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Delitti a castello

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    Riprendono, dopo la pausa estiva, le proposte culturali della Biblioteca Civica di Abano Terme (PD).

    Il calendario autunnale presenta un programma ricco e diversificato nei temi e negli orari: conferenze, incontri, rassegna cinematografica, corso di avvicinamento alla lingua latina, gruppi letterari, presentazione di libri e altro ancora…

    Tre sono le serate dedicate alla presentazione di libri CIESSE Edizioni, tra cui:

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    martedì 20 novembre ore 21.00 – Villa Bassi Rathgeb 

    Via Appia Monterosso – Abano Terme

    DELITTI AL CASTELLO

    Presentazione del romanzo di Carlo Santi e Francesca Panzacchi

    Programma completo

    INFO: BIBLIOTECA CIVICA – VIA MATTEOTTI 71 – 35031 ABANO TERME

    TEL. 049-8617970 – email

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      Delitti al castello di Francesca Panzacchi e Carlo Santi

      DELITTI AL CASTELLO

      di Francesca Panzacchi e Carlo Santi

      Pag. 224 – Isbn 978-88-6660-024-4

      Matteo Alfonsi è un commissario capo della Ps di stanza in Sicilia che ha da poco perso la famiglia, caduta in un agguato mafioso.

      Trasferito in tutta fretta nella più tranquilla sezione di Grosseto, forse anche a opera di politici che mal sopportano le sue indagini sull’intreccio mafia-politica, è subito costretto ad affrontare un omicidio atipico avvenuto presso il castello della splendida e chiacchieratissima contessina Sofia Zanchi delle Asturie.

      La giovane rampolla di sangue blu si rivela un vero fulcro della mondanità e del gossip toscano e le indagini di Alfonsi sono subito complicate dalla stampa rotocalchesca e da una certa politica, verosimilmente la stessa che lo ha spazzato via da Palermo.

      Tra sospetti, ricatti, ipocritissimi party di gala, depistaggi e retroscena di raro squallore le attività di Alfonsi, ben coadiuvato dalla polizia scientifica, stanno ormai per assicurare il colpevole alla giustizia, quando un secondo omicidio nelle immediate adiacenze del castello spariglia le carte.

      Tutti gli indizi conducono inequivocabilmente alla contessa, ma la ‘casta’ e la stessa Zanchi delle Asturie, diabolica, manipolatrice e sensuale, sbarreranno la strada alla magistratura.

      Alla fine in Alfonsi prevarrà il senso del dovere, anche se il prezzo richiesto dalla sua lealtà sarà altissimo.

      Tuttavia un finale non propriamente ‘giallistico’ premierà la costanza del protagonista.

      Carlo Santi e Francesca Panzacchi hanno scritto un buon poliziesco all’italiana, ricco di suspense  colpi di scena, espedienti canonici e un pizzico di sensualità ben dosata che conferisce al testo molti aspetti originali.

      La leggibilità è ottima, buono l’editing, scarsissimi i refusi (tre o quattro al massimo) e ben curata la grafica.

      L’intreccio è ricco, pur trovandoci davanti a un testo di medie dimensioni la narrazione incalzante riesce a condensare una serie di situazioni politiche, sociali, sentimentali e prettamente avventurose senza mai squilibrare il testo, che scorre fluido fino al termine.

      Ottima la caratterizzazione del commissario Alfonsi, uomo ferreo che ricorda molto da vicino il Generale Dalla Chiesa. Meno riuscita quella della Contessa Zanchi, mantide sanguinaria “a metà”, comunque capace di esprimere sentimenti altruistici. Il testo spiega anche il perché di questa doppiezza insita nella protagonista femminile, ma l’esperimento forse poteva essere curato con qualche attenzione in più, viste le repentinità di alcune metamorfosi interiori.

      Tutto il resto è contorno e al di là di un grasso questore corrotto, di una PM ingenua ma non troppo e di un ottimo ufficiale della Scientifica, non vi sono individualità di rilievo.

