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    L'Editoriale di Carlo Santi

    L’Editoriale di Carlo Santi

    libriIn questi mesi si sono alternate varie promozioni sugli eBook. Amazon in primis, poi seguita a ruota da tutti gli altri eBook Store specializzati nella vendita di libri digitali, hanno dato ampio spazio ai titoli del nostro catalogo editoriale. I risultati sono ottimi, anche oltre alle più rosse aspettative.

    Questo aspetto ci porta a considerare un fatto abbastanza logico: anche in tempi di crisi c’è voglia di leggere, ma con un occhio di riguardo al prezzo. Perciò, è chiaro che il costo influisce sulla decisione di acquistare un libro.

    La Legge Levi impone che non si possano prevedere sconti superiodi al 15% sulla vendita di libri. Tale norma era stata letta da molti come una ‘legge anti Amazon‘, in quanto il colosso americano prevedeva sconti che risultavano impossibili da praticare per gli altri Store. Ma il ‘colosso‘ non sarebbe tale se non lo fosse anche nella strategia di marketing. Ed ecco spuntare le promozioni più singolari applicate agli eBook, visto che allo stato dell’arte non sono ancora considerati dei veri e propri ‘libri’, bensì erroneamente identificati quali ‘software‘. Le promozioni pensate da Amazon sono fantasiose, tipo il ‘noleggio‘ o il ‘Daily Deal‘ (offerta del giorno) o ancora le ‘Offerte Lampo‘ ovvero la classica ‘Offerta del mese‘ oppure il più complicato ‘Kindle Countdown Deals‘ (praticamente è una promozione che dura una settimana, dove l’eBook parte da una cifra bassa e aumenta gradualmente nei giorni successivi, fino a tornare a prezzo pieno alla fine del periodo, ndr), oltre ad altre iniziative, più o meno funzionali.

    Purtroppo, o per fortuna, la cosa funziona, e funziona bene assai, a tal punto che tutti gli editori sperano che i loro titoli entrino in una delle offerte su citate. Badate bene, non sono solo i piccoli editori che ‘sbavano’, bensì anche quelli più grandicelli. Tipo quelli della N.C. (chi conosce, sa bene a chi mi riferisco), che arriva addirittura a comprare spazi pubblicitari all’interno dei più importanti Store, tra l’altro pagando un sacco di quattrini (che la CIESSE non detiene, inteso come ‘sacco’ 🙂), per inserire i propri titoli. Non una selezione dei migliori, ma proprio tutti. Come si sul dire: sparando nel mucchio si fa più di qualche centro.

    Se non hai soldi da spendere, si sa che in promozione non entrano tutti i libri di ogni casa editrice. Qualche volta capita, ma purtroppo non sempre l’editore decide chi o cosa mandare in promozione. Puoi segnalare una rosa di titoli, ma poi sono gli Store che decidono (diciamo che Amazon decide più di altri).

    Fatto sta che se un titolo va in promozione, soprattutto sul colosso ‘amazoniano’, le vendite partono a razzo. Ed ecco perchè gli editori ‘sbavano’… e noi siamo fra questi 😉 .

    A questo punto, dovete per forza dare un’occhiata alla ‘Offerta del mese‘ di maggio 2016?

    Buona lettura.

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      Si è spento a 84 anni Umberto Eco, uno tra i più grandi e importanti scrittori italiani.

      Umberto Eco

      Umberto Eco

      L'Editoriale di Carlo Santi

      L’Editoriale di Carlo Santi

      Umberto Eco, filosofo, semiologo e autore di best-seller del calibro de ‘Il nome della rosa’, è morto ieri 19 febbraio alle 22,30 nella sua abitazione. Aveva 84 anni. Il mondo della cultura, e non solo in Italia, ha perso un semiologo e filosofo di illuminante talento, ma anche un prolifico autore di libri tra i quali, oltre al più famoso ‘Il nome della rosa’, anche titoli come ‘Il pendolo di Foucault’, ‘L’isola del giorno prima’ e ‘Il cimitero di Praga’, tanto per citarne alcuni. Eco ha anche scritto numerosi saggi di filosofia, semiotica, linguistica, estetica.

