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Recensione alle antologie RACCONT@RZERE 2016 e 2017

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    Raccont@rzere è un’antologia che raccoglie i venti racconti vincitori (più altri per menzioni speciali) di un premio Letterario rivolto agli alunni che frequentano la Scuola Secondaria di primo Grado e le classi quarta e quinta della Primaria residenti nel Comune e/o frequentanti l’Istituto Comprensivo di Vigodarzere (PD).

     

    Registrato il successo della prima edizione 2016, il premio è stato riproposto anche nel 2017 ed è diventato ormai un concorso che sarà previsto anche nei prossimi anni. L’intento del concorso è stimolare gli alunni a mostrare il proprio talento, dare un obiettivo concreto alla passione per la lettura, far emergere l’interesse per la scrittura e la conoscenza della lingua italiana, oltre a mettere in pratica ciò che a scuola, con gli insegnanti, si studia e si impara. Una significativa palestra per far crescere umanamente e culturalmente i nostri ragazzi.
    Il concorso è stato organizzato dall’Istituto Comprensivo di Vigodarzere, dal Comitato Genitori e dalla Biblioteca Civica, con il patrocinio e il sostegno economico del Comune di Vigodarzere. Tutti i racconti sono stati sottoposti al giudizio di una Giuria formata da genitori, insegnanti, componenti del Gruppo di lettura della Biblioteca Civica e, a garanzia di imparzialità, da un autore che ne è stato Presidente.

    Recensione

    a cura della dott.ssa Flavia Cavalero, psicologa e scrittrice


    Due libri sorprendenti, nel vero senso del termine, per la cura e la passione messe nel lavoro, per l’attenzione e per l’impegno che trapelano da ogni pagina.

    Sorprendenti perché si tratta di un lavoro svolto da un gruppo di autori eterogeneo per età, genere e ruoli; il tema è l’unico elemento che accomuna i racconti e che accompagna il lettore dalle prime alle ultime pagine.

    Sorprendenti al punto che ti inducono a cercare notizie su Vigodarzere, un paese del padovano, e ti fanno pensare che la prossima gita fuori porta potresti farla proprio lì perché quel fiume e quei boschi ti sono rimasti negli occhi della mente e poi… chissà come è di notte.

    Sorprendenti perché ti fanno pensare a quanto impegno e dedizione e amore ci siano dietro a un simile lavoro. Ciò che innanzi tutto trapela è la profusione di amore che è impossibile non percepire nelle pagine di questi racconti, a partire dal titolo della prima raccolta, in cui il fiume viene chiamato la Brenta. In alcune zone d’Italia vi è l’abitudine di fare precedere il nome di una persona dall’articolo determinativo; la, il, quasi a sottolineare l’unicità di quella persona, non si tratta, ad esempio, di una Paola, è proprio la Paola. Così è stato fatto per il fiume, che è diventato la Brenta evidenziando l’intimità, la conoscenza, la familiarità e l’affetto provato per questo corso d’acqua.

    In modo forte emerge anche l’amore degli adulti del gruppo nei confronti dei giovani scrittori che sono stati guidati e seguiti nella scrittura lasciandoli però liberi di viaggiare con la loro fantasia, conservando le storie, le trame, le immagini dei diversi giovani autori. Uno sguardo allenato riconosce le costruzioni fantastiche secondo le età ed è bellissimo ritrovare le caratteristiche che compongono le narrazioni in base allo stadio evolutivo raggiunto. Un intervento da bravi educatori (ivi compreso il ruolo politico e istituzionale) che intervengono laddove c’è bisogno dal punto di vista didattico, ma senza castrare la creatività.

    La stessa scelta editoriale è un gesto di amore; non era facile accettare di pubblicare un siffatto lavoro, avrebbero potuto prevalere gli interessi di mercato e il ritorno economico, l’intero lavoro avrebbe potuto essere stravolto e prendere una direzione maggiormente commerciale. Invece siamo di fronte a un prodotto autentico, di quella autenticità che noi psicologi cerchiamo sempre all’interno delle narrazioni. Autenticità intesa come espressione delle proprie emozioni, scevre di sovrastrutture quali stereotipi, pregiudizi, timori del giudizio altrui e così via.

    Da questi due libri emerge la forza della narrazione che permette ai giovani scrittori di mettere a nudo le loro anime seguendo un filo che è costituito in primis dai miti e dalle immagini, nutrimenti fondativi dei nostri inconsci, e poi dagli elementi fondativi delle fiabe e dei racconti degli adulti.

    Con l’aumentare dell’età, nei racconti si ritrovano elementi diversi e si può chiaramente notare il passaggio da un immaginario fiabesco a uno più realistico. Nei primi individuiamo scenari onirici, personaggi fantastici e magie, nei secondi appaiono scenari realistici e storie d’amore.

