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Antologia

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    Uscirà in aprile 2019 la nuova antologia curata da Sandro La Gaccia dal titolo ARRIVEDERCI RAGAZZI

    Da giovane lettore, le prime cose che lessi, ancora adolescente, furono per lo più raccolte di poesie e romanzi. Più tardi, da studente universitario, iniziai a leggere antologie di racconti brevi. Le prime furono quelle di Raymond Carver, di J.D. Salinger, di Italo Calvino e di James Joyce, di Charles Bukowski.

    Anni dopo, in parte per caso e in parte per gioco, iniziai a lavorare al mio primo progetto di scrittura creativa. Ricordo ancora i consigli di Andrea e di Paola, quando tra le tante cose, mi invitavano a pubblicare a fine corso, una piccola raccolta delle carte dell’atelier. Sorpreso, ma felice della possibilità che mi veniva offerta, mi misi in cerca di autori, temi, stili, riferimenti, da cui partire per costruire la mia idea di un atelier di scrittura creativa. Chiaramente, non vi riuscii subito, ma di questo me ne resi conto solo dopo. In quel momento, mi limitai a prendere in mano tutto quello che avevo letto fino ad allora delineando un percorso, un tavolo letterario di tre incontri, con la veste di un breve crossover narrativo. Poco alla volta, l’atelier prese forma. Se ne tratteggiò il carattere e l’idea da cui creare nuovi progetti. Poi arrivarono le prime collaborazioni e con esse le intenzioni e il coraggio di fare un passo più in là, di arrivare a scrivere, a pubblicare quelle carte dall’inchiostro ancora fresco.

    Ebbene, questa piccola antologia – Arrivederci ragazzi – scritta da giovani, in alcuni casi, giovanissimi studenti, mette un punto a quelle intenzioni, a un percorso iniziato più di quattro anni fa, nella sala dello SpaziOrientamento. Gli scrittori e le scrittrici, ne sono gli unici protagonisti. Noi tutti, noi che da dietro le quinte abbiamo messo in scena e diretto l’opera, siamo solo turnisti nel tempo. Ai ragazzi va il merito di averci seguito fin qui, di averci creduto, di aver osato oltre il loro talento, oltre una pagina bianca.

    Arrivederci ragazzi è un atto di resistenza. E d’altronde la stessa forma narrativa del racconto breve è un atto di resistenza, per i ritmi corti del suo narrare, dei personaggi da caratterizzare in poche pagine, per le storie che si aprono e si chiudono nello spazio di un’ora.

    Arrivederci ragazzi è un’antologia di racconti scritta da Studenti dell’Università degli Studi di Padova, promossa dall’ESU di Padova e pubblicata da CIESSE Edizioni. Tra le pagine, si intravedono decine di penne, di fogli bianchi e di altri buttati via, di amici e colleghi, talvolta di passanti, felici di sapere che qualcosa come ciò esiste. A tutti loro: grazie.

    il direttore creativo

    Sandro La Gaccia

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      La CIESSE Edizioni è la casa editrice scelta dagli organizzatori per pubblicare un'antologia in cui verranno inseriti i venti racconti premiati dalla giuria.

      Uno scorcio del fiume 'Brenta'

      Uno scorcio del fiume ‘Brenta’

      Il Comune di Vigodarzere, in collaborazione con il Comitato Genitori di Vigodarzere e alcuni docenti del territorio in qualità di volontari, ha indetto il Primo Concorso di prosa per le scuole intitolato “Raccont@rzere” il cui obiettivo è quello di stimolare nei ragazzi l’interesse per la scrittura, la lettura e la conoscenza della lingua italiana.

      Raccont@arzere è un concorso letterario rivolto agli alunni che frequentano la Scuola Secondaria di Primo Grado e le classi quarta e quinta della Primaria residenti nel Comune di Vigodarzere e/o frequentanti l’Istituto Comprensivo di Vigodarzere che sentono il desiderio di cimentarsi nell’arte della scrittura attraverso la composizione di brevi racconti in prosa.

      La CIESSE Edizioni è la casa editrice scelta dagli organizzatori per pubblicare un’antologia in cui verranno inseriti i venti racconti premiati dalla giuria.

