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Recensione a IL SERPENTE PIUMATO di Sonia Dal Cason

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    Il Serpente piumato di Sonia Dal Cason

    Il Serpente piumato di Sonia Dal Cason

    Il serpente Piumato è la seconda avventura dei gemelli King, dopo I gemelli King e il sigillo del drago di cui vi ho parlato QUI.

    Anna e Matt King hanno ormai un legame speciale col drago dorato Amjad, che ha affidato loro il compito di trovare anche il drago Dsibian. Per portare a termine questo compito dovranno rivolgersi alla terza prescelta,Vivian MkKenzie, che serba loro rancore per gli eventi accaduti nel primo libro… e come se non bastasse, Vivian ha un fratello diabolico e opportunista, ovvero Tristan. I ragazzi dovranno quindi combattere non solo con pericolose avventure e indecifrabili messaggi Maya, ma anche con il precario equilibrio dei loro rapporti.

    Già da questo veloce riassunto si capisce che questo secondo libro, com’è naturale che sia, non è incentrato solo sulle magiche avventure dei protagonisti, ma anche sulle dinamiche che si instaurano tra loro. Dico “com’è naturale che sia” perché in questo volume Anna e Matt entrano nel’epoca dei “teen” (compiendo tredici anni); il loro carattere si fa più definito e anche problematico, soprattutto per quanto riguarda Anna. Questo rende il libro appassionante e realistico (io, come penso molte altre ragazze, mi sono identificata in Anna perché ricordo bene com’ero alla sua età: ribelle e intrattabile, soprattutto con i miei genitori ma anche con ogni genere di costrizione).

    I protagonisti crescono e lo stile cresce con loro.

    Come mi ero augurata nel primo libro, i fratelli MkKenzie assumono un ruolo più rilevante. Apprendiamo che Vivian è meno sicura di sé di quanto sembri, per dirla con Matt “le reazioni della ragazza erano sempre esagerate e si demoralizzava con facilità”, mentre Tristan dimostra tutta la sua “anima nera”, come la definisce Anna. Sono molto belle le scene in cui Anna e Tristan si fronteggiano, mi piace la tensione che si percepisce tra loro.

    Insomma, se il primo libro era simpatico e piacevole – come si addice ad un romanzo che parla dell’infanzia – questo è dinamico e appassionante… e mi è piaciuto ancora di più!

    Il finale è aperto, gli interrogativi che lascia in sospeso saranno risolti nel terzo volume della trilogia. Spero di non dover aspettare troppo per leggerlo!! E spero che tutti i personaggi possano risolvere i loro dissidi interiori… perché ormai mi sono affezionata a tutti loro (anche all’anima nera di Tristan)!!!

     

     

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