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    La CIESSE Edizioni è nata formalmente il 14 settembre 2010, il marchio editoriale è stato depositato alla CCIAA di Padova il 14 ottobre 2010 e la prima pubblicazione letteraria porta la data 2 dicembre 2010 e si tratta del fantasy IL RACCONTO DEI BOSCHI di Savina Trapani mentre quella più recente è il romanzo storico LA VISIONARIA di Rosa Ventrella.

    Nel mezzo di queste due diverse pubblicazioni, che testimoniano il percorso fatto in questi due anni, tutto il mondo di questa nostra CIESSE Edizioni.

    Novanta titoli che vanno dalla narrativa al romanzo storico, dalla narrativa per ragazzi alle fiabe, dal giallo al thriller, dal fantasy alla fantascienza, dall’antologia alla biografia, dalla saggistica alla manualistica, dalla poesia al libro fotografico, dal romanzo rosa a quello erotico.

    Il mio mondo, la mia passione, il mio lavoro.

    Per fare tutto questo ci sono voluti gli autori, gli editor, i responsabili di collana, il comitato di redazione e i nostri lettori, unici soggetti a cui viene dedicato interamente il nostro lavoro.

    Questo è un anniversario che viene da noi festeggiato assieme ai nostri autori che il 2.12.2012 regaleranno i loro libri ai propri lettori attraverso varie e fantasiose iniziative molto interessanti e divertenti (qui l’articolo che parla dell’iniziativa).

    E’ un modo per farvi e farci un regalo, con la promessa di trascorrere ulteriori e tantissimi anni in nostra e vostra compagnia ponendo il lettore, ovunque egli si trovi, al centro del nostro unico interesse.

    Grazie a Sonia, Irina, Francesca, Alexia, LuigiPia Alessandro, irrinunciabili collaboratori.

    Grazie a tutti gli autori, e anche a quelli che attendono di diventarlo.

    Grazie a chi ha recensito i nostri libri, sia positivamente sia con qualche critica che ci permette di migliorarci, sempre che vengano giudicati con obiettività (a volte non è capitato, ma è stato fortunatamente un caso raro).

    Grazie soprattutto ai lettori, ma anche a chi non ha ancora letto uno dei nostri libri, auspicando che lo faccia al più presto.

    Buon anniversario CIESSE Edizioni.

    Carlo Santi

    Direttore Editoriale

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      Interessante e simpatica iniziativa da parte degli autori CIESSE che, con la complicità dell’editore, regalano i propri libri ai loro lettori o fan.

      Gli autori possono contare su un proprio libro omaggio, a costo CIESSE, da regalare a soggetti terzi tramite Giveaway, giochi, concorsi o altri sistemi che  ognuno di loro è libero di offrire ai propri lettori o amici.

      Gli autori possono usare Facebook o il proprio sito personale o, ancora, un blog o sulla pagina Facebook del libro in questione, in pratica, ovunque vogliano in modo del tutto libero e autonomo.

      Vi è una sola condizione: la scadenza deve essere il 2 dicembre 2012. Infatti, l’iniziativa vuole “festeggiare” degnamente il secondo anno di pubblicazioni (02.12.2010 – 02.12.2012) non solo a parole, ma con “fatti tangibili”. Il coinvolgimento di tutta la squadra CIESSE farà in modo che proprio gli autori siano i protagonisti di questo anniversario mentre i lettori i destinatari del nostro lavoro.

      Dopo quella data ogni autore dovrà indicare alla CIESSE l’indirizzo di spedizione, compreso di CAP, del lettore vincitore e il libro scelto (per chi ha più titoli ne dovrà scegliere solo uno), a quel punto sarà nostra cura spedirlo a chi di dovere entro Natale 2012 indicando che è un omaggio dell’autore.

      Non vi resta che scoprire le varie iniziative che, da oggi, stanno già girando su Facebook, ognuno con idee diverse, innovative e simpatiche che gli autori hanno pensato per voi, tra l’altro, proponendole con fantasia per farvi partecipare divertendovi.

      Oltre allo strabiliante sconto del 30% per lo speciale Natale 2012 su tutto il nostro catalogo (qui l’annuncio), quindi, vi aspetta anche un libro omaggio, anzi… uno per ogni nostro autore.

      Partecipate e, soprattutto, divertitevi.