      Tutte le altre opere non premiate saranno comunque pubblicate sul sito internet del concorso.

      Il tema del primo Concorso di Prosa, su cui i partecipanti dovranno redigere un racconto, sarà “Lungo la Brenta…”.Tutti i lavori saranno sottoposti al giudizio della Giuria che è composta da genitori, insegnanti, l’editore Carlo Santi ed esponenti della cultura locale. A garanzia di imparzialità, il Presidente della Giuria sarà un professionista esterno. Inoltre, tutte le opere saranno consegnate alla Giuria in forma anonima e verranno identificate da un codice il cui abbinamento con l’autore non sarà noto alla Giuria in quanto deciso da una persona esterna alla stessa. La Giuria valuterà gli elaborati considerando la qualità del testo, i contenuti espressi, le emozioni suscitate e la forma espositiva adottata.

      Al fine di accompagnare i ragazzi partecipanti al concorso, nei mesi di novembre e dicembre 2015 è stato preventivamente previsto un percorso di formazione alla scrittura creativa aperto ai ragazzi che frequentano la Scuola Secondaria di Primo grado residenti nel Comune di Vigodarzere e/o frequentanti l’Istituto Comprensivo di Vigodarzere. Le classi delle Primarie sono state invece accompagnate in un percorso analogo dalle maestre che hanno aderito volontariamente al progetto. Il percorso si è proposto di accompagnare i ragazzi partecipanti ad approcciarsi alla scrittura creativa attraverso quattro incontri guidati da professionisti scelti tra scrittori e figure del mondo della cultura.

      I vincitori verranno annunciati durante una serata finale che avrà luogo fra la fine di Maggio e inizio di Giugno 2016. I proventi dei diritti d’autore verranno devoluti a favore di un’associazione ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) scelta dal Comitato dei genitori.

      Link: Regolamento.

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        logoHallowen

        COMUNICATO DELLA REDAZIONE DI “LETTERATURA HORROR

        Cari autori, scrittori e amici finalmente dopo una lunga e difficile selezione possiamo svelare i nomi dei vincitori del concorso Halloween all’Italiana!
        Innanzitutto ci scusiamo con tutti voi per il tempo ulteriore (i risultati erano previsti per il 28 ottobre) che avete dovuto aspettare per ricevere questa comunicazione, ma l’enorme mole di racconti arrivati (ben 124 e per questo vi ringraziamo davvero!) ha reso necessario del tempo extra per poter valutare al meglio tutti gli elaborati e stilare una lista giusta e veritiera dei racconti vincitori e di quelli selezionati per l’ebook Halloween all’Italiana che, lo ricordiamo, sarà pubblicato dalla CIESSE Edizioni con ricavati totalmente devoluti alla Biblioteca Nazionale Ciechi.

        Bene, bando alle ciance!
        RULLO DI TAMBURI! – Il racconto vincitore di questa prima edizione di Halloween all’Italiana è stato Dolcetto o scherzetto di Jaquelin Miu. L’autrice, così si aggiudica i premi messi in palio da nostri sponsor:
        – La Edizioni NPE ha messo in palio tre graphic novel: Materia Oscura – L’arte di David Lloyd; Il Sesto – L’amore, la vita e l’immortalità di Trevor Between ed Heavy Bone – La storia del Metal
        – La CIESSE Edizioni ha messo in palio i romanzi: RIP – Riposa in Pace di Maurizio Blini e Squadra Antimafia – I lupi di Palermo di Carlo Santi
        – La Todaro Editore ha messo in palio A che ora cenano i cannibali? di Andrea Brando
        – La 80144 Edizioni ha messo in palio: Italian Zombie – Cronache della resistenza
        – La Mezzotints Ebook ha messo in palio l’ebook: Naraka di Caleb Battiago
        – Le Edizioni della Sera hanno messo in palio il romanzo Rock di Danilo Arona
        – La Dunwich Edizioni ha messo in palio la raccolta di racconti E’ tempo sprecato uccidere i morti di Diego Di Dio
        – La Mela Avvelenata ha messo in palio l’ebook AZAB – All Zombie Are Bastards di Daniela Barisone eAlexia Bianchini

