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    Luca era padovano, e Webster è nostro cliente fin dalla nascita della CIESSE.

    L'Editoriale di Carlo Santi

    L’Editoriale di Carlo Santi

    Luca Ometto, Amministratore di Webster.it

    Luca Ometto, Amministratore e fondatore di Webster.it

    È morto nella notte tra sabato e domenica Luca Ometto, amministratore delegato e fondatore di Libreriauniversitaria.it e di Webster.

    Luca aveva appena 41 anni, sposato da poco, lascia la moglie e un figlio di 14 anni. Soffriva di un tumore al cervello, un male che lo ha stroncato giovanissimo.

    webster-itUna mente brillante, un uomo arguto, che aveva il ‘fiuto’ degli affari. Lui è il primo italiano (padovano DOC) che ha sfidato il colosso di Amazon diventando il secondo portale per la vendita online di libri in Italia.

    Luca era padovano, e Webster è nostro cliente fin dalla nascita della CIESSE.

    Ci stringiamo in un abbraccio affettuoso e colmo di gratitudine alla sua famiglia, la morte di Luca è una perdita gravissima sia per Padova che per l’intera editoria italiana.

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      L'Editoriale di Carlo Santi

      L’Editoriale di Carlo Santi

      logBiblioCiechi

      Da più di quattro anni la CIESSE Edizioni collabora attivamente con la BIBLIOTECA ITALIANA PER I CIECHI “Regina Margherita” – ONLUS fornendo loro tutte le nostre pubblicazioni, a titolo gratuito, in un formato utile per la trasposizione in una o più delle versioni da loro comunemente richieste e utilizzate (informatica, braille, caratteri ingranditi, etc). La Biblioteca Italiana per i Ciechi ha infatti il merito di diffondere la lettura tra i minorati della vista attraverso la realizzazione di prodotti librari nei formati per loro adeguati, accessibili e fruibili attraverso la vendita o il prestito delle opere presenti nei loro ‘immensi‘ archivi. E quando parlo di ‘immensi‘ non esagero di certo considerando che un romanzo di 320 pagine, come per esempio il mio thriller I LUPI DI PALERMO, nella trasposizione in braille diventa un’opera formata da quattro grandi volumi per un totale di 605 pagine.

      logoCILPLa CIESSE Edizioni, riconoscendo da tempo le esigenze e le ragioni particolari dei minorati della vista, in quanto il loro accesso a tali prodotti non può avvenire per il tramite dei formati commerciali disponibili per il restante pubblico, ha inteso concretizzare il 5 agosto scorso un altro importante accordo a favore di questa particolare utenza, siglando una specifica convenzione con il CILP – CENTRO INTERNAZIONALE DEL LIBRO PARLATO  “ADRIANO SERNAGIOTTO” ONLUS. Il CILP ha, fra i suoi scopi, la promozione culturale dei minorati della vista con l’intento di aiutare i non vedenti ad accostarsi alla lettura e allo studio da realizzarsi attraverso la produzione e la distribuzione di prodotti audio editoriali direttamente fruibili. Se da un lato la Biblioteca Nazionale per i Ciechi converte i nostri libri in testo braille o a caratteri ingranditi, il CILP crea audiolibri avvalendosi della preziosa collaborazione dei ‘donatori di voce‘. L’accordo prevede la fornitura gratuita di tutti i nostri libri, a partire da quelli pubblicati nel 2016 (a tale fine è stato previsto un apposito articolo del contratto di edizione in cui l’autore autorizza l’editore a fornire la propria opera al CILP, norma che non era contemplata per le opere pubblicate prima di quest’anno, ndr). Nel contempo, il CILP fornirà alla casa editrice una copia del CD/DVD dell’audiolibro così realizzato autorizzando la CIESSE Edizioni anche alla eventuale vendita ai propri clienti.

      C’è già il primo audiolibro CIESSE che il CILP ha realizzato: è il romanzo storico IL CAVALIERE DI SAN GIOVANNI di Taras Stremiz.

      Di seguito il testo della convenzione integrale.