      Dottorato in Filosofia presso l’Università di Torino nel 1954, lungo la sua vita accademica Eco ha ricevuto numerosi riconoscimenti. È stato nominato dottore Honoris Causa da oltre 40 università di tutto il mondo ed è stato insignito di molte Onorificenze e Riconoscimenti sia in Italia che all’estero per i suoi meriti nella cultura e nell’arte. Tre sono le Città italiane che gli hanno conferito la ‘cittadinanza onoraria’ (Monte Cerignone, San Leo, Nizza Monferrato).

      ‘Il nome della rosa’, la sua opera di narrativa più famosa, è stata tradotta in molte lingue ed è stato girato un film dal regista francese Jean-Jacques Annaud, con interprete principale l’attore Sean Connery.

      Umberto Eco è stato un personaggio controverso, criticato, odiato e amato nello stesso tempo, ma nulla da dire sulla sua immensa capacità e conoscenza.

      Lo ricordo con una delle sue frasi celebri:

      “Mentire riguardo al futuro produce la storia.”

      Umberto Eco (1932-2016)

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        Egidio Bertazzo, classe 1924, testimone vivente dell'orrore dei campi di concentramento nazisti durante la Seconda Guerra mondiale. Il suo 'diario' oggi diventa un libro dal titolo emblematico: IL MIO DIARIO DI PRIGIONIA.

        L'Editoriale di Carlo Santi

        L’Editoriale di Carlo Santi

        Egidio Bertazzo oggi ha 92 anni, è un sopravvissuto alla deportazione nei campi di concentramento nazisti. Nel periodo della seconda Guerra mondiale era un militare italiano, il suo diario inizia con un luogo e una data:

        Padova, 17 agosto 1943.

        Mi sveglio salutato da un bellissimo sole che illumina le pareti della mia stanza da letto. Il tenue soffio della brezza, entrando dalle finestre aperte, mi accarezza il viso e mi dona un senso di refrigerio.

        Questo splendido mattino d’estate segna per me l’inizio di una nuova vita: il servizio militare.

        Egidio Bertazzo nel 1943

        Egidio Bertazzo nel 1943

        Un anno dopo avviene la sua cattura. I nazisti lo arrestano alla caserma di Vercelli nel 1944. Da quel momento in poi il ‘diario’ di Egidio si tinge di ‘buio’ mentre descrive le atrocità vissute nei campi di concentramento e di lavoro. Egidio ne ha ‘vissuti‘ ben tre, fra cui quello di Buchenwald, a lavorare in miniera a quasi 400 metri sotto terra. Due anni di stenti e la disumanizzazione del trattamento lo portarono a pesare da 66 a 39 Kg.

        I primi giorni della sua prigionia li descrive così:

        26 settembre 1944.

        Uno strillo prolungato e noioso viene a romperci il sonno. Alle 6,30 ci troviamo di fronte a un ascensore.

        “E’ la fabbrica!”, mi dicono.

        La fabbrica è sotterranea, entriamo nell‘ascensore. Il percorso ci riempie di spavento. La fitta oscurità del profondo pozzo è rotta dal chiarore rossastro di una lampada a petrolio. Si ode un gorgoglio continuo di acqua. Una goccia, posatasi sulle labbra, mi fa gustare l’amaro del sale. Raggiunta la profondità di circa 380 metri, mi trovo in un mondo nuovo. Ampi corridoi si diramano in due direzioni e danno l’accesso a quattro interminabili saloni, destinati a diventare quattro grandi fabbriche. Una di queste è attiva da un mese. Respiro per dodici ore quell’aria afosa, senza vedere un po’ di cielo e uno sprazzo di luce naturale. Le grandi lampade che illuminano a giorno lo strano ambiente, con pareti e soffitto di roccia, con tratti più o meno sporgenti, il rumore assordante delle macchine, l’umidità di quell‘antica miniera di sale, mi opprimono e inquietano.

        27 settembre 1944.

        Trascorro periodi con la disperazione nell’animo. Tutto è buio, pauroso. Invano mi sforzo di risollevarmi, di uscire dall‘incubo che mi accascia. Il mio cuore è come un deserto.

        28 settembre 1944.

        Monotona, triste è la vita sotterranea! Ancora prima dell’aurora ci troviamo nel sepolcro dei vivi. La luce abbagliante dei potenti fanali produce effetti strani sui nostri volti. A destra e a sinistra del mio tornio passano, a centinaia, detenuti politici russi, francesi, belgi, olandesi, italiani, chiamati “zebre” per la divisa che indossano, a strisce bianche e azzurre. A loro sono riservati i lavori più sudici e faticosi. Provengono da Buchenwald (Egidio verrà trasferito lì poco dopo), campo di sterminio e di atroci barbarie.

