparenti distanze, il motore ultimo che spinge tutti i protagonisti a far ritorno è l’amore, nelle sue più svariate forme e sfumature.

          ADRI

          Il prezzo di copertina della versione cartacea è di Euro 12,00 e  contiene entrambe le versioni: in italiano e in romeno. Gli eBook, invece, sono previsti in due versioni distinte: italiano e romeno, il costo di ciascun titolo digitale è di Euro 2,00.

          Per volontà degli autori, l’intero ricavato dei diritti d’autore sarà devoluto a favore di A.D.R.I. ONLUS” ASSOCIAZIONE DELLE DONNE ROMENE IN ITALIA.

          Întoarcerea acasă (Ritorno a casa)

          Au ei românii un mod de a zice, mai ales dacă unul dintre interlocutori e un emigrat. „Când vii acasă?”, asta-i întrebarea pusă celor ce și-au lăsat patria pentru o alta, ca și cum, oriunde s-ar afla în lume și orice perete i-ar face de casă, nicăieri nu s-ar putea ridica un nou ”acasă”. A pornit de la acest mod de a zice, idea de a descoperi ce s-ar întâmpla unui scriitor pus în fața idei de a se întoarce acasă.

          Ruxandra Elena Drăgoescu a văzut o Cotitură, o dublă întoarcere, ca și cum acasă pentru protagonista ei ar fi un amalgam de un acum și înainte. Dar și casa precum refugiu, un loc sigur unde să fugi pentru a te regăsi. Întoarcerea e un Fragmneta Roz pentru Camelia Mirescu, un tablou de amintiri luminos și cu puține unghiuri de umbre, dar dense, pe care protagonista le povestește printr-o curgere fluidă de cuvinte ca și când ai privi o apă cristalină prin care se văd pietricelele nemișcate, fragmente de amintiri. Bun venit, dar la revedere! Cum să-l saluți altfel pe cel ce destramă iluzia de a te fi întors într-un loc ce-ți aparține numai ție? Irina Șerban descrie o întoarcere rapidă, după mulți ani de absență, ce se colorează cu nuanțele dorinței de unicitate, egocentrism, tipice celor ce-și doresc atenția părinților doar pentru ei, în deosebi când sunt conștienți de a nu-i putea revedea curând sau poate chiar niciodată. E o întoarcere aproape filosofică cea descrisă de Elza, protagonista Luizei Diculescu. Și e filosofică mulțumită întâlnirii trascedentale cu ultima mireasă a tuturor ființelor umane și motivului ce împing ca cineva să se întoarcă acasă, în ciuda convingerii exprimată în țipătul: ”Nu mă întorc!”

          Partu nuvele, patru povești, patru întoarceri, pare a fi asta esența ce s-a năcust în autoare în urma idei de întoarcere, dar deși aceste aparente distanțe, motorul ce împinge protagonistele spre a se întoarce e unul singur: iubirea, în formele ei cele mai felurite.

          SCHEDA TECNICA

          Titolo italiano: Ritorno a casa | Titolo romeno: Întoarcerea acasă | Curatore dell’opera: Irina Turcanu | Autori: Ruxandra Elena Dragoescu – Camelia Mirescu – Irina Serban – Luiza Diculescu | Genere: Antologia di racconti bilingue | Pagine: 176 | Editore: CIESSE Edizioni | Collana: SINERGIE | Prefazione: Alessandro Salsi | Anno/Mese: marzo 2013 | ISBN Libro: 978-88-6660-077-0 | ISBN eBook in italiano: 978-88-6660-078-7ISBN eBook in romeno: 978-88-6660-079-4

          Irina Turcanu

          Irina Turcanu

          IL CURATORE

          Irina Turcanu ha curato questa Antologia bilingue, compresa la traduzione.

          Nata il 24 giugno 1984 a Gura Humorului (provincia di Suceava, nel nord della Romania), la giovane Irina Turcanu emigrò nel 2001 in Italia, dove ha conseguito la maturità a Piacenza e la laurea a Milano nel 2008, con una tesi sul grande filosofo romeno Emil Cioran disponibile sul sito del Centro Culturale Italo-Romeno di Milano. Finalista a diversi concorsi letterari, anche con opere di poesia.