      Dove cercare?

      Beh, cercatelo voi partendo dalla pagina CIESSE di Facebook, ma anche nelle pagine degli autori che, come già detto, sono autonomi nell’iniziativa.

      Buona lettura e buoni regali con i libri CIESSE.

      Carlo Santi

      Direttore Editoriale CIESSE

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        DISEQUITALIA come disuguaglianza o iniquità. Equitalia è diventata, nel tempo, uno strumento perverso che ha trasformato lo Stato di diritto in Stato di polizia tributaria.

        I metodi usati sono aggressivi, incivili, devastanti; senza alcuna pietà colpisce duro e inesorabilmente coloro che si ritrovano in mano le fantomatiche e temutissime “cartelle esattoriali”.

        Se sei un evasore patentato e ricco non succede quasi mai nulla, se sei un “normale” contribuente, lavoratore o pensionato, allora sei spacciato: Equitalia ti porterà fino al suicidio.

        Questa antologia non vuole raccontare le storie di evasori patentati, coloro che sono ricchi, purtroppo, se la cavano sempre. Costoro meritano di essere perseguiti non solo dall’Ente di riscossione, bensì anche da incisive azioni penali. Ma questo non succede mai con i ricchi, infatti, Equitalia a questi signori non “offre” la propria azione di devastazione umana, oltre che economica, bensì lo fa con i poveri e indifesi pensionati e lavoratori, piccoli commercianti e artigiani.

        Molte volte sono le cosiddette “cartelle pazze”, sovente sono multe per la violazione del codice stradale o mancato pagamento dell’imposta sui rifiuti o dell’abbonamento del canone TV, magari anche dell’ICI o dell’IMU o altre imposte che non si riescono a pagare, dettate soprattutto da un momentaneo problema di liquidità. Insomma, piccole somme, a volte di poche migliaia di euro, si trasformano presto in un dissesto, un terrore, un incubo o, peggio ancora, un’autentica e ineguagliabile usura di Stato.

        More, interessi, multe che arrivano anche al 40%, da aggiungersi all’importo non pagato, determinano l’impossibilità di fare fronte anche alla più larga ipotesi di rateazione.

        Se non paghi o salti un paio di rate sei a un passo dalla disperazione più assoluta, non avrai più sicurezze, non avrai più speranze o illusioni perché Equitalia te le estirpa con forza rendendoti impotente. Equitalia userà l’arroganza di chi ha lo Stato alle spalle che copre tutti i suoi crimini, primo fra tutti quello di umiliare l’uomo o la donna cittadino di questo Paese, poi togliendoti tutto quello che hai costruito con fatica e una vita di stenti: auto, casa, conto corrente, stipendio o pensione. La tua vita diverrà il nulla e l’impotenza sarà la tua condanna fino al crollo psicologico e, a volte, l’epilogo più drammatico: la morte.

        DISEQUITALIA vuole denunciare questo stato delle cose, malsano e incivile. Non risolverà certo il problema, ma sarà un contributo a far smuovere le coscienze di tutti noi, per cambiare mentalità, per far mutare l’idea di chi pensa che solo con i metodi aggressivi di uno Stato di polizia possa davvero migliorare la lotta all’evasione.

        Questa antologia è dedicata a chi è vittima di un sistema sbagliato perché colpisce il piccolo e indifeso cittadino e non sfiora il grande evasore che, proprio perché ha mezzi economici enormi a sua disposizione, a lui non la si fa.

        Un ringraziamento al Curatore e amico Alex Greco sia per la sua disponibilità, come sempre preziosa e molto professionale, sia per l’impegno profuso nel gestire l’antologia.

        Grazie a Paolo Barnard per la prefazione e la sua testimonianza, molti cittadini si affidano alla sua lotta che, con preparazione, capacità e caparbietà, speriamo ottenga giustizia contribuendo a un radicale cambiamento di rotta contro questo sistema strozzante e disumano.

        Grazie a tutti gli autori Alessandra Angelucci – Sergio Aquino – Paolo Barnard – Maurizio Blini – Mila Cantagallo – Alessandro Di Nisio – Alberto Gherardi – Elisa Guidelli –  Gianluca Mercadante – Carmine Monaco – Gianluca Morozzi – Cristina Mosca – Walter Nanni – Maria Rita Piersanti – Antonio Turi – Enzo Verrengia – Stefano Visonà per i loro contributi e per il grande valore letterario che hanno garantito all’opera raccontando storie che possono essere reali, anzi, che sono successe e stanno tuttora accadendo.