        Al secondo posto troviamo, invece, l’ottimo Matteo Pisaneschi con il suo Saggina. Matteo riceverà come premio:
        – La Edizioni NPE ha messo in palio tre graphic novel: Materia Oscura – L’arte di David Lloyd; Il Sesto – L’amore, la vita e l’immortalità di Trevor Between ed Heavy Bone – La storia del Metal
        – La Todaro Editore ha messo in palio A che ora cenano i cannibali? di Andrea Brando
        – La Mezzotints Ebook ha messo in palio l’ebook: L’Incubatrice di Paolo Di Orazio
        – Le Edizioni della Sera hanno messo in palio il romanzo Rock di Danilo Arona
        – La Dunwich Edizioni ha messo in palio la raccolta di racconti E’ tempo sprecato uccidere i morti di Diego Di Dio
        – La Mela Avvelenata ha messo in palio l’ebook Vae Victis di Daniela Barisone
        A chiudere il podio e portarsi a casa altri, numerosi, libri horror è, infine, Giuliana Ricci con L’orrore sconosciuto. Ecco i premi per lei:
        – La Todaro Editore ha messo in palio A che ora cenano i cannibali? di Andrea Brando
        – La Mezzotints Ebook ha messo in palio l’ebook Protocollo Stonehenge di Danilo Arona e Edoardo Rosati
        – Le Edizioni Haiku hanno messo in palio l’ebook Ematofagia di Andrea Rossetti
        – La Mela Avvelenata ha messo in vendita l’ebook Reanimator di Daniela Barisone
        Per quanto riguarda l’ebook ecco la lista completa dei racconti scelti, sono ben 50, abbiamo voluto premiarvi per il grande interesse dimostrato e, a parità di qualità, piuttosto che scartare – ingiustamente – abbiamo deciso di implementare.

        RACCONTI PER L’EBOOK – Elenco in ordine alfabetico

        Dolcetto o scherzetto Jaquelin Miu
        Festa di Halloween Alessandro Fieschi
        Il divoratore di carne Alessandro Fort
        La festa di laurea Alessio Posar
        Ezechiele Anna Menna
        La prova di coraggio Benedetta Giovannetti
        Nosferatu Davide Cadò
        Ognissanti Davide Sinido
        questione di gusti Davide Tarquini
        Voglio mamma Donatella Perullo
        VIXI XXXI Elena Coppi
        Dolcetto e scherzetto Elisabetta Amoroso
        Allouin Enrico Teodorani
        La nervosa Fabio Lastrucci
        Strana notte al casello Fabrizio Cadili e Marina Lo Castro
        Sul viale della notte Federico Mattioni
        Il vaporetto numero 6 Francesca Gessoni
        Il mimo Francesca Zandarin
        La festa della morte secca Francesco Cortonesi
        Paura e terrore a Capalle Francesco Ferrantini
        I demoni di Colorno Francesco Rinaldi
        Lanterne e tramontana Franco Fagioli
        L’orrore sconosciuto Giuliana Ricci
        Il rito Giuseppe Acciaro
        La casa sul confine della sera Giuseppe Agnoletti
        La morte nel tempo Giuseppe Parisi
        Zucche vuote Giuseppe Piazzolla
        Eva Laura M. Mango
        Macabro Scherzo Laura Vallino
        Ghost Tour Linda B.
        L’orco Lodovico Ferrari
        Sbagliare genere Lorenzo Davia
        Trapped Luca Bevilacqua
        L’albero Lucia Tomassetti
        Brandelli for you Luciano Filippo Santaniello
        Lo specchio Marco Orlando
        La bestia Marco Torti
        Saggina Matteo Pisaneschi
        Una storia di masche Moreno Pavanello
        Il primo costume di Felicia Reda Wahbi
        Mordila sul collo Riccardo Carli
        La vecchia di Carbonara Romina De Rossi
        Il vecchio reduce Salvatore Di Sante
        Al numero 13 Samuele Fabbrizzi
        Le colpe dei vivi Sebastiano Natalicchio
        Grandi tette testa vuota Simona Vassetti
        Dolcetto o fornetto Simone Pera
        rewind Sonia Tortora
        L’uomo nero Ughetta Aleandri
        Eric e Dylan Umberto Romano
        A volte si sbagliano Walter Perello

        Fonte: “Letteratura Horror”

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          Cover_Ritorno-Small“Quando torni a casa?”