          Oggi collabora, come giornalista, con più giornali e riviste nazionali e locali. Oltre a essere la curatrice di questa Antologia, con CIESSE Edizioni ha pubblicato il romanzo La Pipa, Mr. Ceb e l’Altra

            0 669

            Siamo giunti alla fine della quarta settimana di promozione e il successo di CIESSE Edizioni su Amazon per gli eBook gratuiti. Ogni settimana cinque titoli del nostro catalogo sono posti a disposizione gratuita su Kindle Store.

            La prima settimana di promozione (30.01 – 04.02.2012) ha visto trionfare Come foglie portate dal vento di Emiliano Grisostolo con ben 106 eBook scaricati da Amazon Italia, USA, Inghilterra, Germania, Francia e Spagna. Un buon risultato l’hanno ottenuto anche gli altri nostri titoli: Cicatrici nascoste di Antonio Paganelli 94, Antipodi di Andrea Barillà 70, A barber story di Paolo Cavicchi 70, Adoro i numeri di Ilenia Basile 50.

            I cinque titoli insieme hanno totalizzato 390 eBook scaricati complessivamente.

            La seconda settimana di promozione (06 – 11.02.2012) ha registrato un vero e proprio tripudio per Roberta Di Odoardo con Il segreto dei tre campanili che, con i suoi 262 eBook scaricati, è diventato il titolo da battere, cosa non facile. I colleghi hanno raggiunto ottimi risultati a partire da Sonia Dal Cason con Il Sigillo del Dragosecondo onorevole risultato della settimana a pari merito assieme a Lorenzo Di Silvestre e il suo Il vento soffia da soloentrambi 106 eBook complessivi. A seguire il buon risultato di Mauro Lucente con il suo titolo di poesie Disegnavo parole con 91 ebook scaricati ed Erna Marioni con L’ultimo graffio che ha totalizzato 87 eBook.

            I cinque titoli insieme hanno registrato 652 eBook scaricati. Un successo, senza alcun dubbio!

            Ma anche un tale risultato è niente se paragonato alla terza settimana di promozione (13 – 18.02.2012). Trionfatore della settimana è risultato Il carnevale dei delitti di Bruno Elpis con ben 231 eBook, secondo miglior “piazzamento”, appena dopo la collega Roberta Di Odoardo che con Il segreto dei tre campanili (262 vendite) è salda in vetta della classifica di questa straordinaria promozione. Il titolo di Bruno Elpis, tra l’altro, concorre al Premio letterario NebbiaGialla 2012 riservato alle migliori opere del genere thriller/giallo/mistery/noir. Numeri comunque impressionanti per Favole della mezzanotte (177), ottima antologia curata da Stefano Pastor, L’elastico viola di Patricia Daniels (152), opera d’eccellente qualità da tutti riconosciuta, non a caso selezionata dal Comitato tecnico-scientifico per concorrere al prestigioso Premio Letterario della Città di Tropea, giunto alla VI edizione unitamente ad altra opera di pari merito (Le cinque colombe di Jenny Gecchelin). Ottimi risultati, infine, per Fobie, autori disadattati “in cura da” Alessandro Greco di Autori Vari (144) e il “sempre verde” La casa dei fantasmi della brava Laura Poletti (139).

            Questi cinque titoli insieme hanno registrato un vero record: 843 eBook scaricati. Settimana calda, quindi, difficilmente riproponibile, anche se ce lo auspichiamo veramente di cuore.

            Mai dire mai!

            Ormai possiamo dire che la correttezza e la solidarietà dei nostri Autori è un dato assodato. Ci si aiuta, ci si sostiene, e tutti parteggiano per tutti. Qui c’è la CIESSE Edizioni in campo, non solo il proprio singolo titolo e la squadra gioca per la squadra, niente singoli, solo collettività, solo un unico obiettivo: vincere. E la vittoria, in questo caso, è farsi conoscere, leggere, apprezzare, regalare qualche momento di relax ai nostri affezionati Clienti con un buon libro. Molti di alto livello, altrettanti di eccezionale qualità.