      In conclusione: “Delitti al castello” non è un giallo ma un poliziesco, dato che i dubbi del lettore non si rivolgono tanto alla caccia del colpevole, quanto alla scoperta di come farà Alfonsi a incastrare il colpevole.

      Detto il che, la lettura di questo romanzo è stata piacevole e avvincente e lo consiglio vivamente a tutti gli appassionati del genere.

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        Autore: Francesca Panzacchi e Carlo Santi
        Titolo: Delitti al castello
        Editore: CIESSE edizioni
        Anno: 2012
        ISBN: 978-88-6660-024-4
        Pagine: 224
        Prezzo: € 15
        Voto: 

        Trama: Siamo nella Maremma Toscana, durante i lavori di ristrutturazione del castello della giovane contessa Sofia Zanchi gli operai, per errore, causano il crollo di una parete, dietro la quale viene rinvenuto un cadavere. La morte risale a poco più di un mese prima. Indaga sull’omicidio uno degli investigatori più abili e geniali appena trasferito a Grosseto per comandare la nuova U.S.A.P.: l’Unità Speciale Anticrimine della Polizia di Stato. Un poliziotto eroe che ha combattuto per anni le cosche mafiose siciliane e stroncato traffici internazionali di rilevante importanza: il commissario capo Matteo Alfonsi.

        Nulla potrà essere dato per scontato e altre misteriose morti mineranno la logica teoria accusatoria di Alfonsi fino all’inatteso epilogo che sconvolgerà la sua intera esistenza.

        Delitti al castello di Francesca Panzacchi e Carlo Santi

        Recensione: Non mi è capitato spesso di leggere libri scritti a quattro mani, quindi ammetto di non essere una grande esperta in materia, ma devo dire che dal punto di vista stilistico ho notato una certa uniformità, il libro scorre fluido e senza intoppi. Per quello che ho potuto notare, quindi, i due autori lavorano bene insieme, visto che il risultato è di qualità. Il romanticismo si fonde a indagini e delitti in maniera ben riuscita.

        Alfonsi, il protagonista, è un commissario ma anche un po’ un dottor House. Qualcosa di cui mi ero sempre lamentata leggendo e guardando i polizieschi, è sempre stata l’eccessiva freddezza dei protagonisti. Alfonsi, invece, mi è piaciuto proprio per la sua umanità. È un uomo con le sue debolezze, con un passato tutt’altro che semplice alle spalle. Può sembrare il classico personaggio freddo, stronzo (perdonatemi, non mi è venuto in mente un termine migliore) ma bravissimo nel suo campo, invece si rivela diverso. Sì, credo che il personaggio di Matteo Alfonsi sia proprio ciò che ho apprezzato di più di questo libro. Oltre a lui, anche gli altri personaggi sono ben congegnati. In particolare, mi è piaciuto il dottore e l’amicizia che nasce tra lui e Alfonsi.

        Il finale è a sorpresa. Per quanto mi riguarda, arriva decisamente inaspettato, parlo sia degli ultimi capitoli che dell’epilogo. È un finale che mi ha lasciata molto soddisfatta. Per ovvi motivi non voglio dirvi troppo.

        Consigliato a chi, come la sottoscritta, è solito lamentarsi per la scarsa umanità di cui sono dotati i protagonisti dei polizieschi.

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          Francesca Panzacchi

          Quattro semplici domande a Francesca Panzacchi e a Carlo Santi, autori di “DELITTI A CASTELLO”.

          1. A chi è venuta l’idea di scrivere DELITTI A CASTELLO? 

          F.  L’idea è partita da me, qualche mese fa. E a Carlo, che ama le sfide, è piaciuta subito.

          C. L’idea è stata di Francesca, debbo dire sinceramente che la sfida risultava, fin da subito, assai intrigante. Abbiamo pianificato la storia che abbraccia generi a noi molto consoni: a me il tratto stilistico del giallo/thriller e a Francesca la parte romantica, pur essendo lei stessa un’ottima autrice noir. Il mix risulta molto interessante e siamo veramente motivati a sviluppare una storia piacevole per entrambi i nostri lettori abituali.

