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Acque letali

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    Acque letali di C. Carere e G.G. Ruzzu

    Acque letali di C. Carere e G.G. Ruzzu

    Si svolgerà venerdì 6 dicembre alle ore 11.30 presso la Sala della Giunta Comunale presso il Palazzo Comunale di Assisi (Piazza del Comune), la conferenza stampa dedicata alla presentazione della prima edizione del concorso nazionale Premio Letterario Città di Assisi.

    cropped-senza-titolo-21La manifestazione è stata fortemente voluta dalla Città di Assisi e organizzata dall’Associazione Assisi ID Comunication & Services in collaborazione con la Fondazione Sorella Natura, in questa occasione verranno presentate anche le opere finaliste del Premio per la sezione editi e per quella degli inediti, scelti dalla giuria popolare e da quella dei grandi lettori. La manifestazione è stata insignita del sostegno della Presidenza delle Repubblica, del Ministero dell’Ambiente e Territorio, del Ministero alla Pubblica Istruzione, della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del FAI – Fondo Ambiente Italiano, della Comunità Montana dei Monti Martani, Serano e Subasio e dell’Associazione KNX – Italia.

    Non è stato facile scegliere” ha dichiarato Enrico Sciamanna, rappresentante della giuria dei grandi lettori “siamo entusiasti per qualità e quantità di partecipazione”.

    ACQUE LETALI di Carlo Carere e Giangiuseppe Ruzzu è fra i tre romanzi “editi” scelti dalla Giuria dei Grandi Lettori per partecipare alla finalissima del 14 dicembre, giornata in cui verrà decretata l’opera vincitrice.

    La cerimonia di premiazione avverrà sabato 14 dicembre, alle ore 16.30 presso la Sala della Conciliazione del Palazzo Comunale di Assisi in Piazza del Comune, alla presenza del Sindaco della Città di Assisi Claudio Ricci, dell’Assessore Francesco Mignani, del Segretario Generale del Premio Roberto Leoni, del Presidente Emerito Della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre, dei rappresentati dell’Associazione Assisi ID Comunication & Services e dei componenti le Giurie.

     Fonte: Comune di Assisi – www.comune.assisi.pg.it

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      natura1Sono previste due sezioni:

      1. Romanzo Edito, dedicato a scrittori di medie e piccole case editrici nazionali;
      2. elaborato Inedito, dedicato ai giovani dai 16 ai 25 anni che potranno concorrere con racconti, poesie, storie brevi.

      La giuria popolare sarà costituita da 10 lettori dai 16 anni in su. I lettori che faranno parte della giuria popolare saranno scelti secondo la seguente modalità:

      a) Auto-candidatura da presentare tramite e-mail all’indirizzo mail: assisi.id@hotmail.com

      b) Tramite esplicita richiesta sulla pagina Facebook del premio, attraverso messaggio privato. Una volta raccolti i nominativi verranno estratti a sorte alla presenza di un delegato comunale.

      Un comitato di “grandi lettori” designato dagli organizzatori sceglierà le tre opere finaliste. La giuria popolare voterà il vincitore. La proclamazione dei finalisti avverrà in una conferenza stampa. La cerimonia di premiazione si terrà nel mese di dicembre 2013 ad Assisi.

      La scelta del libro di Sonia è stata determinata dal fatto che contiene un forte richiamo ambientale. Proprio un romanzo per ragazzi, che parla anche di problemi ambientali, pur se in chiave romanzata e avventurosa, può essere un forte richiamo affinché prevalga, in loro, il valore ecologico e che possa essere un monito per crescere con una coscienza nuova e rispettosa dell’ambiente in cui vivono.

      Il romanzo di Carlo Carere e Gian Giuseppe Ruzzu è un thriller ambientalista, tratta di traffico di scorie radioattive ed è, tra l’altro, ispirato a fatti veri.

      Cover Il Sigillo del DragoSCHEDE LIBRI IN CONCORSO

      I gemelli Anna e Matthew King trovano, all’interno di un antico cofanetto, un Sigillo cilindrico sormontato da una testa di Drago. Sulla superficie sono incisi dei cartigli contenenti rune e geroglifici sconosciuti.

      Da quel momento comincia per i gemelli una avventurosa ricerca per interpretare i misteriosi segni che li porterà, di volta in volta, in paesi stranieri dall’Inghilterra all’ Egitto fino a ricomporre l’intera Chiave del Regno che consentirà loro di risvegliare dal Magico Sonno dei secoli il Drago dorato. Il Drago li condurrà in tempi lontani e in luoghi dimenticati, mettendoli in guardia sui pericoli che sta correndo la Terra.