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        Domenica 15 maggio 2016 ore 16,00, presso il Museo Nazionale dell’Internamento di Padova, ci sarà la prima presentazione ufficiale del particolare 'diario' di Egidio Bertazzo in cui racconta i suoi due anni passati nei campi di concentramento nazisti.

        L'Editoriale di Carlo Santi

        L’Editoriale di Carlo Santi

        La cover de 'IL MIO DIARIO DI PRIGIONIA' di Egidio Bertazzo

        La cover de ‘IL MIO DIARIO DI PRIGIONIA’ di Egidio Bertazzo

        Egidio Bertazzo, classe 1924, è un sopravvissuto, un testimone vivente dell’orrore dei campi di concentramento nazisti durante la Seconda Guerra mondiale. Fra il 1943 e il 1945 di campi di concentramento e di lavoro ne ha vissuti ben tre, fra cui quello terribile di Buchenwald, lavorando in miniera a quasi 400 metri sotto terra fino allo sfinimento psicofisico.

        Due anni di stenti, anche a causa della disumanizzazione del trattamento subito, lo portarono a pesare da 66 a soli 39 Kg. In quei due anni Bertazzo ha tenuto un diario ove ha descritto i suoi stati d’animo, le paure, i tormenti, le percosse, il duro lavoro in miniera, la fame e le sofferenze vissute. Ora quel diario è diventato un libro, dopo più di settant’anni dalla sua stesura originale.

        Il mio diario di prigionia‘ non è un’autobiografia, non è nemmeno un romanzo o un racconto di fantasia, bensì è una testimonianza diretta della drammatica esperienza vissuta nei lager tedeschi, mettendo in risalto quanto è accaduto agli Internati Militari Italiani.

        Egidio Bertazzo nel 1943

        Egidio Bertazzo nel 1943

        Infatti, Bertazzo era un militare in forza alla caserma di Vercelli quando questa venne circondata dalle SS naziste. Dopo un lungo assedio, i tedeschi intimarono agli italiani di arrendersi. Bertazzo descrive quel fatidico giorno, era il 10 settembre 1943, un venerdì:

        “Ci fissiamo in volto come per chiederci se dobbiamo o no obbedire. Consegnare i fucili ai tedeschi? Non sarà mai! Arrenderci? Siamo pazzi, è la nostra morte, la rovina di tutti! Coraggio ci vuole! I tedeschi non sono poi tanto numerosi. Resistere? È una parola. Chi ci rifornisce di pallottole? Un reggimento in cui ci sono soldati che hanno preso in mano il fucile solo da poche ore, che cosa può fare contro un esercito armato fino ai denti?”

        I soldati italiani tentarono una scarna resistenza, il giorno dopo il diario riporta:

        “Allo spuntare dell’alba parecchie reclute tentano la fuga. Indossano i vestiti da civile, si appressano a una baracca rasente il muro della caserma, salgono sul tetto e approfittando di una scala posta dai vercellesi nella parte esterna del muro, se la squagliano in mezzo ai campi a gambe levate. L’esempio dei primi è di sprone ai più timidi. In breve tempo i fuggitivi si contano a centinaia.

        Ahimè! i tedeschi non dormono e lasciano partire numerosi colpi di pistola nella direzione della baracca. È la nostra rovina; diventiamo agnelli. Seduti a terra attendiamo la sentenza di morte.”

        Quello stesso giorno furono costretti alla resa. Da quel momento, per Egidio Bertazzo e molti dei suoi camerati, inizia un vero e proprio calvario.

        Il diario di Egidio Bertazzo, come quelli di altre centinaia di ex internati, ha il pregio di tramandare fatti storici certi e inappellabili sulle condizioni di vita dei militari italiani internati nei campi di prigionia della Germania nazista. Un diario che però andava tenuto segreto e ben nascosto per evitare che le SS lo trovassero durante le numerose perquisizioni, altrimenti il suo autore sarebbe stato fucilato all’istante.

        Il mio diario di prigionia‘ è un’opera che va considerata di alto valore storico e documentale in quanto contribuisce a ricostruire la vicenda degli Internati Militari, considerando che gran parte della documentazione dei vari lager fu deliberatamente distrutta dai tedeschi nell’imminenza della liberazione dei campi da parte degli alleati o dei russi, al fine di non lasciare testimonianza dei misfatti perpetrati.

