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Dopo una buona notizia per l’editoria eccone una brutta

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    L'Italia si contraddistingue sempre per la sua incoerenza legislativa. Se ne fa una buona subito dopo ne deve seguire una cattiva.

    mondadorisaldiIl 2015 era partito bene per l’editoria prevedendo la diminuzione dell’IVA sugli eBook (vedi articolo). A seguito di ciò la CIESSE Edizioni ha subito ridotto il prezzo di vendita dei propri libri digitali, anche se non abbiamo registrato altrettanta coerenza da parte di altri editori.

    Abbassare l’IVA sugli eBook è stata cosa buona e giusta, ma il Governo sta pensando di farne un’altra che, peggio di così, non si potrebbe fare.

    L’alta scontistica, sempre richiesta e pretesa dalle grandi catene librarie, imponeva alle case editrici, soprattutto quelle grandi, di pubblicare libri con un prezzo di copertina maggiorato. Per far cessare questa brutta abitudine è intervenuta la Legge Levi del 2011 che ha posto un tetto massimo del 15% di sconto sul prezzo di copertina dei libri (fatte salve le campagne promozionali degli editori) armonizzando la scontistica applicabile a tutte le librerie, sia quelle “fisiche” che gli Store OnLine. La legge Levi, quindi, avvantaggiava sia le piccole librerie sia gli editori indipendenti, piccoli e medi, che possedevano così un maggior strumento per combattere la pesante concorrenza delle grandi case editrici.

    Una buona legge che, almeno finora, aveva garantito la possibilità di poter ridurre leggermente il prezzo di copertina a vantaggio del cliente lettore e per una maggiore commercializzazione dei propri prodotti editoriali. Proprio in questi giorni, però, il Governo sta lavorando al “Disegno di Legge sulla Concorrenza” che, lo dice la parola stessa, dovrebbe favorire le liberalizzazioni in vari settori, tra questi anche l’editoria.

    Purtroppo la bozza del decreto prevede sia l’abolizione del prezzo imposto dall’editore, sia l’eliminazione del tetto massimo del 15% di sconto applicabile sulla vendita di libri.

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    L’articolo che eliminerebbe il limite degli sconti (Bozza in discussione del “Disegno di Legge sulla Concorrenza”)

    Cristina Giussani, presidente del Sindacato Italiano Librai, ha dichiarato: “E’ un favore ad Amazon e a tutti quei gruppi che hanno le capacità economiche per vendere libri sottocosto e mettere fuori mercato, una volta per tutte, le librerie indipendenti e i piccoli editori”.

    Noi siamo d’accordo con la Giussani.

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