      Titolo: I gemelli King e Il Sigillo del Drago – Autore: Sonia Dal Cason –  Editore: CIESSE Edizioni – Autore Cover: M^ Paolo Binello –  Genere: Romanzo per ragazzi – Pagine: 240 – Collana: RAINBOW – II edizione: gennaio 2013

      ISBN Libro: 978-88-97277-63-7 | ISBN eBook: 978-88-97277-64-4

      Cover_acque_letali***

      Un terremoto distrugge una grande quantità di scorie radioattive occultate illegalmente in un terreno del Sud Italia. Le conseguenze potrebbero essere devastanti poiché l’acquedotto di una vicina cittadina verrà a breve contaminato. Nessuno ne è al corrente tranne un giornalista ed un’epidemiologa i quali, nel tentativo di far luce sull’evento, diventano il target di una spietata organizzazione dedita al traffico di scorie, pronta a tutto pur di mantenere la vicenda segreta. Soli contro tutti e braccati dai trafficanti, i due protagonisti sono costretti ad indagare autonomamente, arrischiandosi in una corsa contro il tempo dall’esito della quale dipenderà la loro vita e quella di decine di migliaia di persone.

      Acque Letali” è un avvincente thriller che si ispira a fatti veri, emersi in inchieste giudiziarie e parlamentari su decenni di smaltimenti illeciti di scorie radioattive. A causa di pressioni, depistaggi e oscure minacce, sfociate nella morte della giornalista Ilaria alpi e del capitano della Guardia Costiera Natale De Grazia, nessuna di tali inchieste è mai giunta a conclusione.

      E la letale mole di scorie seppellite nei mari e nelle terre di tutta Italia, giace ancora lì sotto.

      Romanzo liberamente ispirato a fatti veri tratto dalla sceneggiatura “Prima Che Finisca Il Giorno” vincitrice al 2008 Endas International Screenplay Competition

      Titolo: Acque letali – Autori: Carlo Carere e Gian Giuseppe Ruzzu – Editore: CIESSE Edizioni – Cover: Max Rambaldi – Genere: Thriller – Prefazioni: Dott.ssa Claudia Salvestrini – Direttore Consorzio PolieCo Dott. Donato Ceglie – Magistrato di Cassazione con funzioni di sostituto Procuratore Generale di Napoli – Pagine: 272 – Collana: BLACK & YELLOW – Anno/Mese: aprile 2012

      ISBN Libro: 978-88-6660-022-0 | ISBN eBook: 978-88-6660-023-7

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        Emiliano Grisostolo

        Emiliano Grisostolo

        Acque letali di C. Carere e G.G. Ruzzu

        Acque letali

        Parlare di un tema che tratta di ecomafia è delicato, parlare di traffici illeciti di immondizia di vario genere, lo è ancora di più, nonostante sia oggi sotto gli occhi del mondo questa triste realtà. Parlare di traffico illecito di scorie radioattive come il Plutonio 239, nome che fa rabbrividire al solo pensiero, fa sì che il peso del romanzo Acque letali, Ciesse Edizioni, trasporti il lettore vorace di storie vere in una dimensione ancora più importante.

        In questa storia liberamente ispirata a fatti veri, come affermano gli autori Carlo Carere e Gian Giuseppe Ruzzu, ogni pagina è intrisa di quel malsano traffico che la camorra ha istituito nel nostro paese, per poi esportarlo all’estero, specialmente verso Oriente, senza che lo Stato potesse, o volesse, fermare questo scempio. È logico dedurre che le ramificazioni del potere contorto di questi individui che giocano a fare i soldi con la vita delle persone, vadano ben oltre la politica locale del territorio interessato, così come gli Autori hanno ipotizzato nel loro romanzo.

        Un racconto intrigante, con scene che vivono e rapiscono il lettore ad ogni capitolo. Un romanzo scritto a quattro mani, scorrevole come un film, che a tratti scappa via tra una scena e l’altra scivolando tra le paure dei protagonisti costantemente in fuga, incalzati da un’organizzazione composta da camorristi, faccendieri, industriali senza scrupoli ed ex agenti dei servizi segreti, i cavalieri dell’apocalisse radioattiva che non danno tregua. Farabutti che corrompono, comprano, uccidono senza interessarsi minimamente delle conseguenze dei loro traffici di scorie che avvelenano vite ignare che si ammalano e muoiono.

