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E’ morto Antonio Paganelli, autore CIESSE

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    Paganelli è stato uno dei primi autori che ha pubblicato con la CIESSE Edizioni, il ricordo dell'editore.

    L’Editoriale di Carlo Santi

    Antonio Paganelli

    Antonio Paganelli è morto venerdì scorso 30 giugno 2017, oggi i funerali nella sua città di Savignano sul Rubicone. Ci ha informato la nipote e la notizia ci ha sconvolto, e mi ha sconvolto anche personalmente. Autore di talento, dal carattere forte, non sempre andavamo d’accordo, ma fra uomini duri ci si scontra e ci si stima. Così era il nostro rapporto editore/autore e così era anche la nostra amicizia. Difficile esprimere come mi sento, è la prima volta che ‘perdo’ un autore dal punto di vista ‘materiale’ e non letterario.

    Ricordarlo con un post mi sembra il minimo, anche perché Antonio è stato uno dei primi autori CIESSE, il suo contratto di edizione è di novembre 2010, cioè un mese dopo aver aperto i battenti come casa editrice, quando eravamo sconosciuti, ancora non apprezzati e male organizzati. Paganelli è stato uno dei primi a credere nella CIESSE, uno di quegli autori d’assalto, che fa presentazioni, che gira mezza Italia per proporre il suo romanzo, e le vendite gli davano ragione. Paganelli era uno che credeva nella sua opera, fino al punto di ritenerla un figlio a cui dedicare amore e dedizione.

    Cicatrici nascoste, il caso di Rosa Tropea di Antonio Paganelli

    Il suo CICATRICI NASCOSTE – IL CASO DI ROSA TROPEA ha vinto la I Edizione del “Premio letterario Giacomo Gazzara di Messina” dove Antonio Paganelli è stato dichiarato “Autore Emergente Nazionale 2011”. “CICATRICI NASCOSTE” è stato il suo primo romanzo, pubblicato a dicembre 2010. Paganelli ha voluto raccontare una storia d’amore ambientata in Sicilia, nel periodo pre-bellico e, per scrivere il romanzo, ha usato un documento autentico trovato in un doppiofondo di una scrivania  che l’autore aveva comprato a un mercatino di mobili antichi. Nel doppiofondo le carte processuali di un caso: quello di Rosa Tropea, un fatto di sangue realmente successo il giorno di Natale del 1871 in provincia di Catania. Non a caso, in appendice al romanzo, è stata allegata la trascrizione integrale del documento autentico del XIX secolo, da cui Paganelli aveva preso lo spunto per scrivere il romanzo.

    La sua morte mi addolora, sono molti i momenti conviviali passati con lui, sia in occasione delle sue presentazioni, ma anche momenti di assoluta compagnia amicale e di assoluto relax. Ho mangiato e dormito ospite a casa sua a Savignano sul Rubicone, questo a testimonianza di quanto il nostro rapporto andasse anche oltre il mero vincolo contrattuale.

    Ai suoi familiari porgo le condoglianze mie personali, di tutta la redazione e degli autori CIESSE Edizioni.

    Biografia

    Antonio Paganelli nasce in Romagna nel 1947.
    All’età di 17 anni parte per la Svizzera a fare il tornitore. A 19 emigra in Canada, dove vive otto anni lavorando di giorno e studiando la sera. Ritornato in Italia si laurea in Lingue, a Venezia, con 110 e lode. Insegna francese alle Medie, alle Superiori e si occupa di didattica per insegnanti. Quando va in pensione si dedica all’hobby del restauro pittorico. Fa subito una scoperta di un certo interesse: sotto una crosta del Novecento trova un dipinto di un noto pittore francese del XIX secolo. Frequentando il mondo degli antiquari scova, inoltre, un documento cartaceo dell’Ottocento che lo incuriosisce. Si tratta degli atti del processo a un prete, per un fatto di cronaca, da cui prenderà lo spunto per scrivere CICATRICI NASCOSTE.

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