          È questa la domanda che viene rivolta a chi ha lasciato la patria natia per un’altra, come se, ovunque si trovasse nel mondo e qualsiasi muro fungesse da casa, in nessun altro luogo potrebbe ergersi un nuovo “a casa”. Ed è da un semplice modo di dire che è nata l’idea di scoprire cosa accade se uno scrittore fosse messo davanti all’idea di un ritorno “a casa”, in questo caso, la Romania.

          Ruxandra Elena Dragoescu ha visto, così, una Svolta, un doppio ritorno, come se “a casa” per la sua protagonista fosse l’insieme dell’ora e il prima. Ma anche la casa come rifugio, il luogo sicuro dove scappare per ritrovare se stessi. Il ritorno è un Fragmenta Rosa, per Camelia Mirescu, un quadro di ricordi ricco di luce e poche zone d’ombra, benché dense, e la protagonista racconta mediante un fluido scorrere tra le parole come in un’acqua cristallina attraverso la quale si scorgono, frammenti di memoria, i sassolini incastrati sul fondo. Benvenuto, ma arrivederci! Come salutare altrimenti chi spezza l’illusione di esser tornati in un luogo che appartiene solo ed esclusivamente a te? Irina Serban descrive un fugace ritorno, dopo lunghi anni di assenza, che prende le tinte del desiderio di unicità, egocentrismo, tipici di chi vorrebbe l’attenzione dei propri genitori solo per se stessi, specie se consci di non poterli più rivedere a lungo o, peggio ancora, non rivederli affatto. È un ritorno quasi filosofico, quello narrato da Elza, la protagonista di Luiza Diculescu. Ed è filosofico grazie all’incontro trascendentale con l’ultima sposa di tutti gli esseri umani e alle ragioni che spingono qualcuno a ritornare “a casa”, benché la convinzione espressa nel grido: “Non torno!”

          Quattro racconti, quattro storie, quattro ritorni; sembra sia questa l’essenza nata dall’idea del ritorno nelle autrici, eppure, nonostante queste apparenti distanze, il motore ultimo che spinge tutti i protagonisti a far ritorno è l’amore, nelle sue più svariate forme e sfumature.

          ADRI

          Il prezzo di copertina della versione cartacea è di Euro 12,00 e  contiene entrambe le versioni: in italiano e in romeno. Gli eBook, invece, sono previsti in due versioni distinte: italiano e romeno, il costo di ciascun titolo digitale è di Euro 2,00.

          Per volontà degli autori, l’intero ricavato dei diritti d’autore sarà devoluto a favore di A.D.R.I. ONLUS” ASSOCIAZIONE DELLE DONNE ROMENE IN ITALIA.

          Întoarcerea acasă (Ritorno a casa)

          Au ei românii un mod de a zice, mai ales dacă unul dintre interlocutori e un emigrat. „Când vii acasă?”, asta-i întrebarea pusă celor ce și-au lăsat patria pentru o alta, ca și cum, oriunde s-ar afla în lume și orice perete i-ar face de casă, nicăieri nu s-ar putea ridica un nou ”acasă”. A pornit de la acest mod de a zice, idea de a descoperi ce s-ar întâmpla unui scriitor pus în fața idei de a se întoarce acasă.

          Ruxandra Elena Drăgoescu a văzut o Cotitură, o dublă întoarcere, ca și cum acasă pentru protagonista ei ar fi un amalgam de un acum și înainte. Dar și casa precum refugiu, un loc sigur unde să fugi pentru a te regăsi. Întoarcerea e un Fragmneta Roz pentru Camelia Mirescu, un tablou de amintiri luminos și cu puține unghiuri de umbre, dar dense, pe care protagonista le povestește printr-o curgere fluidă de cuvinte ca și când ai privi o apă cristalină prin care se văd pietricelele nemișcate, fragmente de amintiri. Bun venit, dar la revedere! Cum să-l saluți altfel pe cel ce destramă iluzia de a te fi întors într-un loc ce-ți aparține numai ție? Irina Șerban descrie o întoarcere rapidă, după mulți ani de absență, ce se colorează cu nuanțele dorinței de unicitate, egocentrism, tipice celor ce-și doresc atenția părinților doar pentru ei, în deosebi când sunt conștienți de a nu-i putea revedea curând sau poate chiar niciodată. E o întoarcere aproape filosofică cea descrisă de Elza, protagonista Luizei Diculescu. Și e filosofică mulțumită întâlnirii trascedentale cu ultima mireasă a tuturor ființelor umane și motivului ce împing ca cineva să se întoarcă acasă, în ciuda convingerii exprimată în țipătul: ”Nu mă întorc!”