        Soldati delle SS sono presenti ovunque, con occhio minaccioso, agitando un nodoso bastone e dispensando calci da muli a ogni più lieve mancanza. E poi si sbellicano e si smascellano dalle risa!

        Affannoso è il respiro e soffocante il caldo. Il sudore ci lava la pelle, la fame ci divora, la sete ci fa spasimare. Non una goccia d’acqua in dodici ore! Una scodella di rape e cavoli il nostro pranzo. Di questo passo si alternano le ore, trascorrono i giorni. A tante cose l’uomo si adatta. Volontà tenace, spirito di sacrificio, conducono a mete sublimi, ma come può, egli, rinunciare a uno dei più grandi beni, alla “pura luce del giorno”?

        Il lavoro è terminato. Attendo per trenta, quaranta minuti il mio turno di ascesa presso l’ascensore.

        Ecco, finalmente, il sole… il sole che tramonta!

        I documenti tedeschi

        I documenti rilasciati a Egidio Bertazzo durante la sua prigionia nei campi di concentramento

        La cover de 'IL MIO DIARIO DI PRIGIONIA' di Egidio Bertazzo

        La cover de ‘IL MIO DIARIO DI PRIGIONIA’ di Egidio Bertazzo

        E’ solo uno stralcio del diario di Egidio Bertazzo, ma è già sufficiente per far comprendere quale triste e incredibile esperienza abbiano vissuto i deportati di qualsiasi nazionalità fossero, anche coloro che non erano ebrei. Egidio di quel ‘diario’ ne vuole fare un libro, lo pubblicheremo noi della CIESSE Edizioni. Per me è un onore pubblicare un’opera di così grande valore storico. La sua uscita avverrà probabilmente a marzo/aprile 2016, dopo la fase di editing attualmente in corso.

        C’è un fatto curioso che voglio raccontare. Quando ho incontrato Egidio, oltre a trovarlo lucidissimo, brillante e molto determinato (lo potrete verificare guardando il video in calce), mi ha sconvolto e rabbrividito con la sua risposta alla mia domanda scontata: “Ma lei è ebreo?“.

        Lui mi ha risposto: Se lo fossi stato, oggi non sarei qui!“.

        La premessa al diario di Egidio sarà anche la sinossi del libro, e testualmente cita quanto segue:

        Padova, giugno 1987.

        In quel periodo mi è capitato tra le mani il manoscritto “Il mio diario di prigionia” dopo più di quarant’anni dalla sua stesura originale.

        Stavo per stracciarlo, il ricordo era per me un fatto terribile, quando mi è venuto il desiderio di rileggerlo. La lettura mi ha richiamato alla mente gli anni 1944/45, due anni di sofferenze, sacrifici, di lotte e di speranze tra i reticolati in Germania e ho pensato che sarebbe un errore dimenticare quella incredibile esperienza.

        Ho battuto a macchina il testo per renderlo leggibile ai più, affinché gli avvenimenti del passato insegnino come regolarsi per l’avvenire. Oggi quel manoscritto diventa un libro, per far sì che la storia sia maestra della vita!

        Egidio Bertazzo

        Medaglia d'Onore

        La Medaglia d’Onore conferita a Egidio Bertazzo

        Nel 2014 Egidio è stato insignito con la Medaglia d’Onore della Repubblica Italiana conferita dal presidente della Repubblica Giorgio Napoliutano ai militari e ai civili deportati ed internati nei lager nazisti.

        In quell’occasione Egidio ha rilasciato una piccola ma significativa intervista a una televisione locale. Di seguito propongo quel video, dando appuntamento a marzo/aprile a chi vorrà leggere IL MIO DIARIO DI PRIGIONIA di Egidio Bertazzo.

