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Il blog letterario Writer’s Dream ‘venduto’ a una società di selfpublishing

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    Linda Rando, la fondatrice di Writer's Dream, vende il Blog alla società 'Borè Srl', proprietaria di tre marchi editoriali di 'selfpublishing'.

    Editoriale

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    writers-dream-logo-3Linda Rando, la ‘famosa‘ combattente che ha condotto numerose battaglie contro l’editoria a pagamento ed è (stata) titolare del noto Blog e Forum letterario “Writer’s Dream“, con una mossa a sorpresa sconvolge tutti e ‘vende‘ la piattaforma a una società editoriale, leader del selfpublishing in Italia: la Borè Srl.

    La Borè srl è il gruppo editoriale proprietario di Youcanprint.it, ma anche di Libellula Edizioni e di Lettere Animate, tutti editori impegnati nel selfpublishing. 

    Ora Borè Srl ha acquisito Writer’s Dream.org, la più importante community di scrittori in Italia. Sul sito si legge che: “L’obiettivo dell’acquisizione è quello di rendere Writer’s Dream una piattaforma di livello internazionale e punto di riferimento, per trasparenza e competenza, per tutti gli attori dell’editoria (scrittori, editori, librai, lettori, agenti letterari, etc) grazie allo sviluppo di servizi e strumenti per l’informazione, l’analisi, la ricerca e la discussione“.

    Ma certo, l’autopubblicazione non è editoria a pagamento, quindi la Rando può dormire sonni tranquilli perché la sua coerenza e onestà intellettuale viene fatta salva. Il problema, semmai ve ne fosse solo uno, è che la famosa comunità, della ormai ex Rando, dovrebbe mantenere sempre l’obiettivo di essere un sostegno per quegli autori a cui serve un aiuto, un punto di riferimento, un luogo dove confrontarsi liberamente, in autonomia e senza alcun condizionamento.

    Potrà farlo ora la Borè Srl?

    Ho qualche dubbio in proposito. La mossa della Borè mi pare abbastanza logica, ma anche quella della Rando mi sembra comprensibile, visto che le avranno offerto una cifra ritenuta sufficiente, a tal punto da decidere di mandare allo sbaraglio centinaia di aspiranti scrittori. Eh sì, li ha mandati proprio allo sbaraglio perché gestire una comunità di scrittori, da parte di una società che rappresenta una frangia dell’editoria, tra l’altro inserita fra Eap e NoEap non appartenendo né all’una né all’altra, non garantirà certo la massima obiettività di orientamento.

    Come ho già detto, la strategia di Borè appare chiara e del tutto evidente: orientare gli autori verso il selfpublishing. Quella della Rando è una mossa economica che, come imprenditore, posso comprendere e non condividere, ma come pensatore libero, la censuro senza ombra di dubbio.

    Carlo Santi

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