        Contribuiremo così a far capire che non si può giocare con la pelle della gente, ma che la lotta all’evasione deve colpire un fenomeno, chi non paga per “mestiere”, chi è ricco e vuole esserlo ancor di più sottraendo somme dovute all’erario con l’inganno o la “contabilità creativa”.

        Tutto questo non deve colpire chi vive del proprio reddito: lavoratori, pensionati o piccolo imprenditore. Per costoro è già dura arrivare alla fine del mese.

         

        Carlo Santi

        Direttore Editoriale CIESSE Edizioni

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          Premesso che sono contrario, in modo assoluto e determinato all’editoria a pagamento, in qualsiasi forma venga proposta.

          Premesso che sono convinto che non tutte le opere di autori, che hanno pubblicato pagando l’editore, devono per forza essere una schifezza.

          Premesso, però, che è legittimo il sospetto che un opera, se viene pagata la sua pubblicazione, potrebbe essere facilmente una schifezza perchè, se vale veramente, un editore onesto, prima o poi, lo si trova.

          Fatto sta che l’editoria a pagamento è una piaga tutta italiana e va debellata come qualsiasi altra piaga. L’editore è un imprenditore e, come tale, deve sapersi accollare il rischio d’impresa. Troppo comodo “vivere” facendosi pagare dagli autori.

          E lo affermo io che ritengo di averne diritto in quanto editore NON a pagamento e, per questo, “vivo” a fatica, con la crisi asfissiante e, comunque sia, cercando il modo migliore per distribuire i nostri libri a un pubblico di lettori sempre più vasto. Per farlo spendo, investo e a volte sbaglio i calcoli economici rimettendoci del denaro.

          L’editoria a pagamento è una concorrenza sleale, potrebbe anche non essere illegale, ma rimane pur sempre sleale, scorretta e infame. Sì, infame perché si approfitta di chi ha un sogno e desidera realizzarlo, a volte, purtroppo, anche a qualsiasi costo.

          Ma la cosa che mi fa arrabbiare più di tutto è vedere queste case editrici a pagamento partecipare ai concorsi letterari, anche di rilevante importanza nazionale… e vincere.

          Sappiamo che alcuni concorsi sono, diciamo pilotati. Il libro vincente deve essere di qualità e, per qualità, intendo tutto il prodotto libro: dallo scritto alla storia, dall’impaginazione al metodo di pubblicazione.

          Albatros Il Filo, la più grande casa editrice a pagamento italiana, si fregia di essere anche l’editore più premiato d’Italia. Ed è pure vero che lo è, purtroppo.

          Non ritengo giusto che le case editrici notoriamente a pagamento possano avere il diritto a partecipare ai concorsi letterari. Alcuni organizzatori di premi già prevedono la loro esclusione, io chiedo con forza che questo venga esteso a tutti i premi e concorsi letterari, che precludano quindi la partecipazione dei libri di autori che sono stati pubblicati previo pagamento di denaro all’editore. Questo perchè la ritengo una battaglia di civiltà, di onestà e di coerenza.

          E’ giusto premiare il bel libro e il bravo autore, ma anche quell’editore che svolge onestamente il proprio lavoro.

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            Pubblico uno scambio mail che denota come uno che si crede scrittore diventa, in realtà, uno “scrittorietto” da quattro soldi.

            ——

            Mail ricevuta: martedì 9 ottobre 2012 21:04

            da: *** (chiamiamolo MisterX per la privacy)

            Gentile Redazione,
            vi contatto in merito alla proposta editoriale del mio romanzo ***.
            Vi chiedo scusa per il ritardo con il quale vi contatto, il fatto è che il giorno 19 luglio ho ricevuto una proposta editoriale da parte di Mondadori che ha bloccato il romanzo con un interesse verbale.
            Ad oggi questo interessa è rimasto tale, per tanto, se siete ancora disposti e interessati al mio romanzo, su consiglio della mia agente, mi sento di dirvi che se entro fine mese la Mondadori non contrattualizza la sua proposta firmerò con voi, nonostante abbia ricevuto altre quattro proposte da case editrici medio-piccole.
            Spero che non prendiate questa mail come denotazione di arroganza e che capiate il mio punto di vista.
            Fatemi sapere se siete ancora interessati alla pubblicazione e se siete disposti ad aspettare quella data. Vi chiedo ancora scusa per il ritardo e per l’attesa. Buona serata.
            F.to MisterX

            ——-

            La mia risposta: martedì 9 ottobre 2012 22:03

            Signor MisterX,

            non credo che la sua sia arroganza, ma solo una mancanza di rispetto.