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          L'Editoriale di Carlo Santi

          L’Editoriale di Carlo Santi

          È nostra abitudine stilare mensilmente la ‘Top Ten’, la classifica dei dieci libri più venduti dalla casa editrice, sia cartacei che digitali. La classifica mensile è anche uno dei post solitamente fra i più letti del nostro Blog, magari perché viene ‘sfruttata’ simpaticamente dagli autori che, giustamente, condividono con orgoglio il buon risultato che la loro opera ha ottenuto. È anche una soddisfazione veder citato il proprio libro nella ‘Top Ten’, ed è proprio per questo che pubblichiamo la classifica dei dieci titoli più venduti della casa editrice.

          Ma c’è un ‘ma’, che potrebbe venire interpretato quasi come un’ingiustizia da parte di alcuni dei nostri bravi autori che si vedono esclusi dalla classifica, pur ottenendo buoni risultati di vendita. Infatti, per dirla con estrema franchezza, la ‘Top Ten’ non è perfetta e, in alcuni casi, potrebbe non rappresentare effettivamente la reale situazione di vendita globale della casa editrice. Sia chiaro, la classifica dei primi dieci è quella che effettivamente risulta dai nostri dati contabili, per cui è l’esatta rappresentazione delle vendite mensili, ma se la valutiamo nel lungo periodo la situazione viene quasi completamente stravolta fornendo risultati sorprendenti.

          Per fare un esempio pratico, se un titolo novità vende molto solo il mese della sua uscita, allora è facile che entri in classifica in quel determinato periodo, ma poi potrebbe scomparire in quelle successive, magari perché l’opera non riesce a creare un interesse in modo costante nel tempo. Di contro, se un libro vende meno, ma stabilmente nel tempo, faticherà a ottenere un posto nella ‘Top Ten’ mensile, però è altrettanto vero che verrà considerato comunque un libro determinante per la casa editrice, anzi, in alcuni casi viene considerato ‘essenziale’. In pratica, alcuni nostri libri vengono esclusi dalla ‘Top Ten’ solo perché arrivano undicesimi, oppure qualche gradino più in basso, e proprio per questo non vengono mai citati.

          Top20LogoEppure alcune di queste opere fanno registrare numeri di vendita considerevoli, solo che tale dato viene espresso nel lungo periodo. In questo articolo si cambia registro: oggi pubblico la classifica della ‘Top Twenty of the year’, cioè i venti libri più venduti nell’intero anno 2015, sia cartacei che digitali.

          Ci saranno delle conferme, come il romanzo storico IL CAVALIERE DI SAN GIOVANNI di Taras Stremiz, che ha il primato di vendite dei libri cartacei 2015 ed è stato perennemente in testa alle classifiche mensili, o come il military thriller IL TARLO di Salvatore Galvano che, oltre a un ottimo quarto posto nella classifica dei cartacei più venduti nell’anno (ricordiamo che è uscito a maggio 2015, ndr) si piazza al comando degli eBook. Oltre a queste conferme si troveranno delle vere e proprie sorprese, dei libri che non sono mai entrati nella ‘Top Ten’, ma che hanno contribuito ai buoni risultati di vendita per la casa editrice.

          Questo post è dedicato a tutti coloro che non hanno mai visto citato il loro libro nelle classifiche mensili e che, però, meritano la dovuta attenzione. Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente tutti gli autori della CIESSE Edizioni, nessuno escluso. Che siano o meno in classifica mensile, annuale o decennale, poco importa.

          Carlo Santi

          N.B.- Di seguito si pubblica l’elenco automatizzato delle vendite (cliccare sull’immagine per ingrandirla).

          LIBRI

          Estratto del registro vendite2015 (documento fiscale della casa editrice).

          Estratto del registro vendite 2015 (documento fiscale della casa editrice).

          EBOOK

          Rappresentazione grafica fornita da Stealth (piattaforma distributiva dei nostri libri digitali).

          Rappresentazione grafica fornita da Stealth (piattaforma distributiva dei nostri libri digitali).

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            Linda Rando, la fondatrice di Writer's Dream, vende il Blog alla società 'Borè Srl', proprietaria di tre marchi editoriali di 'selfpublishing'.

            Editoriale

            Editoriale

            writers-dream-logo-3Linda Rando, la ‘famosa‘ combattente che ha condotto numerose battaglie contro l’editoria a pagamento ed è (stata) titolare del noto Blog e Forum letterario “Writer’s Dream“, con una mossa a sorpresa sconvolge tutti e ‘vende‘ la piattaforma a una società editoriale, leader del selfpublishing in Italia: la Borè Srl.