        Nel 2014 Egidio Bertazzo è stato insignito con la Medaglia d’Onore della Repubblica Italiana conferita dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ai militari e ai civili deportati e internati nei lager nazisti. E’ da allora che ha valutato l’utilità di pubblicare il suo diario, sia per testimoniare una parte significativa della nostra dolorosa Storia sia per evitare che possa mai ripetersi in futuro.

        Domenica 15 maggio 2016 ore 16,00, presso il Museo Nazionale dell’Internamento di Padova, ci sarà la prima presentazione ufficiale del particolare ‘diario’, con la presenza del suo autore: Egidio Bertazzo.

        Padova_EgidioBertazzo

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          L'Editoriale di Carlo Santi

          L’Editoriale di Carlo Santi

          libriIn questi mesi si sono alternate varie promozioni sugli eBook. Amazon in primis, poi seguita a ruota da tutti gli altri eBook Store specializzati nella vendita di libri digitali, hanno dato ampio spazio ai titoli del nostro catalogo editoriale. I risultati sono ottimi, anche oltre alle più rosse aspettative.

          Questo aspetto ci porta a considerare un fatto abbastanza logico: anche in tempi di crisi c’è voglia di leggere, ma con un occhio di riguardo al prezzo. Perciò, è chiaro che il costo influisce sulla decisione di acquistare un libro.

          La Legge Levi impone che non si possano prevedere sconti superiodi al 15% sulla vendita di libri. Tale norma era stata letta da molti come una ‘legge anti Amazon‘, in quanto il colosso americano prevedeva sconti che risultavano impossibili da praticare per gli altri Store. Ma il ‘colosso‘ non sarebbe tale se non lo fosse anche nella strategia di marketing. Ed ecco spuntare le promozioni più singolari applicate agli eBook, visto che allo stato dell’arte non sono ancora considerati dei veri e propri ‘libri’, bensì erroneamente identificati quali ‘software‘. Le promozioni pensate da Amazon sono fantasiose, tipo il ‘noleggio‘ o il ‘Daily Deal‘ (offerta del giorno) o ancora le ‘Offerte Lampo‘ ovvero la classica ‘Offerta del mese‘ oppure il più complicato ‘Kindle Countdown Deals‘ (praticamente è una promozione che dura una settimana, dove l’eBook parte da una cifra bassa e aumenta gradualmente nei giorni successivi, fino a tornare a prezzo pieno alla fine del periodo, ndr), oltre ad altre iniziative, più o meno funzionali.

          Purtroppo, o per fortuna, la cosa funziona, e funziona bene assai, a tal punto che tutti gli editori sperano che i loro titoli entrino in una delle offerte su citate. Badate bene, non sono solo i piccoli editori che ‘sbavano’, bensì anche quelli più grandicelli. Tipo quelli della N.C. (chi conosce, sa bene a chi mi riferisco), che arriva addirittura a comprare spazi pubblicitari all’interno dei più importanti Store, tra l’altro pagando un sacco di quattrini (che la CIESSE non detiene, inteso come ‘sacco’ 🙂), per inserire i propri titoli. Non una selezione dei migliori, ma proprio tutti. Come si sul dire: sparando nel mucchio si fa più di qualche centro.

          Se non hai soldi da spendere, si sa che in promozione non entrano tutti i libri di ogni casa editrice. Qualche volta capita, ma purtroppo non sempre l’editore decide chi o cosa mandare in promozione. Puoi segnalare una rosa di titoli, ma poi sono gli Store che decidono (diciamo che Amazon decide più di altri).

          Fatto sta che se un titolo va in promozione, soprattutto sul colosso ‘amazoniano’, le vendite partono a razzo. Ed ecco perchè gli editori ‘sbavano’… e noi siamo fra questi 😉 .

          A questo punto, dovete per forza dare un’occhiata alla ‘Offerta del mese‘ di maggio 2016?

          Buona lettura.

