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Recensione: IL SEGRETO DELL’ORDINE di M. Scisci

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    Un segreto sepolto sotto le antiche pietre di un tempio, un amore sofferto e una verità che rischia di far crollare gli equilibri del tempo. 
    Per Aurora diventare vampiro è stato solo l’inizio.
    Genere: Urban Fantasy
    Editore: CIESSE
    Collana: GOLD
    Pagine: 375
    Prezzo: € 18,00
    Uscita: Maggio
    In anteprima ebook il 7 Aprile 2014

    Sinossi:

    Aurora non è un comune vampiro, appartiene alla stirpe degli originari: più forti, più letali e meno inclini all’astinenza dal sangue umano. Per questo sono soggetti alla persecuzione dell’Ordine dei Vampiri, rischiano di compromettere l’equilibrio con la razza umana. Così, dopo essersi nascosta con Evan sull’isola di Avalon, Aurora schiacciata dall’impossibilità di vivere il loro amore, decide di scappare e rifugiarsi nel mirovanje, il letargo in cui i vampiri s’immergono per oltrepassare le epoche, ma qualcuno rovinerà i suoi piani. Un nuovo personaggio entrerà nella sua vita, il suo nome è Azad, vampiro originario dal passato sofferto che possiede la soluzione al suo dilemma e le rivela inquietanti verità su Evan.

    Nel frattempo Evan, raggiunge Fernand, il padre di Aurora, che dopo la sua trasformazione ha portato Maya e Federico al sicuro. Mentre stanno pianificando una strategia per trovare la vampira, accade qualcosa e Evan è costretto a chiedere l’intervento dell’Ordine. I Jansen sono tornati, e vogliono vendicare la morte del figlio.

    Aurora sarà costretta a tornare a Morgex per proteggere la sua famiglia e affrontare la verità su colui che credeva di amare.
    La saga “L’Ampolla Scarlatta” è al momento così composta:
    1 – L’ampolla Scarlatta
    2 – IL SEGRETO DELL’ORDINE

    RECENSIONE A CURA DI LUCIA:

    Avete presente quando riuscite a mettere le mani su un libro che aspettavate da tanto e “ringhiate” a chiunque osi disturbarvi? Quando siete talmente prese dalla storia da voler arrivare il prima possibile all’ultima pagina ma, nel contempo, cercate di ritardare quel momento perché significherebbe non poter più leggere di quel mondo? Ecco, è capitato a me mentre leggevo Il Segreto dell’Ordine di Monique Scisci.