            La Borè srl è il gruppo editoriale proprietario di Youcanprint.it, ma anche di Libellula Edizioni e di Lettere Animate, tutti editori impegnati nel selfpublishing. 

            Ora Borè Srl ha acquisito Writer’s Dream.org, la più importante community di scrittori in Italia. Sul sito si legge che: “L’obiettivo dell’acquisizione è quello di rendere Writer’s Dream una piattaforma di livello internazionale e punto di riferimento, per trasparenza e competenza, per tutti gli attori dell’editoria (scrittori, editori, librai, lettori, agenti letterari, etc) grazie allo sviluppo di servizi e strumenti per l’informazione, l’analisi, la ricerca e la discussione“.

            Ma certo, l’autopubblicazione non è editoria a pagamento, quindi la Rando può dormire sonni tranquilli perché la sua coerenza e onestà intellettuale viene fatta salva. Il problema, semmai ve ne fosse solo uno, è che la famosa comunità, della ormai ex Rando, dovrebbe mantenere sempre l’obiettivo di essere un sostegno per quegli autori a cui serve un aiuto, un punto di riferimento, un luogo dove confrontarsi liberamente, in autonomia e senza alcun condizionamento.

            Potrà farlo ora la Borè Srl?

            Ho qualche dubbio in proposito. La mossa della Borè mi pare abbastanza logica, ma anche quella della Rando mi sembra comprensibile, visto che le avranno offerto una cifra ritenuta sufficiente, a tal punto da decidere di mandare allo sbaraglio centinaia di aspiranti scrittori. Eh sì, li ha mandati proprio allo sbaraglio perché gestire una comunità di scrittori, da parte di una società che rappresenta una frangia dell’editoria, tra l’altro inserita fra Eap e NoEap non appartenendo né all’una né all’altra, non garantirà certo la massima obiettività di orientamento.

            Come ho già detto, la strategia di Borè appare chiara e del tutto evidente: orientare gli autori verso il selfpublishing. Quella della Rando è una mossa economica che, come imprenditore, posso comprendere e non condividere, ma come pensatore libero, la censuro senza ombra di dubbio.

            Carlo Santi

              1 2007

              E' in vendita su Amazon l'eBook più costoso esistente al mondo: ben 215 euro. Il titolo è, appunto, "Il libro più costoso di Amazon".

              Editoriale

              Editoriale

              eBookCostosoL’eBook, si sa, è un libro digitale, solitamente in formato ePub, Mobi e Pdf. Normalmente è la versione digitale del libro cartaceo, non ha costi di stampa né di distribuzione e, per questo, risulta (o almeno dovrebbe) essere molto più economico di un classico e normale libro stampato. Ma non sempre è così. Non lo è di certo il caso di un autore sconosciuto, che risponde al nome di Emmanuel James (del quale però non esiste traccia, né risulta abbia scritto altri libri), che vende su Amazon Il libro più costoso di Amazon (è proprio questo il titolo), e viene presentato come ‘uno dei più costosi disponibili su Amazon in versione Kindle’. Il libro non esiste in stampa ed è costosissimo, considerando che ha un prezzo di copertina di ben 215,00 euro. Uno sproposito per un libro ‘classico’, figuriamoci per uno in versione elettronica.

              Ma non basta, l’eBook è disponibile in una decina di lingue, dal cinese al russo, al catalano, al tedesco. La copertina è orrenda, i refusi non si riescono nemmeno a contare e la traduzione nelle dieci lingue sarebbe venuta senz’altro migliore con l’uso di “Google Traduttore“. Ma, si sa, quando una cosa costa tanto è normale pensare che sia rara e bella. Il problema non è il libro e nemmeno che sia posto in vendita, il fatto strano è che sia Amazon a venderlo, il colosso dell’e-commerce per eccellenza. Si capisce subito che è una truffa, ma sorprende che ci sia comunque chi lo acquista, vedi i commenti dei lettori che Amazon indica come “Acquisto verificato“. A questo punto riesco a comprendere persino coloro che leggono i libri di Fabio Volo e pure quelli dei finalisti al Premio Strega 😛.