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            Si è spento a 84 anni Umberto Eco, uno tra i più grandi e importanti scrittori italiani.

            Umberto Eco

            Umberto Eco

            L'Editoriale di Carlo Santi

            L’Editoriale di Carlo Santi

            Umberto Eco, filosofo, semiologo e autore di best-seller del calibro de ‘Il nome della rosa’, è morto ieri 19 febbraio alle 22,30 nella sua abitazione. Aveva 84 anni. Il mondo della cultura, e non solo in Italia, ha perso un semiologo e filosofo di illuminante talento, ma anche un prolifico autore di libri tra i quali, oltre al più famoso ‘Il nome della rosa’, anche titoli come ‘Il pendolo di Foucault’, ‘L’isola del giorno prima’ e ‘Il cimitero di Praga’, tanto per citarne alcuni. Eco ha anche scritto numerosi saggi di filosofia, semiotica, linguistica, estetica.

            Dottorato in Filosofia presso l’Università di Torino nel 1954, lungo la sua vita accademica Eco ha ricevuto numerosi riconoscimenti. È stato nominato dottore Honoris Causa da oltre 40 università di tutto il mondo ed è stato insignito di molte Onorificenze e Riconoscimenti sia in Italia che all’estero per i suoi meriti nella cultura e nell’arte. Tre sono le Città italiane che gli hanno conferito la ‘cittadinanza onoraria’ (Monte Cerignone, San Leo, Nizza Monferrato).

            ‘Il nome della rosa’, la sua opera di narrativa più famosa, è stata tradotta in molte lingue ed è stato girato un film dal regista francese Jean-Jacques Annaud, con interprete principale l’attore Sean Connery.

            Umberto Eco è stato un personaggio controverso, criticato, odiato e amato nello stesso tempo, ma nulla da dire sulla sua immensa capacità e conoscenza.

            Lo ricordo con una delle sue frasi celebri:

            “Mentire riguardo al futuro produce la storia.”

            Umberto Eco (1932-2016)

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              Egidio Bertazzo, classe 1924, testimone vivente dell'orrore dei campi di concentramento nazisti durante la Seconda Guerra mondiale. Il suo 'diario' oggi diventa un libro dal titolo emblematico: IL MIO DIARIO DI PRIGIONIA.

              L'Editoriale di Carlo Santi

              L’Editoriale di Carlo Santi

              Egidio Bertazzo oggi ha 92 anni, è un sopravvissuto alla deportazione nei campi di concentramento nazisti. Nel periodo della seconda Guerra mondiale era un militare italiano, il suo diario inizia con un luogo e una data:

              Padova, 17 agosto 1943.

              Mi sveglio salutato da un bellissimo sole che illumina le pareti della mia stanza da letto. Il tenue soffio della brezza, entrando dalle finestre aperte, mi accarezza il viso e mi dona un senso di refrigerio.

              Questo splendido mattino d’estate segna per me l’inizio di una nuova vita: il servizio militare.

              Egidio Bertazzo nel 1943

              Egidio Bertazzo nel 1943

              Un anno dopo avviene la sua cattura. I nazisti lo arrestano alla caserma di Vercelli nel 1944. Da quel momento in poi il ‘diario’ di Egidio si tinge di ‘buio’ mentre descrive le atrocità vissute nei campi di concentramento e di lavoro. Egidio ne ha ‘vissuti‘ ben tre, fra cui quello di Buchenwald, a lavorare in miniera a quasi 400 metri sotto terra. Due anni di stenti e la disumanizzazione del trattamento lo portarono a pesare da 66 a 39 Kg.

              I primi giorni della sua prigionia li descrive così:

              26 settembre 1944.

              Uno strillo prolungato e noioso viene a romperci il sonno. Alle 6,30 ci troviamo di fronte a un ascensore.

              “E’ la fabbrica!”, mi dicono.

