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Le recensioni di Scrittevolmente: Unabomber

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    Titolo: Unabomber

    Autore: Emiliano Grisostolo

    Editore: Ciesse

    ISBN: 978-88-6660-032-9

    Numero pagine: 160

    Prezzo: 15€

    Voto: 

    Unabomber di Emiliano Grisostolo

    Trama: Un uomo lavora nel proprio bunker alla progettazione delle sue creature esplosive. Donne e bambini all’oscuro di tutto saranno il suo obiettivo. Non vi sarà una vittima prescelta. Nessuno sarà al sicuro, né in centro, né in casa. L’uomo lavora e agisce, osserva, elabora, progetta nuovamente, e colpisce ancora. Perpetuando quello che sarà per sempre ricordato come il crimine più subdolo, vigliacco e meschino. L’uomo è uno Spettro tra la gente, che osserva, e con loro cammina nelle vie dei paesi, nelle spiagge, nei negozi. Una figura che non avrà mai un volto, un nome, un’identità. Che ha portato dolore dal Friuli al Veneto orientale, colpendo decine di volte, in apparenza senza logica, senza tradire le proprie intenzioni, mutando il proprio modus operandi, senza rivendicare mai i propri attentati dal lontano 1978, ma forse già dal 1973. Una figura avvolta ancora oggi dal mistero. Una storia basata su fatti realmente accaduti che deve far riflettere tutti coloro che ancora non la conoscono.

    Recensione: Lo ammetto, non conoscevo molto bene la storia di Unabomber. Io sono nata all’inizio degli anni ’90, quindi ero molto piccola all’epoca dei primi attentati. Proprio per questo, da lettrice giovane che ha vissuto quegli anni da bambina, credo che l’intento dell’autore sia assolutamente raggiunto. Grisostolo spiega nell’introduzione di aver scritto questo libro in modo che le persone potessero ricordare quanto accaduto alle vittime di Unabomber. Se questo libro può essere letto e apprezzato anche da chi, come me, è troppo giovane per aver conosciuto a fondo il periodo degli attentati e il terrore di quegli anni, allora secondo me il libro adempie allo scopo.

    Il libro ha una struttura un po’ ripetitiva, visto che ripercorre fatti realmente accaduti. Cerco di spiegarmi meglio: l’autore ci descrive una lunga serie di attentati, ma alla lunga la lettura diventa un po’ lenta, anche a causa della scelta di non inserire dialoghi. Grisostolo motiva la decisione nella prefazione del libro, ma penso che qualche dialogo avrebbe reso un po’ più leggera e meno monotona la struttura del libro.

    Nonostante questi problemi resta un buon titolo che consiglierei soprattutto ai più giovani; ovviamente non parlo di bambini ma di chi comunque è nato troppo tardi per aver conosciuto in maniera approfondita la vicenda.

    Una nota di apprezzamento per la splendida e azzeccatissima copertina, disegnata da Max Rambaldi.

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