          2. Avete metodi di scrittura molto diversi, riuscite a coniugarli o state affrontando delle difficoltà?

          F. È vero, i nostri stili sono molto diversi, tuttavia si integrano alla perfezione, facendo della diversità un punto di forza.

          C. Conoscendo molto bene i diversi stili di scrittura, per aver letto e apprezzato entrambi i nostri libri, sappiamo coniugare alla perfezione il metodo da applicare. Ognuno di noi due sa perfettamente che scrivere a quattro mani significa anche modificare un po’ il proprio stile individuale, da qui parte la vera sfida: riuscire a non far comprendere al lettore chi dei due sta scrivendo cosa, in modo da garantire la completa armonia dell’intera opera.

          Carlo Santi

          3.  Francesca perché stai scrivendo un libro con Carlo. E tu Carlo perché proprio con Francesca?

          F. Perché è un’opportunità straordinaria, non capita tutti i giorni di poter scrivere a quattro mani col proprio scrittore preferito.

          C. La stima professionale è predominante e con Francesca c’è la giusta complicità e rispetto. Soprattutto amiamo entrambi il genere di libro che stiamo scrivendo, questo ci permette di divertirci, oltre che concentrarci su una storia che deve risultare affabile quanto credibile.

          4. Cosa significa per voi questa opera?

          F. Abbiamo ideato una trama diabolica, ricca di colpi di scena, cercando di creare qualcosa di bello per i nostri lettori.

          C. È un modo nuovo di affrontare la scrittura, credo valga per entrambi. È anche una sperimentazione che, non lo nego, inizia a piacermi perché permette di confrontarci con un’altra mentalità. Analizzare assieme punti di forza o di debolezza del testo cambiando impostazioni, se ritenuto necessario, ci matura come scrittori. Praticamente siamo gli autori/editor di noi stessi, almeno in questa fase, e siamo iper critici, non ci perdoniamo nulla. L’opera, una volta conclusa, siamo certi potrà essere di gradimento ai nostri rispettivi lettori in quanto avranno modo di conoscerci e apprezzarci ulteriormente per questa nuova, seppur inusuale, veste.

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            Un nuovo romanzo ha iniziato a prendere vita.

            Un giallo scritto a quattro mani da Carlo Santi e Francesca Panzacchi dal titolo “Delitti al Castello”.

            In questo caso il giallo classico e l’adrenalina del thriller/noir, tipica caratteristica del genere in capo al Santi, si mischia all’appassionante storia d’amore sapientemente condotta dalla Panzacchi.

            SINOSSI

            Siamo nella Maremma toscana, durante la ristrutturazione del Castello, di proprietà della giovane e aristocratica Contessa Sofia Zanchi, viene causato il crollo di una parete, dietro la quale viene rinvenuto un cadavere. La morte risale a poco più di un mese prima. A indagare sull’omicidio viene incaricato uno degli investigatori più abili e geniali, appena trasferito a Grosseto per comandare la nuova U.S.A.P., l’Unità Speciale Anticrimine della Polizia di Stato. Un poliziotto eroe che ha combattuto, per oltre un decennio, le Cosche Mafiose siciliane e stroncato traffici internazionali di rilevante importanza: il Commissario Capo Luca Alfonsi.

            I primi sospetti ricadono proprio sulla bella Contessa, della quale Alfonsi si innamora perdutamente. Ma nulla potrà essere dato per scontato: altre misteriose morti minano la logica e ferrea teoria accusatoria del Commissario e l’indagine prenderà una piega insperata. Tutto si complicherà ulteriormente fino al punto che Alfonsi si troverà di fronte a un bivio che sconvolgerà la sua intera esistenza.

            I due autori annunciano l’uscita del libro per maggio 2012, in concomitanza con la partecipazione di CIESSE Edizioni al Salone Internazionale del Libro di Torino.

            La cover di "Delitti al castello"

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