          Partu nuvele, patru povești, patru întoarceri, pare a fi asta esența ce s-a năcust în autoare în urma idei de întoarcere, dar deși aceste aparente distanțe, motorul ce împinge protagonistele spre a se întoarce e unul singur: iubirea, în formele ei cele mai felurite.

          SCHEDA TECNICA

          Titolo italiano: Ritorno a casa | Titolo romeno: Întoarcerea acasă | Curatore dell’opera: Irina Turcanu | Autori: Ruxandra Elena Dragoescu – Camelia Mirescu – Irina Serban – Luiza Diculescu | Genere: Antologia di racconti bilingue | Pagine: 176 | Editore: CIESSE Edizioni | Collana: SINERGIE | Prefazione: Alessandro Salsi | Anno/Mese: marzo 2013 | ISBN Libro: 978-88-6660-077-0 | ISBN eBook in italiano: 978-88-6660-078-7ISBN eBook in romeno: 978-88-6660-079-4

          Irina Turcanu

          Irina Turcanu

          IL CURATORE

          Irina Turcanu ha curato questa Antologia bilingue, compresa la traduzione.

          Nata il 24 giugno 1984 a Gura Humorului (provincia di Suceava, nel nord della Romania), la giovane Irina Turcanu emigrò nel 2001 in Italia, dove ha conseguito la maturità a Piacenza e la laurea a Milano nel 2008, con una tesi sul grande filosofo romeno Emil Cioran disponibile sul sito del Centro Culturale Italo-Romeno di Milano. Finalista a diversi concorsi letterari, anche con opere di poesia.

          Oggi collabora, come giornalista, con più giornali e riviste nazionali e locali. Oltre a essere la curatrice di questa Antologia, con CIESSE Edizioni ha pubblicato il romanzo La Pipa, Mr. Ceb e l’Altra

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            Venerdì 7 dicembre 2012, alle 18.30, presso il Caffè Venezia di Piazza Salotto a Pescara, presentazione ufficiale (prima assoluta nazionale) di «DISEQUITALIA: Uomini sull’orlo di una crisi». Il progetto, edito dalla CiEsse Edizioni sarà presentato in anteprima nazionale a Pescara. Siete tutti invitati a partecipare.

            Ideato e curato da Alessandro Greco il progetto «DISEQUITALIA: Uomini sull’orlo di una crisi», è una raccolta di racconti che tratta, con taglio drammatico-noir, il tema della crisi economica e la conseguente ascesa (sui quotidiani) dei danni di Equitalia.

            «Antonio ha 12 anni, ma ha già un debito di 1138 euro nei confronti di Equitalia per non aver pagato la tassa di possesso di un’auto nel 1997, cioè tre anni prima di essere nato. È la storia incredibile di uno studente di scuola media di Fasano. Il padre del ragazzo, un piccolo imprenditore, si è rivolto ad un commercialista, il quale ha scoperto che la sanzione è riferita a una vecchia Renault 9 del 1985 che nessuno della famiglia ha mai posseduto. (ANSA) – FASANO (BRINDISI), 5 OTT»Ci sono libri che raccontano la finzione della vita nella speranza di arrivare a una goccia di verità, altri raccontano la vita così com’è nella speranza di potersi concedere una goccia di finzione. Questo libro contiene una serie di riflessioni sulla vita reale al tempo della crisi, senza finzione alcuna che non sia meramente letteraria, il tipo di finzione più prossima alla verità della condizione umana. Questa antologia racconta la violenza di un sistema che annienta la quiete di un singolo, la violenza di un sistema che sembra lontano e invece è molto vicino, non solo vicino, è dentro, nell’anima, con preoccupazioni che destabilizzano tutto, a partire dal conto in banca. Il lettore non troverà svago, né riposo, se non la semplice e forse insufficiente consolazione di sapere che il ricavato delle vendite è destinato a una ONLUS per le vittime di storie assurde, come quella di Antonio.I racconti ed i rispettivi autori sono:

            • La Magna Charta de no’artri – Alberto Gherardi
            • Prendimi al volo – Cristina Mosca *
            • Io, pentito dell’antimafia – Carmine Monaco
            • Il foglio sul petto – Alessandro Di Nisio *
            • Avevo un sogno – Alessandra Angelucci *
            • Bianco, fermo – Walter Nanni *
            • La vita gaia – Enzo Verrengia *
            • No – Maria Rita Piersanti *
            • La tariffa – Sergio Aquino
            • Il colore del gioco – Stefano Visonà
            • L’angelo bianco – Mila Cantagallo *
            • Il colore della dignità – Gianluca Mercadante
            • La trappola – Maurizio Blini
            • Ectoplasma Girl – Elisselle
            • Disequitalia – Antonio Turi
            • La sostanza si vendica – Gianluca Morozzi
            • La crisi spiegata a mia nonna – Paolo Barnard

            L’antologia contiene un’opera di PAOLO BARNARD che ha curato anche la Prefazione. Barnard è un noto giornalista ed economista, famoso alle cronache per aver recentemente “sfidato” il Premier Monti a denunciarlo per averlo considerato un “criminale”.

            La versione eBook è già in vendita, il cartaceo in libreria dal 7 dicembre 2012

            Nb. Gli autori hanno rinunciato alle royalty che saranno devolute alla Biblioteca per i Ciechi “Regina Margerita ONLUS” di Monza.

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              La CIESSE Edizioni annuncia la pubblicazione di una nuova antologia tematica dal titolo: Disequitalia – Uomini sull’orlo di una crisi!

              Disequitalia a significare diseguaglianza sociale, distanza abissale tra il 5% della popolazione straricca e il 95% che arranca, con picchi positivi di chi se la passa tutto sommato dignitosamente e picchi negativi di chi vive sotto i ponti, elemosina cibo e denaro o, addirittura, si uccide; ma sta a significare anche e soprattutto EQUITALIA.

              Il tema è attualissimo. Equitalia è sui giornali tutti i giorni e il suo nome è spesso associato a situazioni decisamente negative.

              Il progetto, che è stato subito accolto con entusiasmo dall’editore Carlo Santi, sarà curato da Alessandro Greco e ha come intento quello di raccontare situazioni al limite e anche oltre il limite. Persone che per qualche ragione hanno subito più degli altri la crisi e che si ritrovano pignoramenti, chiusure creditizie e avvoltoi intorno, aziende che falliscono, licenziano, cassintegrati, persone rimaste senza lavoro anche a 50 anni, imprenditori che aspettano pagamenti da anni e anni. Ce n’è per tutti i gusti.

              Per scelta sono stati evitati i casi in cui il “protagonista ha torto” (perdonateci la sintesi).

              In sostanza, non sono stati trattati i casi come quello dell’evasore totale che adesso è in crisi perché l’hanno beccato. Fatti suoi, è giusto che paghi.

              Sono stati invece trattati quei casi assolutamente reali e paradossali, quali ad esempio:

              Il pensionato che guadagna 500 € al mese ma la pensione gli viene pignorata per una multa o per il canone RAI;

              L’imprenditore che, avanzando valanghe di crediti dallo stato, non riesce a pagare i fornitori e nemmeno i dipendenti, li licenzia e non versando nemmeno le tasse diventa vittima di un giro assurdo. Quei casi, insomma, in cui il “contribuente” è davvero vittima del “sistema” (perdonateci ancora la sintesi).

              Al centro delle vicende è assolutamente visibile il dramma, l’evento tragico che scatena la narrazione.