              La fabbrica è sotterranea, entriamo nell‘ascensore. Il percorso ci riempie di spavento. La fitta oscurità del profondo pozzo è rotta dal chiarore rossastro di una lampada a petrolio. Si ode un gorgoglio continuo di acqua. Una goccia, posatasi sulle labbra, mi fa gustare l’amaro del sale. Raggiunta la profondità di circa 380 metri, mi trovo in un mondo nuovo. Ampi corridoi si diramano in due direzioni e danno l’accesso a quattro interminabili saloni, destinati a diventare quattro grandi fabbriche. Una di queste è attiva da un mese. Respiro per dodici ore quell’aria afosa, senza vedere un po’ di cielo e uno sprazzo di luce naturale. Le grandi lampade che illuminano a giorno lo strano ambiente, con pareti e soffitto di roccia, con tratti più o meno sporgenti, il rumore assordante delle macchine, l’umidità di quell‘antica miniera di sale, mi opprimono e inquietano.

              27 settembre 1944.

              Trascorro periodi con la disperazione nell’animo. Tutto è buio, pauroso. Invano mi sforzo di risollevarmi, di uscire dall‘incubo che mi accascia. Il mio cuore è come un deserto.

              28 settembre 1944.

              Monotona, triste è la vita sotterranea! Ancora prima dell’aurora ci troviamo nel sepolcro dei vivi. La luce abbagliante dei potenti fanali produce effetti strani sui nostri volti. A destra e a sinistra del mio tornio passano, a centinaia, detenuti politici russi, francesi, belgi, olandesi, italiani, chiamati “zebre” per la divisa che indossano, a strisce bianche e azzurre. A loro sono riservati i lavori più sudici e faticosi. Provengono da Buchenwald (Egidio verrà trasferito lì poco dopo), campo di sterminio e di atroci barbarie.

              Soldati delle SS sono presenti ovunque, con occhio minaccioso, agitando un nodoso bastone e dispensando calci da muli a ogni più lieve mancanza. E poi si sbellicano e si smascellano dalle risa!

              Affannoso è il respiro e soffocante il caldo. Il sudore ci lava la pelle, la fame ci divora, la sete ci fa spasimare. Non una goccia d’acqua in dodici ore! Una scodella di rape e cavoli il nostro pranzo. Di questo passo si alternano le ore, trascorrono i giorni. A tante cose l’uomo si adatta. Volontà tenace, spirito di sacrificio, conducono a mete sublimi, ma come può, egli, rinunciare a uno dei più grandi beni, alla “pura luce del giorno”?

              Il lavoro è terminato. Attendo per trenta, quaranta minuti il mio turno di ascesa presso l’ascensore.

              Ecco, finalmente, il sole… il sole che tramonta!

              I documenti tedeschi

              I documenti rilasciati a Egidio Bertazzo durante la sua prigionia nei campi di concentramento

              La cover de 'IL MIO DIARIO DI PRIGIONIA' di Egidio Bertazzo

              La cover de ‘IL MIO DIARIO DI PRIGIONIA’ di Egidio Bertazzo

              E’ solo uno stralcio del diario di Egidio Bertazzo, ma è già sufficiente per far comprendere quale triste e incredibile esperienza abbiano vissuto i deportati di qualsiasi nazionalità fossero, anche coloro che non erano ebrei. Egidio di quel ‘diario’ ne vuole fare un libro, lo pubblicheremo noi della CIESSE Edizioni. Per me è un onore pubblicare un’opera di così grande valore storico. La sua uscita avverrà probabilmente a marzo/aprile 2016, dopo la fase di editing attualmente in corso.

              C’è un fatto curioso che voglio raccontare. Quando ho incontrato Egidio, oltre a trovarlo lucidissimo, brillante e molto determinato (lo potrete verificare guardando il video in calce), mi ha sconvolto e rabbrividito con la sua risposta alla mia domanda scontata: “Ma lei è ebreo?“.

              Lui mi ha risposto: Se lo fossi stato, oggi non sarei qui!“.

              La premessa al diario di Egidio sarà anche la sinossi del libro, e testualmente cita quanto segue:

              Padova, giugno 1987.

              In quel periodo mi è capitato tra le mani il manoscritto “Il mio diario di prigionia” dopo più di quarant’anni dalla sua stesura originale.