        Acque letali è una storia che deve essere letta per capire ancora una volta, e forse meglio di altre, che dietro ad ogni maschera si nasconde un volto. Il volto in questione è quello di una realtà celata per troppi anni nei fondali di un mare, all’interno di cave riempite di immondizia, o di Seiroi di cui pochi conoscono l’ubicazione, in cui scorie di ogni genere vengono gettate, nascoste agli occhi del mondo.

        Un romanzo vero, da leggere tutto d’un fiato, per non dimenticare che questa nostra Terra ha bisogno di noi quanto noi di Essa.

         SCHEDA TECNICA

         Titolo: ACQUE LETALI | Autori: Carlo Carere e Gian Giuseppe Ruzzu

        Editore: CIESSE Edizioni | Cover: Max Rambaldi | Genere: Thriller

        Prefazioni: Dott.ssa Claudia Salvestrini – Direttore Consorzio PolieCo | Dott. Donato Ceglie – Magistrato di Cassazione con funzioni di sostituto Procuratore Generale di Napoli

        Pagine: 272 | Collana: BLACK & YELLOW | Anno/Mese: aprile 2012

        ISBN Libro: 978-88-6660-022-0 | ISBN eBook: 978-88-6660-023-7

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          NebbiaGiallaLogoIl Comune di Suzzara e l’Istituzione “Città di Suzzara” organizzano annualmente il Premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca in lingua italiana, da assegnare a un’opera con le caratteristiche e secondo le modalità sotto indicate.

          Il Premio NebbiaGialla è organizzato in collaborazione con MilanoNera web press, casa editrice digitale dedicata al giallo e al noir. Responsabile Scientifico del premio è Paolo Roversi.

          Il Premio è riservato a romanzi gialli nell’accezione generale del termine, dal thriller al noir al poliziesco dal mystery alla detection story. Sono escluse le raccolte di racconti e i racconti lunghi pubblicati singolarmente (sotto le 50 pagine di foliazione effettiva del testo), nonché le ristampe e le riedizioni.

          Le opere devono essere di autori viventi, cittadini italiani o stranieri, purché scritte in originale in lingua italiana, e devono risultare distribuiti per la prima volta in Italia fra il 1° febbraio 2012 e il 31 gennaio 2013.

          Le opere CIESSE in concorso sono tre (nr. max per CE):

          1. ACQUE LETALI di Carlo Carere e Gian Giuseppe Ruzzu
          2. DELITTI AL CASTELLO di Francesca Panzacchi e Carlo Santi
          3. UNICO INDIZIO UN ANELLO DI GIADA di Maurizio Blini

          A tutti loro, un grande… in bocca al lupo!!!

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            Acque letali di C. Carere e G.G. Ruzzu

            Acque letali di C. Carere e G.G. Ruzzu

            Titolo: Acque letali
            Autori: Gian Giuseppe Ruzzu, Carlo Carere
            Editore: Ciesse Edizioni
            Anno: 2012
            Genere: thriller
            ISBN Libro: 978-88-6660-022-0
            ISBN eBook: 978-88-6660-023-7
            Num. Pagine: 272
            Prezzo libro: 16,00 €
            Prezzo eBook: 5,00 €
            Voto:

            Romanzo liberamente ispirato a fatti veri tratto dalla sceneggiatura “Prima Che Finisca Il Giorno” vincitrice al 2008 Endas International Screenplay Competition

            TramaUn terremoto distrugge una grande quantità di scorie radioattive occultate illegalmente in un terreno del Sud Italia. Le conseguenze potrebbero essere devastanti poiché l’acquedotto di una vicina cittadina verrà a breve contaminato. Nessuno ne è al corrente tranne un giornalista e un’epidemiologa i quali, nel tentativo di far luce sull’evento diventano il target di una spietata organizzazione dedita al traffico di scorie, pronta a tutto pur di mantenere la vicenda segreta. Soli contro tutti e braccati dai trafficanti, i due protagonisti sono costretti a indagare autonomamente, arrischiandosi in una corsa contro il tempo dall’esito della quale dipenderà la loro vita e quella di decine di migliaia di persone. 

            Recensione: Come in tutti i thriller che si rispetti, nel romanzo si prospetta la battaglia tra il bene e il male, i quali però non rappresentano modelli astratti o generiche e impalpabili metafore.

