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Curiosità del Salone del libro di Torino 2012

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    Venerdì 11 e Sabato 12 Maggio, all’ora dello Spritz offerto dal Legal thriller italiano “Non ti svegliare”, allo stand Ciesse Edizioni è apparso all’appuntamento Pocoyo, che durante la giornata instancabilmente percorreva avanti e indietro i padiglioni della fiera.

    Venerdì 11 si è presentato allo stand un signore con un trolley che ha iniziato a studiare con attenzione i nostri titoli fantasy e horror. Alla domanda se potevamo essergli utili, estraeva dalla valigia un organizer alto come un dizionario, formato da quaderni rilegati con copertina in pelle. Alla voce Ciesse erano scritti a mano i titoli dei nostri libri che aveva acquistato: ovvero ogni titolo fantasy e horror da noi pubblicato. Davanti alle nostre espressioni interrogative, ha spiegato che era il terzo collezionista italiano di questi generi e che possedeva più di 57.000 (sì avete letto bene) libri. Ha chiesto di inviargli una mail ogni volta che pubblichiamo qualcosa di nuovo. Ovviamente provvederemo.

    Stefano Visonà, attivissimo nel volantinaggio e nella distribuzione di “Gratta e leggi”, è riuscito a darne uno anche a Dario Vergassola che passava contornato da una torma di persone davanti al nostro stand.

    Sabato mattina si è presentato alla Ciesse un visitatore che ci ha chiesto un catalogo. Gli abbiamo spiegato che non ne avevamo portati, poiché i cataloghi vengono presi e gettati dopo pochi passi. L’uomo ha risposto “Io non li butto mai, li colleziono, ne ho più di 12.000”.

    Domenica 13 Maggio, Paolo Cavicchi, che con la sua statura svetta 20 centimetri più in alto della folla, nonostante gli individui che lo scortavano, è riuscito a consegnare un “Gratta e leggi” a Vittorio Sgarbi, che lo ha preso e se lo è infilato in tasca ringraziando e senza rivolgersi a noi con il solito mantra “Capre! Capre! Capre!” Beh, almeno fino a oggi.

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