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Le recensioni di Q-Libri: “Il mistero dei massi avelli” di Bruno Elpis

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    logo_qlibriCover_Mistero_massi_avelliHOMO HOMINI LUPUS

    Siamo alle porte del Natale nei paesini che si affacciano sul lago di Como; l’atmosfera è quella delle grandi feste: luci natalizie, alberi innevati, ricerche di muschio, rocce e cortecce per il presepe, buone nuove nell’aria… leggere questo libro è come osservare una di quelle palline che basta capovolgere per vedere la neve abbracciare dolcemente col suo manto tutto il paesaggio, ci si perde, restando incantati dalla poesia insita nel racconto.

    Un corpo senza vita viene ritrovato sul greto del torrente, potrebbe essere un suicidio o una tragica caduta accidentale; un po’ più in alto una mano scheletrica fa capolino dalla terra, in prossimità di alcuni monumenti archeologici misteriosi e affascinanti, quali i massi avelli: che siano davvero i luoghi di sepoltura di importanti membri delle comunità che vivevano nella zona in tempi passati?
    A indagare sul duplice ritrovamento troviamo il nostro tanto atteso commissario Giordàn, lasciato alle prese con la pesca e ritrovato in nuove vesti di aiuto traduttore di latino e greco per la nipotina Gabriella e di provetto cuoco per Cornelia, la bella anatomopatologa, con cui pare stia per nascere qualcosa di veramente importante.

    La narrazione dal doppio punto di vista, quello del bene e del male, si alterna dall’inizio alla fine, accompagnando i brevi capitoli che conducono il lettore nella parte oscura racchiusa in ognuno di noi, fino alla risoluzione del caso.

    Seppur quasi a metà libro sia ormai evidente, anche al lettore meno arguto, chi sia il colpevole, è un piacere osservare e seguire le elucubrazioni del personaggio, lo svolgersi delle vicende, le interfacce psicologiche, storiche e archeologiche che si dipartono e si mescolano alla vicenda principale.

    In questo secondo volume tutti i personaggi iniziano a delinearsi un po’ di più, come ci si aspettava dal primo libro di questa trilogia; il modo di scrivere del nostro caro autore è sempre incantevole, sembra di osservare delle pennellate su tela, tanto che a volte non ci si rende nemmeno conto di star leggendo un giallo, almeno finchè non ci si imbatte nel ritrovamento di un nuovo cadavere che riporta bruscamente alla realtà e al genere di appartenenza!

    Molto interessante l’inserimento del mistero dei massi avelli: per chi volesse saperne di più invito a visitare la pagina web http://www.luoghimisteriosi.it/lombardia_tornoavelli.html; da parte mia posso dire di aver trovato una nuova meta per il prossimo weekend primaverile!

    Un grazie speciale a Bruno per il più bel regalo di Natale che potessi ricevere in anticipo!

    Link articolo originale: http://www.qlibri.it/recensioni/gialli-narrativa-italiana/discussions/review/id:38632/

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