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    Non bastava l’editoria a pagamento, ora si aggiunge pure la “recensione a pagamento”.

    RecnsionePagamento1

    Sono molte le pseudo agenzie pubblicitarie che propongono la promozione di un libro e/o di un autore, e non c’è nulla di male in questo, anzi. Non serve generalizzare, ci sono molti agenti e agenzie davvero serie, ma ci sono anche quelle che sembrano dei veri e propri “vampiri editoriali”. Essi sono quei soggetti che “ammaliano” l’autore in cerca di notorietà facile. Va da sé che non esiste la notorietà facile per nessuno, nemmeno per gli scrittori big, il flop è sempre dietro l’angolo, soprattutto in tempi di crisi di questi anni e a causa della scarsa qualità di molte opere pubblicate dai big dell’editoria.

    Eppure l’idea di raggiungere la fama da parte di uno scrittore, specie quello esordiente, fa crescere le domande e, di conseguenza, le offerte più assurde. Il problema maggiore è che magari funziona per davvero e, se così fosse, sarebbe un obbrobrio.

    Girando per la rete trovi di tutto, anche l’esempio del prezzario che segue:

    • Pacchetto recensione + intervista singola: 50 euro per ogni blog partner
    • Recensioni su Amazon: 10 euro a recensione, “acquistabili” in pacchetti da 5, 10, 25 e 50
    • Recensioni varie su altri blog partner: 100 euro a recensione (questo costa persino di più che non su Amazon, ndr)
    • Pacchetto Goodreads: inserimento libro + 5 recensioni a 5 stelle e invito a leggere il libro a 250 contatti: 80 euro.

    RecnsionePagamentoQuesti sono solo alcuni esempi di una “tabella dei costi” per la promozione del libro. Si vede che le recensioni positive a 5 stelle oggi si comprano, anziché conquistarsele.

    Il gioco non è nuovo, in passato ci sono stati molti casi di autori che si sono avvalsi di interi “Call Center” per recensire a raffica, ma non sempre il gioco vale la candela. Se un cliente acquista un libro “stellato” e poi si accorge che è una ciofeca, sarà lui stesso che farà una recensione negativa (e colma di rabbia), magari solo perché si rende conto di essere stato buggerato.

    Io preferisco la conquista, un parere positivo lo si riceve solo se il libro piace e, badiamo bene, non deve per forza piacere a tutti, ma che almeno sia principalmente una piacevole lettura e un buon intrattenimento.

    Dico no, quindi, alle recensioni a pagamento, sono solo ed esclusivamente una truffa e un raggiro che, credo, sia persino illegale. Se non mi sbaglio è considerata “pubblicità ingannevole”. Sicuramente le “false recensioni”, su qualsiasi prodotto commercializzato, è considerata pratica illegale negli USA. Infatti, in un comunicato stampa ufficiale (leggi qui) pubblicato sul sito web del Procuratore Generale di New York, Eric T. Schneiderman, lo stesso avvisa di aver imposto una multa di 350.000 dollari a 19 tra aziende di marketing e fornitori di servizi, oltre all’assicurazione che la pratica illegale non si ripeterà più, per aver promosso recensioni false a pagamento dei propri prodotti commercializzati. Il Procuratore Schneiderman accusava le aziende che tali servizi, di fatto, manipolavano l’orientamento del consumatore inondando Internet con false opinioni su siti come Yelp, Google e CitySearch. Nel corso delle indagini, l’ufficio del procuratore generale aveva rilevato che molte di queste aziende utilizzavano falsi profili online per esprimere pareri e recensioni positive su un tal prodotto pagando (una miseria) scrittori freelance dalle Filippine e dall’Est Europa. La multa, in effetti, è stata comminata loro per aver violato le leggi statali in quanto “impegnati in pratiche di “astroturfing” e in commercio illegale e ingannevole”.

    Carlo Santi

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      • monopolioImmaginiamo un Paese dove tutto è nelle mani di pochi e molti si sono fatti bastare per tempo il loro niente.

      • Immaginiamo un Paese dove gli editori indipendenti se fanno male chiudono, se fanno bene si ritrovano acquistati dai grandi gruppi.

      • Immaginiamo un Paese dove sempre meno gente legge e gli unici libri di successo sono quelli pensati per il pubblico dei non lettori”.

      • Immaginiamo…

      Basta così… è sufficiente questo per immaginare lo scenario italiano dell’editoria “moderna” e ti ritrovi concentrato, con sorprendente lucidità e lungimiranza, proprio nelle righe di cui sopra.

