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Carlo Santi “Sostenitore” della Biblioteca Nazionale per i Ciechi

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    logBiblioCiechiIl prof. Pietro Piscitelli, presidente della BIBLIOTECA NAZIONALE DEI CIECHI “REGINA MARGHERITA ONLUS” ha incontrato a Monza l’editore della CIESSE Edizioni Carlo Santi. In tale occasione, oltre a far presente che il Consiglio di Amministrazione della Biblioteca ha deliberato di attribuirgli la qualifica di “SOSTENITORE” della Biblioteca, gli ha consegnato l’attestato di benemerenza durante un cordiale colloquio a cui hanno preso parte i suoi più stretti collaboratori.

    Tale importante riconoscimento, simbolicamente conferito all’editore ma che deve essere esteso a tutti gli autori della casa editrice, deriva da una convenzione sottoscritta fra la Biblioteca Nazionale dei Ciechi e la CIESSE Edizioni (qui l’atto ufficiale) riguardante la fornitura gratuita dei testi di ogni nostro titolo pubblicato che, a cura dell’Ente, viene convertito in braille e/o in caratteri speciali per ipovedenti, per poi essere posto a disposizione degli utenti della Biblioteca. Innegabile il valore sociale dell’iniziativa che ci riempie d’orgoglio.

    Al termine del colloquio, Santi ha effettuato una visita guidata alla Biblioteca con i responsabili dell’Ente durante la quale gli sono state illustrate le complesse fasi di lavoro che sono dietro a una pubblicazione in braille. La Biblioteca, oltre che libri scolastici e opere di letteratura, converte in braille anche gli spartiti musicali, attività quest’ultima unica nel suo genere in tutta Europa.

    Se la conversione in braille di un testo normalmente scritto appare abbastanza semplice, anche se non lo è affatto, la conversione della musica è molto più complessa, articolata e impegnativa. Non c’è un testo di riferimento bensì suoni, e questi possono prevedere esecuzioni lente, andanti o allegre, inoltre, il virtuosismo e il ritmo devono anch’essi seguire un’esecuzione corretta. In pratica, uno spartito in braille deve dare alla persona non vedente tutte le “informazioni e indicazioni” utili per poter suonare il pezzo di cui trattasi al meglio, e questo impone che nel testo in braille siano previste dettagliate e complete informazioni così da determinare una marea indefinita di indicazioni. Dapprima l’artista non vedente deve “leggere” lo spartito in braille con la mano destra e provare a suonare con la sinistra, poi dovrà effettuare il contrario. Infine, dovrà armonizzare il tutto attraverso la memorizzazione di quanto ha appreso con ognuna delle due mani affinché, in seguito, possa eseguire la melodia alla perfezione. La prova a cui Santi è stato testimone lo ha decisamente colpito e impressionato, non tanto per l’armonia dei suoni e per l’esecuzione a regola d’arte, bensì per la complessità del metodo di apprendimento.

    BREVE STORIA DELLA BIBLIOTECA

    La Biblioteca Italiana per i Ciechi, riconosciuta quale Ente morale con D.P.R. 5-3-1951 n. 974 e insignita della Medaglia d’Oro per i Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte, è sorta nel 1928, è stata da sempre la principale biblioteca al servizio dei non vedenti. Con la creazione di ulteriori servizi, è attualmente una delle più articolate realtà italiane per la diffusione della cultura ai minorati della vista. Attraverso una variegata attività editoriale, la Biblioteca soddisfa le diverse esigenze culturali e di apprendimento dei minorati della vista. Il patrimonio librario, che consiste in oltre 50 mila titoli, tra opere in Braille, su audiocassetta, su supporto informatico e opere in caratteri ingranditi, copre i settori disciplinari più diversi e si indirizza a differenti fasce di lettori. La sua produzione varia da opere di letteratura, ad opere scientifiche o di carattere informativo, come periodici e riviste, a spartiti e manuali didattici per la musica.

    Il Centro di Produzione è dotato di macchine punzonatrici e stampanti in grado di garantire una produzione di qualità ed una tiratura elevata delle opere presenti in catalogo o richieste personalmente dai lettori. Il processo editoriale viene seguito in ogni fase: dalla scelta del testo da pubblicare all’impaginazione e rilegatura finale. Un capillare servizio di prestito rende disponibili, sul territorio nazionale ed estero, i volumi posseduti, ai lettori che li richiedono. La Biblioteca è inoltre impegnata nella diffusione della cultura tiflologica con la creazione del Centro di Documentazione Tiflologica di Roma – biblioteca specializzata nelle materie riguardanti la minorazione visiva – e con la pubblicazione di opere di tiflologia in nero, destinate a studiosi, famigliari, ricercatori ed in genere a tutti gli operatori del settore.

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