            Mi spiace ma la CIESSE, pur essendo nulla rispetto alla più blasonata Mondadori o alle altre big dell’editoria, vuole mantenere integra la propria dignità, e lo vuole fare a tal punto che non posso permettere, né a lei né ad altri, che la mia casa editrice venga considerata un “ripiego” di comodo.

            Faccia quel che le suggerisce la sua capacità di intendere e di volere, mi lasci dire che non ho alcun interesse per la sua scelta, purchè sia altrove e non alla CIESSE che mi onoro di rappresentare, da questo momento ancor più di prima.

            Le auguro il successo che cerca e si rilegga con calma quel che ha scritto, potrebbe anche migliorare, sempre se si impegna a farlo.

            Cordialmente.-

            Carlo SantiDirettore Editoriale CIESSE Edizioni

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              TRA

              La CASA EDITRICE CIESSE EDIZIONI con sede in Via Conselvana 151/E a Maserà di Padova C.F. SNTCRL63D19A001E – P.I 03989860287 nella persona di Carlo Santi  Direttore Editoriale in appresso denominata “Editore”

              E

              la BIBLIOTECA ITALIANA PER I CIECHI “REGINA MARGHERITA ONLUS  con sede in Monza Via G. Ferrari 5/A C.F. 85005190153 nella persona del Presidente pro tempore Pietro Piscitelli in appresso denominata “Biblioteca”

              PREMESSO CHE

              L’Editore, in quanto detentore dei diritti sui prodotti editoriali dallo stesso pubblicati,  riconosce in via di principio le esigenze e le ragioni particolari dei minorati della vista in quanto il loro accesso a tali prodotti non può avvenire per il tramite dei formati commerciali disponibili per il restante pubblico;

              Lo Stato ha attribuito alla Biblioteca la promozione culturale dei minorati della vista da realizzarsi attraverso la produzione e la distribuzione di prodotti editoriali direttamente fruibili.

              L’Editore e la Biblioteca intendono collaborare perché anche i minorati della vista possano autonomamente godere dei prodotti editoriali commercializzati dall’Editore opportunamente trasformati e resi fruibili dalla Biblioteca;

              Si concorda quanto segue

              1. L’Editore si impegna a fornire alla Biblioteca i documenti elettronici delle proprie pubblicazioni in un formato utile per la trasposizione in una o più delle versioni da loro comunemente richieste e utilizzate (informatica, braille, caratteri ingranditi);
              2. La Biblioteca potrà richiedere per iscritto all’Editore i files relativi al testo occorrente precisando la versione che intende realizzare per soddisfare la richiesta dell’utente.
              3. l’Editore, potrà autonomamente decidere di inviare alla Biblioteca i documenti elettronici di proprie pubblicazioni (novità editoriali, testi che l’autore desidera rendere fruibili anche ai minorati della vista, ecc.).
              4. La Biblioteca si impegna a realizzare, sostenendo ogni onere, la versione richiesta e comunque fruibile dall’utente minorato della vista;
              5. La Biblioteca dovrà concedere la copia realizzata (informatica, in braille o a caratteri ingranditi) gratuitamente e per uso personale, esclusivamente a privati non vedenti, informandoli che essi non potranno in alcun modo cederle a terzi. La Biblioteca fornirà all’Editore, se da questi richiesto, una copia di tale file e comunicherà ogni anno per ciascun titolo concesso, il numero di copie realizzate e distribuite.
              6. Non è consentita nessun’altra copia o trasposizione in nessun altro formato e per nessun altro uso se non quello specificatamente indicato. I file sorgente e le copie elaborate per i non vedenti non potranno essere resi disponibili né trasferiti a terzi.
              7. Non è permessa la modifica dell’opera se non per quanto assolutamente necessario alla realizzazione della versione richiesta dal minorato della vista. Non è permesso in alcun caso la riduzione e/o  lo smembramento dell’opera.
              8. La Biblioteca potrà conservare 1 (una) copia del testo nello stesso formato fornito dall’Editore nel rispetto di questo accordo e della normativa sul diritto d’autore.
              9. L’Editore ha la facoltà di limitare in ogni momento questa autorizzazione e di fissare nuove modalità, comunicandole poi alla Biblioteca. Per ogni utilizzo diverso da quello concesso dovrà essere richiesto all’Editore specifica autorizzazione preventiva.
              10. Su ogni versione realizzata e su ogni copia distribuita la Biblioteca inserirà la dicitura “copia concessa per uso personale in accordo con la Casa Editrice CIESSE Edizioni” e darà ampia informazione ai propri utenti dei titoli resi disponibili dall’Editore;
              11. Il presente accordo, che non comporta cessione di diritti di edizione, ha validità dalla data di sottoscrizione sino al 31 dicembre 2013 e potrà essere rinnovato alla scadenza esclusivamente per iscritto.