            Cosa rappresenti il MALE non è scontato rivelarlo: quello che qui viene raccontato è quanto di più inimmaginabile possa indicarsi. Esprime ciò che trascende la nostra natura, anche la più perversa. È un male che vola alto, forse troppo, andando oltre le fragilità, le nequizie e gli sbandamenti dell’umano. Si va al di là della consueta cronaca giudiziaria, di quelli che potrebbero ritenersi reati comuni (anche se gravi, perché pregiudicano il consorzio civile). Cosa mai riportano queste pagine? Non semplici truffe o scaltri raggiri, ma nemmeno consuete – si fa per dire – associazioni a delinquere. Non si raccontano solo delitti efferati, non si descrivono puri e semplici atti di corruzione. Gli autori mettono sul piatto qualcosa che potrebbe scandalizzare il delinquente comune, di cui persino il mariolo patentato avrebbe orrore e non solo vergogna.

            Emerge, e nemmeno dai bassifondi, un manipolo di guerriglieri al soldo di chissà chi, intenti a porre nel nulla qualsiasi ostacolo che possa smascherare il traffico di rifiuti di un certo tipo. E per traffico si intende non il loro smaltimento ma l’occultamento nel suolo o nei mari, col rischio accettato di inquinare terreni, falde acquifere, fondali, con tutto quello che ne deriva. Insomma: un conto sono i problemi logistici, la negligenza dovuta a cattiva amministrazione, a carente programmazione nello stoccaggio e smaltimento dei rifiuti. Un altro invece è la pianificazione criminale di attività che sistematicamente attentano alla salubrità del suolo e di coloro che lo coltivano, ci costruiscono case e vi abitano. Si tratta, a ben vedere, di un crimine contro l’umanità. Uno di quelli talmente aberranti da avere in sé un che di diabolico, da superare anche la più perversa delle volontà umane, simile a un suicidio collettivo. Il tutto per un vantaggio personale che non si capisce bene in cosa consista, avendo barattato non solo l’altrui ma la propria salute. Nemmeno Faust avrebbe firmato un patto del genere. Non c’è prezzo in contropartita che non si riveli prima o poi un conto troppo salato da saldare.

            Fin qui cosa c’è di nuovo? C’è che i rifiuti di cui si parla non sono tanto i rifiuti urbani o industriali non smaltiti come si dovrebbe e che causano grattacapi che sono nell’ordine del giorno, consueti, noti. Il mostro che si aggira tra le pagine è una contaminazione di scorie radioattive senza precedenti, ma solo perché di questi non c’è cronaca, non c’è storia ma soltanto silenzio. Mancano le denunce, ci sono grida ma non quelle manzoniane dei legulei, solo voci che vengono zittite o svergognate.

            A rompere il muro del silenzio, a dire il vero, qualcuno c’è stato: Roberto Saviano con Gomorra, e già il suo è un quadro insostenibile, ricco di ramificazioni.

            Se Acque Letali rispetto a Gomorra è opera di finzione, lo è fino a un certo punto. La storia è romanzata ma realistica: si ispira a fatti realmente accaduti, o che potrebbero accadere.

            E il BENE, invece, dove sta di stanza? Nei momenti più drammatici e orribili, davanti ai quali nessuno vorrebbe trovarsi, si intravedono spesso degli spiragli, piccole luci preziose. Da qualche parte ci sono sempre una Enrica Siniscalchi e un Charlie Serrano: persone comuni, poco fuori dall’ordinario, munite di testa dura e buona volontà. Qualche volta hanno trascorsi non facili, da costoro non ti aspetteresti quello scampolo di eccellenza tanto desiderata e apprezzata quanto, nella realtà dei fatti, scansata, disarmata, umiliata dalla mediocrità e dalla ottusità dei più. Sono anche persone che raramente occupano posti chiave, cioè funzioni apicali, posti di responsabilità. Si trovano per lo più dietro le quinte e paradossalmente, proprio per questo, si rivelano più recettive e addentro alle cose.

            Persone comuni, ho detto, proprio quelle che in genere si defilano dagli atti di eroismo. Chi se la sentirebbe mai di affrontare qualcosa di peggio di Pandora e del suo vaso scoperchiato? Non si ritengono all’altezza, accettano il giudizio che altri hanno espresso nei loro confronti. Non spetta a loro intervenire, dire l’ultima parola. Non ci sono le autorità per questo?

            Sennonché le autorità sono fatte di persone comuni, cioè da individui dai quali non ti aspetteresti nulla che ecceda le qualità imposte dal loro ruolo e dal loro (magro) stipendio. Eppure anche lì si nasconde l’eccellenza, al riparo chissà in quale cantuccio, costantemente offesa e messa da parte.