              Stavo per stracciarlo, il ricordo era per me un fatto terribile, quando mi è venuto il desiderio di rileggerlo. La lettura mi ha richiamato alla mente gli anni 1944/45, due anni di sofferenze, sacrifici, di lotte e di speranze tra i reticolati in Germania e ho pensato che sarebbe un errore dimenticare quella incredibile esperienza.

              Ho battuto a macchina il testo per renderlo leggibile ai più, affinché gli avvenimenti del passato insegnino come regolarsi per l’avvenire. Oggi quel manoscritto diventa un libro, per far sì che la storia sia maestra della vita!

              Egidio Bertazzo

              Medaglia d'Onore

              La Medaglia d’Onore conferita a Egidio Bertazzo

              Nel 2014 Egidio è stato insignito con la Medaglia d’Onore della Repubblica Italiana conferita dal presidente della Repubblica Giorgio Napoliutano ai militari e ai civili deportati ed internati nei lager nazisti.

              In quell’occasione Egidio ha rilasciato una piccola ma significativa intervista a una televisione locale. Di seguito propongo quel video, dando appuntamento a marzo/aprile a chi vorrà leggere IL MIO DIARIO DI PRIGIONIA di Egidio Bertazzo.

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                L'Editoriale di Carlo Santi

                L’Editoriale di Carlo Santi

                È nostra abitudine stilare mensilmente la ‘Top Ten’, la classifica dei dieci libri più venduti dalla casa editrice, sia cartacei che digitali. La classifica mensile è anche uno dei post solitamente fra i più letti del nostro Blog, magari perché viene ‘sfruttata’ simpaticamente dagli autori che, giustamente, condividono con orgoglio il buon risultato che la loro opera ha ottenuto. È anche una soddisfazione veder citato il proprio libro nella ‘Top Ten’, ed è proprio per questo che pubblichiamo la classifica dei dieci titoli più venduti della casa editrice.

                Ma c’è un ‘ma’, che potrebbe venire interpretato quasi come un’ingiustizia da parte di alcuni dei nostri bravi autori che si vedono esclusi dalla classifica, pur ottenendo buoni risultati di vendita. Infatti, per dirla con estrema franchezza, la ‘Top Ten’ non è perfetta e, in alcuni casi, potrebbe non rappresentare effettivamente la reale situazione di vendita globale della casa editrice. Sia chiaro, la classifica dei primi dieci è quella che effettivamente risulta dai nostri dati contabili, per cui è l’esatta rappresentazione delle vendite mensili, ma se la valutiamo nel lungo periodo la situazione viene quasi completamente stravolta fornendo risultati sorprendenti.

                Per fare un esempio pratico, se un titolo novità vende molto solo il mese della sua uscita, allora è facile che entri in classifica in quel determinato periodo, ma poi potrebbe scomparire in quelle successive, magari perché l’opera non riesce a creare un interesse in modo costante nel tempo. Di contro, se un libro vende meno, ma stabilmente nel tempo, faticherà a ottenere un posto nella ‘Top Ten’ mensile, però è altrettanto vero che verrà considerato comunque un libro determinante per la casa editrice, anzi, in alcuni casi viene considerato ‘essenziale’. In pratica, alcuni nostri libri vengono esclusi dalla ‘Top Ten’ solo perché arrivano undicesimi, oppure qualche gradino più in basso, e proprio per questo non vengono mai citati.

                Top20LogoEppure alcune di queste opere fanno registrare numeri di vendita considerevoli, solo che tale dato viene espresso nel lungo periodo. In questo articolo si cambia registro: oggi pubblico la classifica della ‘Top Twenty of the year’, cioè i venti libri più venduti nell’intero anno 2015, sia cartacei che digitali.

                Ci saranno delle conferme, come il romanzo storico IL CAVALIERE DI SAN GIOVANNI di Taras Stremiz, che ha il primato di vendite dei libri cartacei 2015 ed è stato perennemente in testa alle classifiche mensili, o come il military thriller IL TARLO di Salvatore Galvano che, oltre a un ottimo quarto posto nella classifica dei cartacei più venduti nell’anno (ricordiamo che è uscito a maggio 2015, ndr) si piazza al comando degli eBook. Oltre a queste conferme si troveranno delle vere e proprie sorprese, dei libri che non sono mai entrati nella ‘Top Ten’, ma che hanno contribuito ai buoni risultati di vendita per la casa editrice.