    Vi sono alcuni principi che compaiono nei racconti in modo trasversale e sono elementi che, a mio parere, rappresentano sì dei desiderata dei bambini, ma prima ancora di questo ci mostrano la loro capacità di sintonizzarsi con la natura. Porto ad esempio il racconto intitolato “Lungo la Brenta” del primo volume, che è scritto in prima persona da un platano monumentale che racconta di sé e di altri alberi suoi amici e di Brentopoli una città popolata di alberi e animali e il racconto “Paura dall’Arzere a Vigodarzere” in cui viene narrata la violenza della natura in occasione della alluvione del 1966.  Tutto ciò arriva al lettore come un segnale importante, che sta agli adulti cogliere: amare la natura è qualcosa che va oltre l’annaffiare la nostra pianta di gerani e amare gli animali non è solo possedere un cane o un gatto, bensì è viverla come parte di noi inglobandola nei nostri pensieri e nelle nostre azioni quotidiane.

    È impossibile non notare la presenza importante degli animali sia quando sono descritti in modo fantastico sia quando sono reali, si va dal gatto, alle farfalle, ai panda e altri ancora; il regno animale è spesso descritto come esempio positivo, come esempio del possibile. I bambini e la loro predisposizione all’amore verso gli animali sono gli altri protagonisti, importanti tanto quanto la Brenta all’interno di questo lavoro.

    Un ultimo passaggio che trovo essere rilevante è quello sull’amicizia come altra presenza costante e che, ancora una volta, arriva al mondo “dei grandi” come una pennellata colorata che si aggiunge in un quadro adulto che spesso ha toni grigi. L’amicizia è parte integrante della vita dei bambini e va sostenuta tanto quanto il loro amore per i regni vegetale e animale. Questi bambini hanno la fortuna di vivere in un luogo che racchiude la magia in sé, o perlomeno così lo vedono e così ce lo raccontano, a noi il compito di vedere la magia che vive nei bambini e di ritrovare, anche tramite loro, il nostro animo infantile. Questi libri ci portano verso il puer aeternus che alberga in noi e che, spesso e purtroppo, dimentichiamo ma se davvero vogliamo essere in sintonia con loro per poter svolgere un ottimo lavoro, così come hanno fatto gli adulti che fanno da cornice a questi due libri, dobbiamo risvegliare i nostri pueri e le nostre puellae interiori.

    La narrazione è di per sé una magia che non ha bisogno di essere analizzata, ma ci si deve lasciare prendere la mano e la si deve seguire lasciando cuore e mente aperti in modo che essa stessa si possa svelare.


    I LIBRI

    Titolo: RACCONT@RZERE

    Tema: Lungo la Brenta…

    Autori: Vari

    Editore: CIESSE Edizioni 

    Prefazioni a cura di Lisa Zanovello (Assessore Scuola e Cultura Comune di Vigodarzere); di Paolo Zardi (Scrittore e Presidente della Giuria) e del Comitato Genitori

    Disegno di copertina e illustrazioni interne realizzate dagli allievi della Prof.ssa Gabriella Palma e da quelli delle classi terze della scuola primaria di Vigodarzere

    Genere: Antologia di racconti per ragazzi 

    Pagine: 128

    Collana: Orange

    Mese/Anno di pubblicazione: giugno 2016

    ISBN Libro: 978-88-6660-194-4

    ISBN eBook: 978-88-6660-195-1

    Titolo: RACCONT@RZERE 2017 

    Tema: Quella notte a Vigodarzere…

    Autori: Vari

    Editore: CIESSE Edizioni 

    Prefazioni a cura di Monica Cesaro (Assessore Scuola e Cultura Comune di Vigodarzere); di Antonella Visentin (Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Vigodarzere) e del Comitato Genitori

    Disegno di copertina e di quarta di copertina: Andrea Bortot

    Illustrazioni interne realizzate da: Andrea Bortot e Nicolò Piran

    Genere: Antologia di racconti per ragazzi 

    Pagine: 128

    Collana: Orange

    Mese/Anno di pubblicazione: maggio 2017

    ISBN Libro: 978-88-6660-218-7

    ISBN eBook: 978-88-6660-219-4


    IL RECENSORE

    Flavia Cavalero è nata ad Alba nel 1961, vive a Torino.

    Ha conseguito la laurea in Psicologia con orientamento del Lavoro e delle Organizzazioni presso l’Università degli Studi di Torino e si è specializzata in Psicoterapia Individuale e di Gruppo con orientamento Gruppoanalitico.

    Esercita la libera professione e collabora con Istituzioni e associazioni in ambito sociale. È blogger del sito Psicomamme.it e scrive di psicologia.

    Nel 2015, ha pubblicato il racconto “Non è bastante. Viaggio tra le dinamiche relazionali di una coppia” (Edizioni Il Pennino). Con CIESSE Edizioni ha pubblicato nel 2016 il romanzo psicologico MI CI HANNO MANDATA.

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