    Nel primo libro della serie, L’Ampolla Scarlatta, il finale mi aveva lasciata completamente basita! La storia si era conclusa con l’ultima fase della mutazione, che avrebbe reso Aurora un originario a tutti gli effetti. Fin qui tutto bene… se non fosse che nell’epilogo la nostra cara Monique ci lascia con la versione “cattiva” della protagonista! Potete quindi capire la mia ansia nel voler leggere il seguito della saga.
    Ed eccoci qua con Il Segreto dell’Ordine.
    “Non ero più Aurora Gherardi, quella persona era morta e sepolta. Non c’era modo di riportarla in vita, perché i resti del suo corpo erano già stati divorati dai vermi del vampirismo.”
    Mai parole furono più vere!
    Ammetto che l’inizio mi ha un po’ spaesata poiché ho ritrovato la protagonista ben diversa da quella lasciata nel primo libro.
    Aurora è diventata un originario, ma la mutazione la sta privando della sua caratteristica più importante: la sua umanità. Il demone che si è insidiato dentro di lei non solo la spinge a cibarsi di sangue umano, ma la costringe anche a prendere una durissima decisione… abbandonare la protezione di Avalon e il suo grande amore, il vampiro Evan, per rifugiarsi nel mirovanje (una sorta di letargo per vampiri). Ma le cose, si sa, non vanno mai come vorremmo, ed ecco che il sonno di Aurora viene interrotto da un gruppo di vampiri ribelli, intenzionati a combattere l’Ordine che danno così il via alla serie di eventi che mi hanno entusiasmata!
    Ma andiamo per ordine. Il libro potrebbe essere diviso in tre parti. Nella prima, i sentimenti negativi di Aurora, i suoi sensi di colpa, la lotta contro il suo demone e lo struggimento dato dal suo desiderio di Evan, la fanno da padrone. Per non parlare poi del suo addestramento (una volta sottratta al letargo) da parte di Azad –un altro originario- e della scoperta di una “cura” che inibisce la sete di sangue. Nonostante questa parte risulti un po’ lenta, in quanto descrive il senso di assestamento di Aurora nella sua nuova condizione, a me è piaciuta, soprattutto perché era evidente non solo la confusione della giovane, ma anche il suo desiderio di appartenere a qualcosa o qualcuno. In tal senso è stata importante la figura di Azad, che non solo la aiuta a scoprire la sua forza, ma le rivela anche verità sconvolgenti su Evan.
    Più leggevo e più sentivo crescere l’ammirazione verso questa donna che, nonostante le dure prove già subite, riesce comunque a “incassare” tutto e a sopportare il suo demone e tutta una serie di verità finora taciute a lei e a noi lettori. Emerge una nuova protagonista e trovo molto significativo anche il suo volersi far chiamare Rory, come ulteriore prova di cambiamento.
    Se qualcuno ha letto la recensione che scrissi per L’Ampolla Scarlatta (potete trovarla qui), sa che una cosa di cui mi rammaricavo era il non aver avuto l’opportunità di approfondire la conoscenza del protagonista maschile della storia: Evan Patterson. Fortunatamente (e per questo non so come ringraziarti Monique!) ne Il Segreto dell’Ordine ci viene data questa possibilità.
    Nella seconda parte del libro cambia il punto di vista della narrazione spostandosi da Rory a Evan, aprendoci così le porte ad un mondo di informazioni tenute finora sottochiave. Non solo apprendiamo come sia nato l’Ordine e chi siano in realtà gli anziani che lo guidano, ma veniamo a conoscenza del ruolo che il vampiro ha avuto nella sua creazione. Ma ciò che mi ha letteralmente fatto appassionare (al di là delle varie scoperte che sono toste da digerire) è stato conoscere l’uomo che si cela dietro la facciata del vampiro onnipotente indossata da Evan!
    Tutta la mia frustrazione accumulata nel primo libro su questo particolare argomento è svanita nel nulla, eclissata da una moltitudine di emozioni e pensieri che fanno apprezzare sempre più la complessità di questo personaggio. Il suo passato, il suo costringersi e nascondere i suoi sentimenti più profondi, il sottile gioco di sotterfugi e inganni che lo portano a camminare sulla cosiddetta lama del rasoio… come si fa a non amarlo?
    E dopo che la maggior parte dei nodi vengono al pettine, ecco l’azione vera e propria nell’ultima parte del libro dove si affrontano vecchi nemici e vengono versate lacrime di tristezza.
    Ma non sono solo i due protagonisti a segnare l’evoluzione dell’autrice. Lo è anche la sua capacità di descrivere in maniera egregia personaggi secondari ma che hanno un peso e un ruolo tale da renderli importanti quasi quanto quelli principali: Maya, Federico, Fernand acquistano una connotazione nuova e sorprendente.
    Monique Scisci è riuscita a creare una storia molto più complessa rispetto alla precedente, carica di scoperte ed emozioni che rendono difficile al lettore arrivare alla parola fine restando indenni.
    Vorrei poter dire molto di più su questo libro e sulle emozioni che mi ha suscitato ma credo che la cosa migliore che posso suggerirvi sia quella di immergervi nella lettura e lasciare che la storia vi catturi proprio come ha fatto con me.
    Voto:
    Erotismo:
    Ringraziamo l’autrice per la bellissima sorpresa che ci ha fatto citandoci nei ringraziamenti  di questo suo secondo libro. Grazie Monique, ne siamo veramente onorate! ♥

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