            Arriviamo al risultato di questa settimana, la quarta dall’inizio della promozione Amazon (20 – 25 febbraio).

            La medaglia d’oro va assegnata a LA CHIAVE AMARANTO di Anna Tasinato che realizza   2 0 4  eBook scaricati complessivamente che così si aggiudica il massimo degli onori CIESSE di questa settimana, al terzo posto degli eBook più scaricati  da quando è iniziata la promozione. Emerge di tutto rilievo l’ottimo risultato ottenuto da La casa di Sveva di Francesca Panzacchi (195) che, per questo, raggiunge il quarto posto della classifica generale (ancora provvisoria) degli eBook più scaricati in questa promozione. Grandi tutti comunque.

            La chiave Amaranto di Anna Tasinato

            Di seguito riportiamo il riepilogo delle vendite per ogni singolo titolo:

            1° – LA CHIAVE AMARANTO di Anna Tasinato

            IT 182 – GB 2 – DE 6 – ES / – FR / – USA 14 =  2 0 4

            2° – LA CASA DI SVEVA di Francesca Panzacchi

            IT 167 – GB – DE – ES / – FR – USA 13 =  1 9 5

            3° – LO SPOSO IMPERFETTO di Monika Chra

            IT 101 – GB /– DE – ES / – FR / – USA =  1 0 6

            4° – LA PIPA, MR. CEB E L’ALTRA di Irina Turcanu

            IT 85 – GB / – DE / – ES / – FR / – USA 1 =  8 6

            5° – LE INCLUSIONI DEL DIAMANTE di Andrea Barillà

            IT 65 – GB / – DE 3 – ES / – FR1– USA 1 =  7 0

            Totali eBook 4° settimana = n. 6 6 1.

            1° settimana n. 390; 2° settimana n.  652; 3° settimana n. 843; 4° settimana n. 661 = 2.546 eBook.

            [stextbox id=”warning”]ATTENZIONE![/stextbox]

            La prossima settimana (la quinta), a partire da lunedì 27 febbraio alle 09.00 fino a sabato 03 marzo alle ore 09.00, altri cinque titoli saranno disponibili per il download gratuito (previa registrazione al portale di Amazon):

            1. Mai come ieri di Stefano Marino
            2. Minon di Alexia Bianchini e Fiorella Rigoni
            3. Non ti svegliare di Stefano Visonà
            4. Fiabe, favole e altri racconti di Savina Trapani
            5. Occhi gialli-neri di Paola Beatrice Rossini

            Grazie a tutti.

            Buon “download” e buona lettura.

              0 805

              Alexia Bianchini

              Ecco che mi accingo con sommo piacere a intervistare la dolcissima Irina Turcano. Scrittrice ed editor per la CIESSE edizioni.

              Brava e scrupolosa nel suo lavoro, Irina si distingue per la sua umiltà e la sua disponibilità.

              IRINA TURCANU è nata il 24 giugno 1984 a Gura Humorului (provincia di Suceava, nel nord della Romania), la giovane Irina Turcanu emigrò nel 2001 in Italia, dove ha conseguito la maturità a Piacenza e la laurea a Milano nel 2008, con una tesi sul grande filosofo romeno Emil Cioran disponibile sul sito del Centro Culturale Italo-Romeno di Milano. Finalista a diversi concorsi letterari, anche con opere di poesia. Oggi collabora, come giornalista, con più giornali e riviste nazionali e locali.

              Irina Turcanu

              INTERVISTA ALL’AUTRICE

              1. Che tipo di scrittrice sei?

              Una che entra in una specie di trance, quando deve scrivere romanzi farciti di ideali. E una che mette le idee assieme rispettando le regole della narrativa, quando deve scrivere cose prive di ideali. In conclusione, che tipo di scrittrice sono? In continua evoluzione, mi auguro di appartenere a questo tipo.