                Questo post è dedicato a tutti coloro che non hanno mai visto citato il loro libro nelle classifiche mensili e che, però, meritano la dovuta attenzione. Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente tutti gli autori della CIESSE Edizioni, nessuno escluso. Che siano o meno in classifica mensile, annuale o decennale, poco importa.

                Carlo Santi

                N.B.- Di seguito si pubblica l’elenco automatizzato delle vendite (cliccare sull’immagine per ingrandirla).

                LIBRI

                Estratto del registro vendite2015 (documento fiscale della casa editrice).

                Estratto del registro vendite 2015 (documento fiscale della casa editrice).

                EBOOK

                Rappresentazione grafica fornita da Stealth (piattaforma distributiva dei nostri libri digitali).

                Rappresentazione grafica fornita da Stealth (piattaforma distributiva dei nostri libri digitali).

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                  Linda Rando, la fondatrice di Writer's Dream, vende il Blog alla società 'Borè Srl', proprietaria di tre marchi editoriali di 'selfpublishing'.

                  Editoriale

                  Editoriale

                  writers-dream-logo-3Linda Rando, la ‘famosa‘ combattente che ha condotto numerose battaglie contro l’editoria a pagamento ed è (stata) titolare del noto Blog e Forum letterario “Writer’s Dream“, con una mossa a sorpresa sconvolge tutti e ‘vende‘ la piattaforma a una società editoriale, leader del selfpublishing in Italia: la Borè Srl.

                  La Borè srl è il gruppo editoriale proprietario di Youcanprint.it, ma anche di Libellula Edizioni e di Lettere Animate, tutti editori impegnati nel selfpublishing. 

                  Ora Borè Srl ha acquisito Writer’s Dream.org, la più importante community di scrittori in Italia. Sul sito si legge che: “L’obiettivo dell’acquisizione è quello di rendere Writer’s Dream una piattaforma di livello internazionale e punto di riferimento, per trasparenza e competenza, per tutti gli attori dell’editoria (scrittori, editori, librai, lettori, agenti letterari, etc) grazie allo sviluppo di servizi e strumenti per l’informazione, l’analisi, la ricerca e la discussione“.

                  Ma certo, l’autopubblicazione non è editoria a pagamento, quindi la Rando può dormire sonni tranquilli perché la sua coerenza e onestà intellettuale viene fatta salva. Il problema, semmai ve ne fosse solo uno, è che la famosa comunità, della ormai ex Rando, dovrebbe mantenere sempre l’obiettivo di essere un sostegno per quegli autori a cui serve un aiuto, un punto di riferimento, un luogo dove confrontarsi liberamente, in autonomia e senza alcun condizionamento.

                  Potrà farlo ora la Borè Srl?

                  Ho qualche dubbio in proposito. La mossa della Borè mi pare abbastanza logica, ma anche quella della Rando mi sembra comprensibile, visto che le avranno offerto una cifra ritenuta sufficiente, a tal punto da decidere di mandare allo sbaraglio centinaia di aspiranti scrittori. Eh sì, li ha mandati proprio allo sbaraglio perché gestire una comunità di scrittori, da parte di una società che rappresenta una frangia dell’editoria, tra l’altro inserita fra Eap e NoEap non appartenendo né all’una né all’altra, non garantirà certo la massima obiettività di orientamento.

                  Come ho già detto, la strategia di Borè appare chiara e del tutto evidente: orientare gli autori verso il selfpublishing. Quella della Rando è una mossa economica che, come imprenditore, posso comprendere e non condividere, ma come pensatore libero, la censuro senza ombra di dubbio.

                  Carlo Santi

                  Articoli casuali

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                  Gentile sig. Stremiz, con grande piacere la informo che il suo romanzo IL CAVALIERE DI SAN GIOVANNI è nella terna dei vincitori del Premio Letterario “Raffaele Artese-Città...