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Le recensioni di Bruno: Mbhali di Sonia Dal Cason

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    Bruno Elpis

    Bruno Elpis

    Abbiamo imparato a conoscere Sonia Dal Cason come autrice di opere dedicate ai più giovani attraverso la saga dei gemelli King. Sia “Il sigillo del drago”, sia “Il serpente piumato” sono risultati finalisti al premio Bancarellino.

    Con una piacevole sorpresa, in questi giorni Sonia ci regala un racconto lungo che, forse, potremmo collocare nel genere noir. Dico “forse” perché in ogni caso Mbhali – così si chiama l’opera – è una storia che conserva alcune peculiarità che riconducono il racconto al dramma dei bambini e alle contraddizioni etnico-culturali dei paesi più poveri del mondo.

    Senza lesinare particolari propri del genere più maledetto della letteratura, con attenzione e cura in “Mbhali” viene narrata la tragedia degli albini in terra d’Africa: perseguitati, discriminati, addirittura fatti oggetto di aggressioni crudelissime in nome di sortilegi che attribuiscono al loro cuore poteri magici.

    Mbahli è una dodicenne albina che vede la propria famiglia sterminata dalle credenze tribali della Tanzania; sopravvive fortunosamente al massacro e fugge con una sorellina più piccola, anche lei albina. S’imbatte in Lumumba, un esule ruandese di etnia tutsie sopravvissuto alla strage familiare, ma orrendamente sfigurato. Con lui (“un tutsie sfregiato e un’albina”), la ragazzina concepisce e realizza il suo terribile progetto di vendetta.

    Sonia Dal Cason ci fornisce un’occasione originale per immergerci – anche solo il tempo breve della lettura del racconto – nelle bellezze selvagge (quanti coccodrilli!) e negli orrori della terra d’Africa, ma soprattutto per meditare sul tema della vendetta: “Il germe della violenza genera solo altra violenza, altro odio, altri lutti”.

    Per rispondere a una domanda: “Ti senti meglio ora che hai fatto ciò che volevi in nome della tua famiglia?

    E concludere: “No. Avevi ragione tu, ma almeno il guaritore non farà più del male ad altri bambini.”

    Ottima la prima (esperienza in eboukizzati). Da leggere.

    Bruno Elpis

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