      Sacrosanta verità! Tutto il mondo dell’editoria, ma non solo questo settore tanto per intenderci, è in mano a nove Gruppi Editoriali. Nove, non novecento o mille, ma solo nove. Tutta la produzione cartacea d’Italia (libri, riviste, giornali), o almeno il 93%, proviene dai centri stampa di questi nove soggetti.

      Serve che li nominiamo?

      No! Crediamo di no, li conosciamo bene, anzi, benissimo. Sono quelli che vincono lo Strega, il Campiello, il Carver, lo Scerbanenco, l’Azzeccagarbugli, il Bancarella, il NebbiaGialla e tanti altri Premi e Concorsi letterari di rilievo, a ognuno chi più ne ha più ne metta.

      Fintanto che noi ci concentriamo a “liberalizzare” le farmacie, i distributori di benzina, le licenze dei Taxi, quelle commerciali e altri settori professionali che non contribuiranno a cambiare nulla e non saranno mai le riforme che risaneranno per davvero l’Italia, ecco che oggi come ieri l’editoria è in mano a nove (9) soggetti, le televisioni a tre (3), le autostrade a uno (1), le banche a cinque (5), la grande distribuzione a dodici (12), il petrolio a cinque (5), e avanti così…

      C’è posto per qualche altro?

      Di sicuro NO!

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        La campagna dell'AIE #unlibroeunlibro è stata una vittoria dell'editoria, ora serve essere conseguenti e abbassare il prezzo degli eBook.

        unlibroeunlibro_BannerCome tutte le cose politiche italiane, serviva attendere che la decisione di abbassare l’IVA degli eBook dal 22 al 4 per cento andasse in porto.

        Dal 1° gennaio 2015 il dato è acquisito, la legge è fatta.

        Abbiamo fatto di tutto per coinvolgere i lettori in questa importante campagna motivandola con l’obiettivo di incentivare la lettura. La vittoria quindi non deve essere solo a favore dell’editoria, bensì anche di quei lettori (che sono in aumento) che prediligono il libro digitale, pur non disdegnando quello cartaceo.

        Però dal 1° gennaio il prezzo degli eBook sono rimasti identici, gli Store OnLine hanno calcolato automaticamente l’adeguamento dell’IVA, ma senza ridurre il prezzo finale applicato al Cliente.

        E’ giusto così ed è persino corretto. Infatti, la politica dei prezzi la decide l’editore e non il negoziante, per cui servirà una valutazione conseguente da parte della casa editrice.

        Crediamo che risparmiare un buon 18% non debba significare un maggior vantaggio economico solo ed esclusivamente per l’editore, ma tale agevolazione andrà correttamente condivisa anche a favore dei nostri lettori.

        L'annuncio del Ministro Franceschini su Twitter il 31.12.2014

        L’annuncio del Ministro Franceschini su Twitter il 31.12.2014

        La CIESSE Edizioni ha già ridotto di 1 Euro il costo di tutti gli eBook.

        Tale riduzione è maggiore dell’agevolazione IVA, in alcuni casi anche più del 25%.

        Ci vorrà del tempo per fare in modo che tale aggiornamento sia applicato da tutti gli Store OnLine che vendono i nostri libri digitali, per cui i nuovi prezzi sono a regime da subito per gli acquisti presso il nostro Store www.shop-ciessedizioni.it e probabilmente da febbraio 2015 in ogni altro negozio convenzionato.

        L’invito a fare altrettanto è rivolto a tutti i colleghi editori, piccoli e medi ma, soprattutto, a quelli grandi che, il più delle volte, applicano il prezzo sugli eBook quasi pari al cartaceo.

        Se così non fosse, non si rispetterebbero i nostri lettori, unica nostra ancora di salvezza per uscire dalla crisi che ci attanaglia ogni giorno di più e per incentivare “seriamente” la lettura.

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          A partire dal prossimo anno gli autori di libri auto pubblicati dovranno richiedere un nuovo codice ISBN, che sarà diverso da quelli solitamente usati dalle case editrici.

          L’ISBN – International Standard Book Number – è un numero che identifica a livello internazionale, in modo univoco e duraturo, un titolo o una edizione di un titolo di un determinato editore.

          L’ISBN possono richiederlo le case editrici e tutti quegli enti/fondazioni pubblici o privati che hanno una produzione editoriale.

