Home Editoriale In uscita IL MIO DIARIO DI PRIGIONIA di Egidio Bertazzo

In uscita IL MIO DIARIO DI PRIGIONIA di Egidio Bertazzo

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    Domenica 15 maggio 2016 ore 16,00, presso il Museo Nazionale dell’Internamento di Padova, ci sarà la prima presentazione ufficiale del particolare 'diario' di Egidio Bertazzo in cui racconta i suoi due anni passati nei campi di concentramento nazisti.

    L'Editoriale di Carlo Santi

    L’Editoriale di Carlo Santi

    La cover de 'IL MIO DIARIO DI PRIGIONIA' di Egidio Bertazzo

    La cover de ‘IL MIO DIARIO DI PRIGIONIA’ di Egidio Bertazzo

    Egidio Bertazzo, classe 1924, è un sopravvissuto, un testimone vivente dell’orrore dei campi di concentramento nazisti durante la Seconda Guerra mondiale. Fra il 1943 e il 1945 di campi di concentramento e di lavoro ne ha vissuti ben tre, fra cui quello terribile di Buchenwald, lavorando in miniera a quasi 400 metri sotto terra fino allo sfinimento psicofisico.

    Due anni di stenti, anche a causa della disumanizzazione del trattamento subito, lo portarono a pesare da 66 a soli 39 Kg. In quei due anni Bertazzo ha tenuto un diario ove ha descritto i suoi stati d’animo, le paure, i tormenti, le percosse, il duro lavoro in miniera, la fame e le sofferenze vissute. Ora quel diario è diventato un libro, dopo più di settant’anni dalla sua stesura originale.

    Il mio diario di prigionia‘ non è un’autobiografia, non è nemmeno un romanzo o un racconto di fantasia, bensì è una testimonianza diretta della drammatica esperienza vissuta nei lager tedeschi, mettendo in risalto quanto è accaduto agli Internati Militari Italiani.

    Egidio Bertazzo nel 1943

    Egidio Bertazzo nel 1943

    Infatti, Bertazzo era un militare in forza alla caserma di Vercelli quando questa venne circondata dalle SS naziste. Dopo un lungo assedio, i tedeschi intimarono agli italiani di arrendersi. Bertazzo descrive quel fatidico giorno, era il 10 settembre 1943, un venerdì:

    “Ci fissiamo in volto come per chiederci se dobbiamo o no obbedire. Consegnare i fucili ai tedeschi? Non sarà mai! Arrenderci? Siamo pazzi, è la nostra morte, la rovina di tutti! Coraggio ci vuole! I tedeschi non sono poi tanto numerosi. Resistere? È una parola. Chi ci rifornisce di pallottole? Un reggimento in cui ci sono soldati che hanno preso in mano il fucile solo da poche ore, che cosa può fare contro un esercito armato fino ai denti?”

    I soldati italiani tentarono una scarna resistenza, il giorno dopo il diario riporta:

    “Allo spuntare dell’alba parecchie reclute tentano la fuga. Indossano i vestiti da civile, si appressano a una baracca rasente il muro della caserma, salgono sul tetto e approfittando di una scala posta dai vercellesi nella parte esterna del muro, se la squagliano in mezzo ai campi a gambe levate. L’esempio dei primi è di sprone ai più timidi. In breve tempo i fuggitivi si contano a centinaia.

    Ahimè! i tedeschi non dormono e lasciano partire numerosi colpi di pistola nella direzione della baracca. È la nostra rovina; diventiamo agnelli. Seduti a terra attendiamo la sentenza di morte.”

    Quello stesso giorno furono costretti alla resa. Da quel momento, per Egidio Bertazzo e molti dei suoi camerati, inizia un vero e proprio calvario.

    Il diario di Egidio Bertazzo, come quelli di altre centinaia di ex internati, ha il pregio di tramandare fatti storici certi e inappellabili sulle condizioni di vita dei militari italiani internati nei campi di prigionia della Germania nazista. Un diario che però andava tenuto segreto e ben nascosto per evitare che le SS lo trovassero durante le numerose perquisizioni, altrimenti il suo autore sarebbe stato fucilato all’istante.

    Il mio diario di prigionia‘ è un’opera che va considerata di alto valore storico e documentale in quanto contribuisce a ricostruire la vicenda degli Internati Militari, considerando che gran parte della documentazione dei vari lager fu deliberatamente distrutta dai tedeschi nell’imminenza della liberazione dei campi da parte degli alleati o dei russi, al fine di non lasciare testimonianza dei misfatti perpetrati.

    Nel 2014 Egidio Bertazzo è stato insignito con la Medaglia d’Onore della Repubblica Italiana conferita dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ai militari e ai civili deportati e internati nei lager nazisti. E’ da allora che ha valutato l’utilità di pubblicare il suo diario, sia per testimoniare una parte significativa della nostra dolorosa Storia sia per evitare che possa mai ripetersi in futuro.

    Domenica 15 maggio 2016 ore 16,00, presso il Museo Nazionale dell’Internamento di Padova, ci sarà la prima presentazione ufficiale del particolare ‘diario’, con la presenza del suo autore: Egidio Bertazzo.

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