            Il MALE sembra più organizzato, più intelligente del BENE. O forse solo più feroce. Il BENE non ha granché da opporre, scivola più tra detti e contraddetti, non ha le vesti di Rambo e simili, il super-eroe americano non è contemplato. Lo scoramento, piuttosto, la tentazione di gettare la spugna può farla da padrona.

            «Mi hanno derisa, dato della matta solo perché ho fatto una cosa giusta. Perché va tutto così alla rovescia in questo mondo?» si lamenta a un certo punto Enrica.

            Se nel romanzo vi è un lieto fine, (chi leggerà vedrà) esso non ci rasserena affatto. Se in questo universo letterario, parallelo a chi legge, le cose sembrano procedere per il meglio, noi che chiudiamo il libro ci troviamo proiettati nel nostro, dove tutto è in bilico. Anche così, tuttavia, le cose non sono più le stesse: un monito si solleva sopra le ultime righe. “Ora tocca a noi”.

            Link all’articolo originale

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              Interessante e simpatico Giveaway organizzato per Halloween dal blog “Un buon libro non finisce mai“. In palio il thriller ACQUE LETALI di Carlo Carere e Gian Giuseppe Ruzzu.

              Regolamento:

              (estratto dal Blog in questione)
              Per questo giveaway, il gioco è molto semplice. Avete presente il noto gioco LA GHIGLIOTTINA, che fanno nel programma televisivo “L’eredità”?
              Io vi do 5 parole e voi dovete trovare la parola che collega tutte queste 5:
              Vampiro
              – Stoker
              – Transilvania
              – Vlas III
              – Van Helsing
              E’ DAVVERO FACILE!! Mandatemi la soluzione tramite e-mail a: cry.calva@hotmail.it

              REGOLE:

               1. Essere follower del blog (Se non lo siete, potete diventarlo cliccando su “Unisciti a questo sito” nella colonna a destra)
              2. Commentare il post spiegandovi perché vi interessa questo libro.
              3. Mandatemi l’e-mail con la soluzione. (AVETE DUE POSSIBILITA’).
              4. Potete condividere su blog/siti (1 Punto per ogni condivisione).
              I PRIMI 3 PARTECIPANTI CHE MI DARANNO LA RISPOSTA ESATTA AVRANNO 3 PUNTI. GLI ALTRI PARTECIPANTI, DANDOMI LA RISPOSTA ESATTA RICEVERANNO 2 PUNTI.
              AVETE TEMPO FINO AL 7 NOVEMBRE!!!

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                Il Premio Letterario Giorgio Scerbanenco è un premio letterario italiano per il genere giallo intitolato a Giorgio Scerbanenco, maestro della narrativa di genere italiana e soprattutto uno dei padri del giallo in Italia. Il premio viene consegnato ai primi di dicembre di ogni anno nell’ambito del Noir in Festival di Courmayeur all’autore del miglior romanzo giallo/noir italiano pubblicato nel corso dell’anno precedente e rappresenta il riconoscimento di maggior rilievo nazionale nell’ambito di questo genere.

                La lista dei 15 titoli pre-finalisti verrà pubblicata all’inizio di novembre sul supplemento letterario de “La Stampa” “Tuttolibri” e contestualmente sul sito del Courmayeur Noir in Festival www.noirfest.com.

                Tre sono i titoli CIESSE in concorso alla XX edizione 2012:

                1. Acque letali di Carlo Carere e Gian Giuseppe Ruzzu
                2. Delitti al castello di Carlo Santi e Francesca Panzacchi
                3. Unico indizio un anello di giada di Maurizio Blini

                Ai nostri autori auguriamo un grandissimo IN BOCCA AL LUPO!

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                  Martedì 25 settembre 2012 alle ore 17,30 gli autori Carlo Carere e Gian Giuseppe Ruzzu presenteranno il loro romanzo “Acque Letali” presso una sala conferenze di Palazzo Montecitorio (Camera dei Deputati).

                  Il relatore sarà l’On. Paolo Russo – già presidente Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle Eco-mafie.

                  Sono previsti interventi, oltre agli autori, anche dell’editore Carlo Santi, del dottor Donato Ceglie – Magistrato di Cassazione con funzioni di sostituto Procuratore Generale di Napoli e della dottoressa  Claudia Salvestrini – Direttore Consorzio PolieCo.

                  Ingresso riservato ai soli invitati.

                  Chi fosse interessato a presenziare scrivere a: ufficio.stampa (et) ciessedizioni.it fornendo una copia fronte/retro della carta d’identità, entro e non oltre il 20.09.2012.

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