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Le recensioni di Scrittevolmente: Delitti al castello

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    Autore: Francesca Panzacchi e Carlo Santi
    Titolo: Delitti al castello
    Editore: CIESSE edizioni
    Anno: 2012
    ISBN: 978-88-6660-024-4
    Pagine: 224
    Prezzo: € 15
    Voto: 

    Trama: Siamo nella Maremma Toscana, durante i lavori di ristrutturazione del castello della giovane contessa Sofia Zanchi gli operai, per errore, causano il crollo di una parete, dietro la quale viene rinvenuto un cadavere. La morte risale a poco più di un mese prima. Indaga sull’omicidio uno degli investigatori più abili e geniali appena trasferito a Grosseto per comandare la nuova U.S.A.P.: l’Unità Speciale Anticrimine della Polizia di Stato. Un poliziotto eroe che ha combattuto per anni le cosche mafiose siciliane e stroncato traffici internazionali di rilevante importanza: il commissario capo Matteo Alfonsi.

    Nulla potrà essere dato per scontato e altre misteriose morti mineranno la logica teoria accusatoria di Alfonsi fino all’inatteso epilogo che sconvolgerà la sua intera esistenza.

    Delitti al castello di Francesca Panzacchi e Carlo Santi

    Recensione: Non mi è capitato spesso di leggere libri scritti a quattro mani, quindi ammetto di non essere una grande esperta in materia, ma devo dire che dal punto di vista stilistico ho notato una certa uniformità, il libro scorre fluido e senza intoppi. Per quello che ho potuto notare, quindi, i due autori lavorano bene insieme, visto che il risultato è di qualità. Il romanticismo si fonde a indagini e delitti in maniera ben riuscita.

    Alfonsi, il protagonista, è un commissario ma anche un po’ un dottor House. Qualcosa di cui mi ero sempre lamentata leggendo e guardando i polizieschi, è sempre stata l’eccessiva freddezza dei protagonisti. Alfonsi, invece, mi è piaciuto proprio per la sua umanità. È un uomo con le sue debolezze, con un passato tutt’altro che semplice alle spalle. Può sembrare il classico personaggio freddo, stronzo (perdonatemi, non mi è venuto in mente un termine migliore) ma bravissimo nel suo campo, invece si rivela diverso. Sì, credo che il personaggio di Matteo Alfonsi sia proprio ciò che ho apprezzato di più di questo libro. Oltre a lui, anche gli altri personaggi sono ben congegnati. In particolare, mi è piaciuto il dottore e l’amicizia che nasce tra lui e Alfonsi.

    Il finale è a sorpresa. Per quanto mi riguarda, arriva decisamente inaspettato, parlo sia degli ultimi capitoli che dell’epilogo. È un finale che mi ha lasciata molto soddisfatta. Per ovvi motivi non voglio dirvi troppo.

    Consigliato a chi, come la sottoscritta, è solito lamentarsi per la scarsa umanità di cui sono dotati i protagonisti dei polizieschi.

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