              Le avvisaglie della truffa partono dal titolo per poi spingersi oltre. Il libro più costoso di Amazon consta di sole 18 pagine, la copertina fa schifo e la sinossi è colma di errori e refusi, essa cita testualmente (ripeto e sottolineo “testualmente):

              “Questo libro è uno dei più costosi disponibili su Amazon in versione Kindle. E non esiste in stampa. Si rivolge alle persone più ricche. Quelle che possono acquistare senza batter ciglio. Non è per i poveri, avari, né per chi piazzano i loro soldi.

              Inoltre, non comprare questo libro se non avete abbastanza soldi sul vostro conto in banca. Se non siete ricchi e pensate di leggere questo libro e cercare di farvi rimborsare dopo, rinunciare subito: non fate parte dei nostri lettori.

              Sappiamo che le cose rare sono costose. Questa è la legge della domanda e dell’offerta. Solo pochi privilegiati possono comprare e leggere questo libro. Per les altri, passate la vostra strada. Molti libri gratuiti sono a disposizione per soddisfare le vostre lunghe serate invernali. Tuttavia, se avete un sacco di soldi, e che il prezzo di questo libro non è un problema per voi, benvenuti e buona lettura.”

              Insomma, il libro sarebbe rivolto “alle persone ricche“, cioè quelle che possono permettersi un simile acquisto senza problemi di sorta, di contro non è adatto ai poveri o agli avari. Sembrerebbe un’opera esclusiva, rara, antichissima e scritta da chissà quale illuminante scrittore. Ma, in realtà, nelle 18 misere paginette, che si dice siano riempite di foto a tutto pagina e dove i refusi e gli errori di ortografia la fanno da padroni incontrastati, viene per lo più ‘spiegato‘ il motivo che ha determinato il titolo del libro, perché è stato scritto, perché è ‘roba da ricchi’ il solo fatto di possederlo, e nient’altro che questo.

              L’epilogo del libro è l’unica fonte di verità che si potrà mai leggere: ne Il libro più costoso di Amazon cita testualmente (ripeto e sottolineo “testualmente):

              “Poche persone al mondo possono permetterselo. E tu sei uno di loro!”.

              Non c’è che dire, il finale assicura al lettore ‘ricco‘ una grande soddisfazione, pur essendo l’unica. A quello povero, come me che, tra le altre cose, sono pure avaro, non resta altro da fare che rinunciare a un privilegio di tal portata e accontentarci di leggere qualcosa di meno costoso, ma senza rinunciare alla qualità.

              Per libertà di scelta, questo è il link per chi volesse comunque acquistarlo e ‘godere’ così di un’opera del tutto esclusiva: http://www.amazon.it/Il-libro-pi%C3%B9-costoso-Amazon-ebook/dp/B00FISX27W/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1434526999&sr=1-1.

              Scherzavo, non fatelo! 🙂

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                La CIESSE Edizioni ha proposto una convenzione con le Forze Armate e dell'Ordine per l'acquisto dei nostri libri ed eBook.

                Editoriale

                Editoriale

                Grazie alla cortese disponibilità e alla proficua collaborazione con l’autore Salvatore Galvano (IL TARLO, 2015), che qui ringrazio pubblicamente oltre ad averlo già fatto in privato, la CIESSE Edizioni ha potuto proporre, alla direzione nazionale delle Forze Armate e dell’Ordine, una convenzione nazionale per l’acquisto dei nostri libri, sia nella versione cartacea che digitale in eBook.

                isu-card-forze-armate

                La convenzione, riservata a favore del personale militare e civile in servizio presso gli Enti e Comandi delle Forze Armate, dei Corpi Armati (e non) dello Stato (e assimilati) e del personale della Magistratura Militare, prevede uno sconto del 15% ai privati e del 20% agli Enti, come prevede la legge Levi. La convenienza, rispetto ad altre case editrici, anche molto più blasonate della nostra, è determinata dal fatto che la CIESSE Edizioni non applica alcuna spesa di spedizione, indipendentemente dalla spesa effettuata, il che non è certo poco visto che altri chiedono un costo aggiuntivo che si aggira dai 4 ai 6 euro a singola spedizione. Inoltre, il medesimo sconto viene applicato anche per gli acquisti di eBook e, questa opzione, è un’assoluta novità in quanto la CIESSE risulta essere l’unica casa editrice ad averla prevista. Tenendo conto dei tempi e delle tecnologie, credo sia un vantaggio rispetto a tanti altri editori.