              Padova il 22 marzo 2012

              Biblioteca Italiana per i Ciechi ONLUS                                         CIESSE Edizioni

                                                  Il Presidente                                                            Il Direttore Editoriale

                                 (Prof. Pietro Piscitelli)                                                      (Dottor Carlo Santi)

               [wpsr_socialbts]

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                Sono sempre molto attento alle novità editoriali, sovente si imparano molte cose, alcune estremamente intelligenti, altre un po’ meno.

                Un fenomeno del momento è l’auto-pubblicazione, sopratutto in formato eBook. Sono molti i portali web di Self Publishing che garantiscono anche buoni, a volte ottimi risultati, con vendite del tutto considerevoli.

                Io stesso li ho sperimentati per alcuni miei libri, piuttosto di pagare un EAP, ho preferito far da me.

                Ma nemmeno questa è la soluzione migliore o, almeno, non è certo quella che risolve il problema.

                Vi sono due tipologie di Self Publishing, entrambe vanno analizzate perché portano a diversi risultati, non certo secondari.

                La prima formula è un’auto pubblicazione del libro cartaceo. Sovente è una pubblicazione assolutamente professionale: buona stampa, ottimi materiali.

                Molto spesso il portale web garantisce anche l’affidamento del codice ISBN e il deposito legale. In tal caso, però, la società che gestisce il portale, a tutti gli effetti di legge, è anche l’editore della pubblicazione, cosa che potrebbe determinare problemi che sfuggono a molti esordienti scrittori. Di fatto nessuna casa editrice, successivamente a una pubblicazione dotata di codice ISBN, e deposito legale, cioè ufficialmente inserita nel catalogo dei titoli in commercio, potrebbe editarla a sua volta.

                Sì, lo so che chiunque potrebbe rieditarla affidando all’opera un codice ISBN diverso e depositando legalmente la nuova versione alle Biblioteche Nazionali, ma è anche vero che le due versioni entrerebbero in conflitto creando confusioni. Ergo, nessun editore “serio” si prenderebbe questo rischio, anche perché il titolo potrebbe già aver esaurito il suo slancio commerciale e non essere più considerato una novità. Fatta eccezione per sporadici casi di autori conosciuti, che mai pubblicherebbero in proprio, una siffatta riedizione è da evitare nel modo più assoluto.

                Infine, una pubblicazione di Self Publishing non viene MAI distribuita, servizio che risulta fra i più costosi in assoluto rispetto agli altri costi di una pubblicazione professionale che si definisca “seria”. Quindi, andrebbe bene solo a quell’autore che ha tanti amici/parenti e niente più di questo.

                La seconda formula è legata all’auto pubblicazione del solo libro nella versione digitale, cioè eBook. Non entro nel merito dei numerosi portali che offrono il servizio di conversione del proprio libro in eBook nei formati ePub, Mobi, Lite, Pdf, etc., naturalmente tutti a pagamento avvicinandoli molto a un “normale” EAP piuttosto che altro. In questo caso mi limito solo ad affrontare il problema dal punto di vista della “opportunità” o meno di una pubblicazione simile.