          L’ISBN è oggi formato da un codice di 13 cifre, suddivise in 5 parti dai trattini di divisione:

          ISBN

          Da gennaio 2015 il nuovo prefisso nazionale 979-12 si affiancherà al prefisso 978-88 attualmente utilizzato per identificare l’area di lingua italiana all’interno dello standard ISBN.

          Il nuovo prefisso identificativo potrà essere utilizzato da gennaio ESCLUSIVAMENTE per il nuovo servizio di assegnazione riservato all’authorpublishing, cioè agli autori che pubblicano autonomamente le proprie opere. L’Agenzia ISBN per l’area di lingua italiana sarà abilitata al rilascio di singoli codici ISBN agli autori che intenderanno auto pubblicare e codificare con lo standard ISBN i propri titoli.

          Il nuovo servizio rilascerà, quindi, un codice ISBN con struttura 979-12-200-XXXX-X, che permetterà all’autore che si vuole auto pubblicare di identificare la propria opera come pubblicata da se stesso, in caso contrario non gli sarà permessa la vendita.

          E’ spontaneo e logico pensare che l’Agenzia ISBN abbia inteso rispondere così a molti dei quesiti posti da quegli autori che sono propensi ad auto pubblicare i propri libri, come è innegabile che la qualità delle opere italiane, già minata dal fenomeno dell’editoria a pagamento, ne risentirà negativamente.

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            L'editoriale

            Albatros

            Mi ha colpito la frase:

            “In virtù dell’alto numero di richieste la scadenza è stata prorogata al 15/12/2014”.

            Più sotto scrivono:

            Mensilmente o bimestralmente la nostra casa editrice seleziona (???) opere letterarie (???) per la pubblicazione”.

            La domanda sorge spontanea: a questo punto che motivo c’è per prorogare la scadenza?

            Non entro nel merito del fatto che Albatros sia a pagamento o meno, come non voglio nemmeno criticare le scelte editoriali di altre case editrici, più o meno serie, ma prendere in giro la gente con così grande disinvoltura, questo sì che è immorale.

            Ecco come fa una casa editrice (con coraggio Albatros si definisce tale) a diventare sempre più un… vero fenomeno da baraccone!

            Carlo Santi

              0 1826

              L'ultimo libro di Barbara D'Urso è già al top nella classifica di vendite, ma contiene il refuso del secolo

              durso_ingrandito

              Il refuso del secolo

              durso_se-lo-desideriChe Barbara D’Urso scriva un libro è già una cosa degna di nota. Che ne abbia scritti più di uno sembra persino impossibile.

              Eppure è tutto vero, Barbara D’Urso, oltre che essere di tutto e di più, è pure scrittrice.

              Sembra incredibile, eppure c’è qualcosa ancor più stupefacente.

              L’unica cosa che non sorprende è con chi pubblica la D’Urso: Mondadori. Non sorprende perché lei è una dipendente di Mediaset, notoriamente di proprietà della famiglia Berlusconi, come lo è la stessa Mondadori.

              mondadori

              Ma che alla Mondadori, proprio la grande Mondadori, quella casa editrice ricca, potente e influente, sia sfuggito un gravissimo refuso persino in copertina, fa ben capire cosa ci troveranno i lettori della D’Urso al suo interno.

              Come non bastasse, l’ultimo libro della “brava” Barbara D’Urso sarà comunque un successo, mentre noi siamo ancora qui a dannarci per editare al meglio, senza troppe risorse economiche, ma con tanta passione e dedizione e con l’unico obiettivo di pubblicare opere di qualità, anche se i nostri autori non sono famosi come la “scrittrice” Barbara.

              Invidia?

              Sì, e anche tanta rabbia.

              Carlo Santi

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                Cover_La_Legge_del_disprezzoNel prossimo numero di novembre-dicembre 2014 il noto magazine CULTURA FISICA & FITNESS, diretto dall’editore Amedeo Marsan, pubblicherà un estratto significativo del libro autobiografico LA LEGGE DEL DISPREZZO di Federico Focherini e Massimo Prati.

                Il libro di Focherini tratta la sua personale e travagliata storia giudiziaria durata ben otto anni, dove ha conosciuto persino il carcere e  lo ha visto prima accusato di omicidio della propria fidanzata Carla Bianchi (anch’essa grandissima atleta di Body Building, vincitrice di molte competizioni internazionali, fra cui l’ambito Miss Universo nel 2002), poi prosciolto con formula piena per “non aver commesso il fatto“.