              Cover Disequitalia by Max Rambaldi

              Gli autori:

              Alessandra Angelucci – Sergio Aquino – Maurizio Blini* – Mila Cantagallo – Alessandro Di Nisio* – Alberto Gherardi* – Elisa Guidelli –  Gianluca Mercadante – Carmine Monaco – Gianluca Morozzi* – Cristina Mosca – Walter Nanni – Maria Rita Piersanti – Antonio Turi – Enzo Verrengia – Stefano Visonà*

              già autori CIESSE

              Ciliegina sulla torta, la Prefazione di PAOLO BARNARD, noto giornalista ed economista.

              Un’antologia dura, come dura è la realtà odierna.

              A DICEMBRE IN LIBRERIA

              Nb. Gli autori hanno rinunciato alle royalty che saranno devolute a un’associazione ONLUS.

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                COMUNICATO STAMPA

                D-DOOMSDAY
                Antologia a cura di Alexia Bianchini Claudio Cordella
                In uscita a luglio

                La vita appartiene ai viventi,  

                e chi vive deve essere pronto ai cambiamenti.

                Johann Wolfgang Goethe

                AUTORI: ANONIMO- SAMANTHA BALDIN – SERENA M. BARBACETTO – DANIELA BARISONE – ANNA BATTAGLIA – ALEXIA BIANCHINI – CLAUDIA BEVERESCO – PAOLA BONI – DIEGO BORTOLOZZO – CLAUDIO CORDELLA – VALENTINA DI MARTINO – ANNA GRIECO – VITO INTRONA – LUIGI MILANI – MAICO MORELLINI – FIORELLA RIGONI – STEFANO SACCHINI – FILIPPO TAPPARELLI – AURORA TORCHIA

                La Fine dunque, come paura ancestrale.

                L’uomo ne è vittima inconsapevole fin dalla notte dei tempi. Lo stato di vertigine che ci coglie improvvisi nel pensare alla distruzione del nostro pianeta, o al drastico cambiamento di una società dispensatrice di comfort, è peggiore di quel senso di vuoto che proviamo quando pensiamo alla nostra morte.

                Mettiamo al mondi figli e lasciamo segni del nostro passaggio per creare continuità, ma cosa accadrebbe se un giorno finisse il mondo?

                In virtù del fatto che questa antologia è nata aspettando il giorno fatidico in cui i Mayahanno decretato la Fine del Mondo, abbiamo creato il connubio fra il termine D-day, che identifica il giorno dell’attacco, e Doomsday, letteralmente “giorno del giudizio”, dando vita all’acronimo D-Doomsday.

                Dal terremoto che ha devastato il Giappone un anno fa allo sciame sismico che continua a tormentare le popolazioni dell‘Emilia, alle rivoluzioni della cosiddetta “primavera araba” che hanno portato LibiaSiria Yemen alla guerra civile. Le stesse notizie economiche, un tempo relegate alle ultime pagine dei giornali e alle rubriche specializzate in televisione, hanno assunto un ruolo principe nei notiziari così come nei nostri incubi. Il terrore del collasso economico, lo spettro della malnutrizione, del caos e della violenza che sempre si accompagnano alla morte di una nazione ci accompagnano costantemente. Il caso dellaGrecia, nazione vicinissima a noi e legata al nostro paese da un legame plurisecolare che risale all’antichità, è ormai assurto da tempo al rango di spauracchio per eccellenza della collettività.L’idea per quest’antologia, legata a un sottogenere del fantastico come quelloapocalittico post-apocalittico, nasce da uno sguardo preoccupato rivolto alla triste realtà contemporanea. Una quotidianità che è non solo continuamente bersagliata da notizie di catastrofi, naturali e non, ma la cui stessa parvenza di normalità è assai fragile date le continue minacce.

                Che cosa di meglio allora che riesumare quella narrativa apocalittica (e post-apocalittica) che aveva già imperato durante il periodo buio della Guerra Fredda? A tutt’oggi dunque i Quattro Cavalieri dell’Apocalisse della tradizione evangelica, Guerra, Carestia, Pestilenza e Morte, sembrano essere decisamente attivi: da qui il bisogno di combatterli, di esorcizzarne il potere e la forza.

                Dagli anni ’40 -’50 sino ai primi anni ’90, quando la caduta del Muro di Berlino e lo scioglimento dell’Unione Sovietica decretarono la fine di decenni di paura, sono stati scritti innumerevoli i racconti e i romanzi incentrati sull’olocausto nucleare, senza contare i fumetti, i film e i programmi televisivi prodotti nel corso di quei decenni.