                Infatti, la ritengo inutile, anzi, addirittura controproducente. Prima di tutto va precisato che per gli eBook, come per il cartaceo, è fatto obbligo che siano dotati di codice ISBN mentre non si è vincolati al deposito legale. Altro aspetto, l’eBook è considerato un prodotto commerciale e non editoriale, per questo si applica l’aliquota Iva intera al 21% e non quella agevolata prevista per l’editoria al 4%. Questo comporta che, pagando il 21% di Iva, il 35% al gestore della distribuzione OnLine del vostro eBook più il costo di conversione, di affidamento del codice ISBN, etc. non si porti a casa  un grande risultato se non quello di avere il proprio libro digitale pubblicato, anche in questa occasione, attraverso il proprietario del codice ISBN che risulterà, quindi, essere l’editore della pubblicazione così gestita.

                Anche in questo caso, quindi, l’opera risulta già edita con gli stessi e medesimi risultati della versione cartacea nel caso su citato: un editore “serio” tende a evitare una riedizione.

                Qualsiasi sia il caso, è certo e certificato che il libro in Self Publishing NON vedrà mai una libreria che sia una, su questo non vi sono dubbi di sorta. In alcuni casi è più facile che una libreria la veda un libro pubblicato con un “buon” (mi si lasci passare il “buon” solo per questa volta per fare l’esempio :)) editore a pagamento che non uno in Self Publishing.

                La distribuzione è un onere troppo esoso, questa la può sopportare solo un editore che, con sforzi economici e investimenti da imprenditore qual è, intenda crescere e fare bene il proprio lavoro puntando sulle opere di qualità e valore che non sempre sono quelle auto pubblicate con il servizio di Self Publishing o con editori classificati come EAP, a parte qualche sporadico e “strano” (dettato magari dall’impazienza) caso.

                State pur certi che, se l’opera vale veramente, un editore lo si trova sempre, prima o poi. Basta attendere, proporsi bene e in modo professionale e, mi raccomando, con l’opera che non risulti edita o auto-pubblicata, men che meno con i vari servizi di Self Publishing.

                Poi, ognuno è libero di condividere o meno le mie valutazioni. Almeno su questo la libertà è d’obbligo, così come lo è per l’editore.

                Carlo Santi

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                  Potrebbe essere un caso di “plagio” la Fiction televisiva trasmessa giovedì 05 aprile 2012 su Canale 5 intitolata I GUARDIANI DEL TESORO con Raul Bova e Anna Friel.

                  Pubblico la mail inviata alla redazione Mediaset.

                  Alla redazione MEDIASET Fiction Italia SpA

                  Gentili signori,

                  giovedì 05 aprile 2012, su canale 5, è andata in onda la Fiction I GUARDIANI DEL TESORO con Raul Bova e Anna Friel. La storia narrata parla di un agente segreto del Vaticano che viene incaricato di trovare un prezioso manufatto: l’anello di Salomone. La storia è ambientata in Vaticano, in Egitto e in Giordania.

                  Assomiglia molto al romanzo, del genere thriller storico, intitolato IL QUINTO VANGELO, da me scritto e registrato con ISBN 9788890509001 la versione cartacea e ISBN 9788890509018 la versione digitale. Il romanzo è edito dal giugno 2010 dalla Ciesse Edizioni e da altri due editori, uno italiano e l’altro straniero per il mercato estero. L’opera è depositata legalmente presso la Biblioteca Nazionale di Roma, Firenze e Torino. La scheda è consultabile su CC Wiki al link: http://wiki.creativecommons.org/Il_quinto_Vangelo_(romanzo).

                  La Bibbia Oscura

                  Vi è un sequel dal titolo LA BIBBIA OSCURA, stessi personaggi, seppur con storia e ambientazioni diverse, edito da novembre 2010. Entrambe le opere sono tutt’ora in commercio.

                  Vi chiedo di contattarmi al 377 **** o 049 8862219 per la probabile violazione della norma sul diritti d’autore che tutela la proprietà intellettuale, con riserva di ulteriori azioni, anche in sede giudiziale.

                  In attesa di riscontro, porgo i miei più distinti saluti.-

                  Carlo Santi
                  Autore dei romanzi Il quinto Vangelo e La Bibbia Oscura
                  nonché Direttore Editoriale della CIESSE Edizioni

                  Articoli casuali

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