              2. Una frase per ogni tuo romanzo:

              Alia, su un sentiero diverso: il romanzo dei miei diciannove anni. Un figliolo tirato su senza esperienza, un po’ maleducato, ma… ogni scarrafone è bello a mamma sua.

              La Pipa, Mr. Ceb e l’Altra: il primo amore, nel ruolo dell’amante, che torna dopo anni e richiede di fare i conti con il passato, presente e futuro.

              La Frivolezza del Cristallo Liquido: la situazione donna, in una società profondamente maschilista, mostrata nei suoi gesti più estremi.

              3. Ti ritieni una editor severa o fin troppo gentile?

              Come editor cerco di essere un lettore severo e poi cerco di entrare nella mente dell’autore per capire ciò che avrebbe voluto dire ma non ha fatto. Se la somma è una editor severa o troppo gentile, dovrei domandare agli scrittori con cui ho lavorato.

              4. Quali sono i difetti degli scrittori?

              Si dovrebbe prima definire il lemma “scrittore”. Lo scrittore professionista, ha pochi difetti, in quanto lo fa come lavoro, quindi sa quello che accade nelle varie fasi di scrittura e resta aperto al dialogo. Professionista, e non giriamo più attorno. Poi ci sono quelli alle prime armi… Ecco, qui rischio di dilungarmi troppo. Ne scelgo uno, dei difetti, il più frequente: affezionarsi alla parola scritta e non volerla modificare, specie se quella parola, o insieme, narra di vicende vissute in prima persona. Nessuna vita, anonima, nemmeno la più avventurosa, regge come romanzo. Il romanzo, per definizione, è qualcosa di narrato e mescola il reale e l’irreale.

              5. Quali sono i difetti degli editor?

              Non mi è semplice rispondere a questa domanda, e non perché io creda l’editor sia privo di difetti, ma perché mi mancano i paragoni. Ho avuto la fortuna di lavorare con ottimi editor. Un difetto, però, potrebbe essere il non entrare in sintonia con il proprio autore, il genere trattato. Oppure uno privo di documentazione, pensando a un romanzo storico, credo serva un editor avvezzo in tal senso.

              6. Cosa ti fa più rabbia: un refuso o un idea che sfugge?

              Entrambi, in uguale misura. Il refuso mi tortura e mi fa parlare da sola, l’idea che sfugge mi fa fumare una sigaretta dietro all’altra.

              7. Secondo te è vero che uno scrittore dovrebbe scrivere tutti i giorni per non perdere il ritmo?

              Come un muratore, un medico o un professore o qualsiasi altra professione, anche la scrittura la si affina, migliora, esercitandosi.

              8. Meglio uno scrittore mediocre ma famoso o uno sconosciuto da Oscar?

              Opto per la qualità. La mediocrità porta fama passeggera. Opto anche per la fama post mortem ma duratura, al fuoco di paglia. Nonostante oggi si sia un po’ smarrito questo discorso (colpa di troppi discorsi?), lo scrittore ha una missione e una responsabilità nei confronti dei propri lettori e della società.

              9. Meglio scrivere tanto ma dozzinale o poco ed eccelso?

              Opto ancora per la qualità. Preferirei scrivere un solo romanzo, se solo sapessi che è il mio non plus ultra.

              10. Il libro che hai amato:

              L’insopportabile leggerezza dell’essere, Kundera.

              11. Il libro che hai detestato:

              Tutti hanno ragione (per citare uno degli ultimi), Sorrentino.

              12. Cosa ti piacerebbe scrivere ma non hai il coraggio o non ti ritieni all’altezza?
              Ci sono generi che non sono capace trattare: romance, per esempio, ma anche fantasy. Proprio non saprei nemmeno da dove iniziare a scriverli. Diciamo pure che i generi non mi piacciono molto. Le regole, nella scrittura, amo fingere di rispettarle. Questo se parliamo dei romanzi farciti di ideali.