                Naturalmente la convenzione è valida solo per gli acquisti effettuati direttamente presso la casa editrice, via mail o tramite il nostro negozio On Line www.shop-ciessedizioni.it e lo sconto verrà applicato a seguito dell’uso di uno specifico codice promozionale da inserire nel carrello oppure tramite l’utilizzo di un apposito “modello ordini” a loro dedicato. Il personale, sia civile che militare, potrà leggere il testo della convenzione nella sua interezza, oltre a consultare il Catalogo Libri, all’interno dei siti Internet o la rete Intranet previste per i vari Enti (per cui è precluso l’accesso ai soggetti estranei alla categoria) che potranno così venire a conoscenza del codice promozionale da utilizzare per i loro ordini e dove sarà possibile scaricare il modello ordini nel caso non si intendesse acquistare i libri tramite il nostro negozio On Line.

                Nella proposta di convenzione, alla quale si è allegato il Catalogo aggiornato a maggio 2015 e in cui sono elencati tutti i nostri titoli in ordine di collana editoriale, abbiamo valutato l'”opportunità” di  segnalare le nostre opere che trattano argomenti affini ai destinatari dell’offerta e che sono (o che sono stati) dipendenti dell’Esercito e/o appartenenti alle Forze dell’Ordine.

                Il banner

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                I titoli segnalati sono:

                • IL TARLO – Le indagini del maresciallo Licata, un military thriller di Salvatore Galvano (dipendente Ministero Difesa)
                • SENTINELLA DELLA MORTE, un military thriller di Michael H. Sedge & Joel Jacobs (Sedge è un ex Marine USA mentre Jacobs è un ex Marine e giornalista capo della Marina Militare USA)
                • ACQUE LETALI, un thriller di Carlo Carere e Gian Giuseppe Ruzzu (Carere è un ex capitano dei Carabinieri mentre Ruzzu è un ufficiale dei Carabinieri tutt’ora in servizio attivo)
                • UNICO INDIZIO UN ANELLO DI GIADA -|- R.I.P. (RIPOSA IN PACE) -|- FOTOGRAMMI DI UN MASSACRO, tre libri del genere “giallo” di Maurizio Blini (ex commissario della Polizia di Stato)
                • IL VAMPIRO DI MUNCH -|- L’ULTIMA INDAGINE, due libri del genere “giallo” di Alessandro Maurizi (Sovrintendente Capo della Polizia di Stato, in forza presso la Questura di Viterbo)
                • NESSUNO SAPRA’ CHI SONO, un thriller (di prossima pubblicazione) di Alessandro Chiarelli (Sostituto Commissario della Polizia di Stato, in forza presso la Questura di Ferrara)
                • AFGHANISTAN, UN GIORNO PER CASO, libro autobiografico di Luigina De Simone (ex militare, nel 2008 ha partecipato alla Missione ISAF a Herat, in Afghanistan e il libro contiene la sua testimonianza di quel periodo).

                La convenzione ha avuto inizio dal 29 maggio 2015 ed è a tempo indeterminato e, a breve, sarà estesa anche ad altre Forze dell’Ordine quali, per esempio, le varie Polizie Municipali.

                Di seguito il riepilogo dell’offerta.

                OFFERTA DI CONVENZIONE

                Offerta riservata ai seguenti aventi diritto Personale militare e civile in servizio presso gli Enti e Comandi delle Forze Armate, dei Corpi Armati (e non) dello Stato (e assimilati) e del personale della Magistratura Militare
                Durata della convenzione A tempo indeterminato
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                Ultimo aggiornamento: giovedì 18 giugno 2015

                Comunicazioni dei vari Enti

                (in aggiornamento)

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                  È tempo di riprendere il controllo delle nostre abitudini per una lettura comprensibile e approfondita

                  CellulareMania

                  Smartphone Mania

                  By Carlo Santi

                  Editoriale

                  Ovunque sia, quel che notiamo attorno a noi è un insieme di persone con il collo piegato, intenti a guardare lo schermo dei loro cellulari o tablet e a premere i polpastrelli sulla superficie a un ritmo infernale. Questa immagine è ripetuta costantemente nelle strade, nelle sale d’attesa del medico, nei pullman, nei bar e ristoranti, persino quando si fa la coda al supermercato. Sembra che si legga molto, e lo si fa a tutte le ore del giorno e in ogni luogo, ma questo modo di leggere ed elaborare le informazioni sta diventando sempre più una crescente fonte di osservazione e preoccupazione tra neuro scienziati e psicologi. Il timore è per il pericolo che la nostra capacità di concentrazione nella lettura in profondità sia in forte declino. Gli scienziati pensano che il modo di leggere online, veloce, poco profondo e saltando da un’informazione all’altra, stia cambiando non solo il modo in cui leggiamo, bensì stia disabituando il nostro cervello alla comprensione di quel che leggiamo.