                Il nostro intento è stato proprio quello di rispolverare questo patrimonio dell’immaginario, parte da tempo anche della nostra cultura popolare (si pensi al favore di cui tutt’oggi godono personaggi post-atomici come Mad Max o Ken il guerriero), rinnovandolo in base alle paure e alle ansie del nostro presente.

                Guerre e rivoluzioni, con o senza l’ausilio delle temutissime testate nucleari, crisi ecologiche ed ambientali, tecnologie e forze della Natura fuori controllo: l’antologia D-Doomsday riprende, amplificandola grazie all’immaginazione degli autori presenti, la scaletta catastrofista di un qualsivoglia talk-show d’attualità.

                Risultando proprio per questo immediatamente comprensibile da parte di qualsiasi lettore.

                D-Doomsday è un’antologia che da qualsiasi punto di vista vuole essere multi-prospettica e offrire una molteplicità di punti di vista sulla FINE DEL MONDO, sul crollo della civiltà e sulle possibilità di sopravvivenza del genere umano dinnanzi al pericolo rappresentato da una catastrofe globale.

                Proprio per questo abbiamo riunito un pool di scrittori variegato ed eterogeneo, sia per esperienza che per stile: si va da un vincitore del Premio Urania come Maico Morellini (Il Re Nero) ad autori più abituati ad esprimersi con la poesia o con rutilanti racconti a carattere satirico-umoristico, come Claudia Beveresco (alias Cloda Agriglà).Samantha Baldin, autrice di genere Steampunk, ci affascina attraverso gli occhi dell’innocenza.

                Non mancano nemmeno le autrici minuziose di opere di saggistica, come Serena M. Barbacetto (La scienza delle anomalie: Il caso cinese. Teorie economiche al crocevia), la quale al tempo stesso lavora da diversi anni a una trilogia sci-fi e ha al suo attivo diverse novelle pubblicate.

                Anna Grieco ripercorre la mitologia, trasformando un’antica profezia in una novella moderna. Impareggiabile Vito Introna, forza della natura che si contraddistingue nel panorama italiano con gli albi di sci-fi curati personalmente da lui. Anna Battagliapresenta un testo dal sapore quotidiano nascondendo una triste realtà. Aurora Torchia(alias Cordelia Hel) smuove gli animi con un testo cyberpunk.

                Valentina Di Martino, libraria e appassionata del genere fantasy, così come Daniela Barisone, ci presentano una Fine apocalittica ispirata al grande Romero. Senza contare Diego Bortolozzo, noto tra i fans della fantascienza nostrana per le sue space-opera. Personalità più “dark” sono sicuramente la curatrice Alexia Bianchini, direttrice del webmagazine Fantasy Planet (della casa editrice La Corte), autrice di romanzi “neri” come Scarn Minon, quest’ultimo in collaborazione con Fiorella Rigoni, anch’essa del resto presente in quest’antologia con un racconto weird, e Paola Boni, scrittrice e libraia, a cui dobbiamo la trilogia fanta-horror di Amon Saga.

                Stefano Sacchini scuote gli animi con la sua crudezza e Luigi Milani, noto autore, volge lo sguardo al futuro, attraverso un personaggio forte e irruento. Claudio Cordella ci fa sognare grazie alle sue visioni fantascientifiche, con una protagonista degna di nota.

                Filippo Tapparelli apre l’Antologia con un racconto realistico e chiude Anonimo, autrice che preferisce tenere celata la sua identità, con un testo meraviglioso, lontano anni luce dal nostro tempo.

                Come si può ben vedere si tratta di una “fauna” assai variegata: il loro scopo, al di là dei diversi scenari proposti, alcuni decisamente al di là dell’orrore, non è stato quello di dar vita a un moderno “memento mori”, un “ricordati che devi morire” del ventunesimo secolo.

                Anzi, tutt’altro, perché in ognuna delle opere raccolte in Doomsday brilla la scintilla della speranza: l’augurio che ciò che si è immaginato non si possa mai concretizzare.

                A luglio in libreria e negli ebook store.

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