                Focherini aveva rinunciato addirittura alla prescrizione per essere processato e assolto senza ombra di dubbio. Lo doveva a Claudia Bianchi, la sua fidanzata morta nel sonno nel 2004. “Storia di doping“, dicevano gli inquirenti, e invece non era per nulla vero.

                Federico Focherini

                Federico Focherini

                Il libro, che contiene la prefazione dello scrittore Walter Siti, vincitore del Premio Strega 2013 e una postfazione dell’Avv. Alessandro Sivelli, penalista che ha difeso Federico durante le lunghe sedute dei processi a ogni livello, fa emergere tutte le incongruenze della giustizia sul suo caso e “smonta“, una volta di più, le accuse che gli sono state rivolte da Giudici e Inquirenti. Federico fa nomi e cognomi in un libro che vuole essere di denuncia contro un sistema giudiziario malato e per far conoscere che ci sono molti altri, oltre a lui, che sono tutt’ora fatti oggetto di errori giudiziari così eclatanti.

                Focherini si è difeso fino allo stremo delle forze, rovinandosi anche e soprattutto economicamente e devastandolo dal punto di vista psicologico. Lui è stato comunque più fortunato di altri. Almeno i mezzi economici, di cui disponeva a suo tempo, gli hanno comunque permesso di difendersi in ogni grado di giudizio. Non tutti, però, hanno questa “fortuna”.

                Per le sue vicissitudini Focherini ha dovuto prima lasciare l’Italia e gli USA, dove lavorava e abitava negli ultimi anni “di libertà”, per trasferirsi in Sud Africa, dove vive e lavora (e gareggia ancora) tutt’oggi.

                CF_gennaio2013

                La cover del numero di gennaio 2013 della rivista “Cultura Fisica & Fitness” dedicata a Federico Focherini

                Focherini è già stato ospitato più volte nella rivista diretta da Amedeo Marsan. E non può essere altrimenti visto che è stato un atleta a livello internazionale, più volte campione del mondo e, tra l’altro, uno dei rarissimi italiani che ha vinto persino il “Mister Universo” nel 1996, competizione vinta in passato da altri grandi Bodybuilder del calibro di Arnold Shwarzenegger, Lou Ferrigno o Serge Nubret (solo per citare dei personaggi che poi sono stati portati alla ribalta nel mondo del cinema).

                Il libro di Focherini sarà posto in vendita, a breve, anche attraverso la rete distributiva della rivista e/o ordinabile direttamente alla redazione del magazine.

                In allegato: anteprima dell’articolo che sarà pubblicato nel numero di nov-dic 2014 della rivista.

                Carlo Santi

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                  Con il romanzo 'L'Alienato' (Milena Edizioni) i due autori si sono aggiudicati il Primo Premio per la narrativa edita alla XIV edizione del Concorso Letterario Nazionale “Terzo Millennio”.

                  Vito Introna e Francesca Panzacchi

                  Vito Introna e Francesca Panzacchi (nel mezzo: L’Alienato)

                  Vito Introna e Francesca Panzacchi sono gli autori del noir “L’alienato” (2014 Milena Edizioni).

                  Sono anche autori CIESSE, Francesca con ben sei titoli nel nostro catalogo, già pluripremiata per i romanzi LA CASA DI SVEVA, ANDREA CONTRO SVEVA e IL NORMANNO. Vito, invece, ha un suo racconto inserito nell’antologia D-DOOMSDAY, oltre a onorarmi della sua personale e diretta amicizia è anche un simpatico e affezionato “fan” CIESSE.

                  A questi due bravi e “loschi figuri letterari” è stato attribuito il Primo Premio per la narrativa edita alla XIV edizione del Concorso Letterario Nazionale “Terzo Millennio” 2014 per il romanzo noir L’ALIENATO. Per questo ci aggiungiamo ai loro tanti affezionati lettori nel complimentarci per l’importante risultato conseguito. Complimenti anche alla Milena Edizioni, l’editore ha sempre i propri meriti quando un’opera letteraria conquista prestigiosi premi.

                  Da parte mia, anche a nome della CIESSE, auguro a Vito e Francesca ogni successo, il che avvantaggia (egoisticamente parlando) pure la nostra casa editrice considerato che, se gli autori acquistano sempre maggior lustro, anche i loro titoli del nostro catalogo vengono maggiormente considerati.

                  E perchè se lo meritano.

                  Carlo Santi

                  Articoli casuali

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                  E' un fatto gravissimo, per cui abbiamo immediatamente contattato l'amministrazione del Gruppo Albatros-Il Filo affinchè ponga rimedio. In caso contrario sarà nostra cura denunciare...