                  In Europa, più di cento ricercatori si sono riuniti per discutere sugli effetti della digitalizzazione nei diversi tipi di letture. In conclusione gli esperti sono concordi nell’affermare che la lettura profonda non sia compatibile quando si legge su schermo e rende più difficile la concentrazione.

                  Maryanne Wolf, neuro scienziato cognitivo presso la Tufts University negli Stati Uniti, lancia un autentico allarme:

                  Temo che la lettura digitale sia il corto circuito del nostro cervello a un punto tale da ostacolare la lettura ‘profonda, critica e analitica’. La nostra mente è elastica e malleabile e ha un riflesso sulle nostre azioni. La lettura digitale ha notevolmente diminuito la nostra capacità di osservazione e di concentrazione, i giovani distolgono la loro attenzione generale per circa venti volte all’ora passando da un’informazione all’altra. A causa di ciò, tendono a interloquire con gli altri usando lo stesso metodo anche nel parlato.”

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                  Un esempio di “Digital Zombies”

                  L’unico processo intellettuale, in grado di testare, analizzare e interiorizzare le conoscenze e indurre saggezza e virtù, si articola attraverso le idee, che siano esse scritte o parlate. La preoccupazione degli studiosi è che questo processo intellettuale si sta degenerando a velocità incredibile. Nel 2010, David Nicholas ha condotto uno studio per conto della University College di Londra e ha concluso che i ragazzi nati dopo il 1993 non sono in grado di analizzare le informazioni complesse perché sono più propensi a leggere in modo frettoloso e superficiale. L’ultimo rapporto dell’OCSE mette in evidenza la rapida penetrazione degli smartphone in Europa, conseguentemente la gente sta rapidamente perdendo la capacità di leggere in modo approfondito perché ora si legge in movimento, e ciò contribuisce a una distrazione aggiuntiva.

                  Le implicazioni per la nostra cultura e per la nostra società sono immensi. Per secoli ci sono stati pochi cambiamenti, abbiamo imparato a leggere e scrivere, sviluppando nel tempo questa abilità. Ora tutto sembra stia cambiando invertendo la tendenza: se prima ricercavamo una sempre maggior abilità nell’arte oratoria o nella scrittura, oggi non siamo più in grado di sviluppare tali arti perché il nostro cervello si sta abituando a saltare da un collegamento all’altro. Stiamo perdendo la capacità di formulare idee profonde, articolate e complesse lasciando spazio al pensiero semplicistico esternandolo in modo del tutto frammentario, senza dare alla mente la possibilità di gestire tali elaborazioni. Perciò serve un tempo per staccarsi quotidianamente dagli schermi e da internet affinché si possa trovare la pace totale e la concentrazione necessaria per la lettura in profondità come, per esempio, leggere un buon libro.

                  CellulareMania1

                  Un esempio di caso “anomalo”

                  Sembra un fatto semplicistico, ma non lo è. Un ricercatore norvegese ha condotto degli studi empirici per analizzare l’impatto degli schermi nella lettura. In una prova alcuni ragazzi di 15 anni hanno letto quattro pagine su carta e altri fecero lo stesso, ma su un formato digitale. Quando è stata esaminata la comprensione della lettura, coloro che avevano letto su carta avevano inteso meglio il testo. Negli adulti lo stesso esperimento ha dato un risultato sorprendente: leggendo il testo di una storia molto triste, coloro che hanno letto su carta hanno mostrato, oltre alla maggiore comprensione, anche una più intensa empatia e sensibilità di coloro che hanno utilizzato un tablet.

                  In conclusione, leggere in modo approfondito dà modo al cervello di elaborare idee più complesse e articolate, inoltre, coinvolge maggiormente la parte sensibile della persona e, soprattutto, quella che riguarda le sue emozioni.

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