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“Interviste d’Autore” – Francesca Panzacchi intervista Alessandro Ambrosi

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    1 Alessandro, è in uscita il tuo libro fotografico “VIETNAM-Emozioni di un viaggiatore”, raccontaci come nasce questo reportage.

    L’idea del Vietnam in realtà nasce per caso andando a vedere una proiezione fotografica organizzata da un gruppo di ragazze su un viaggio in Asia.

    Guardando i loro scatti sono rimasto rapito dalla bellezza dei luoghi e dal magnetismo che trasmettevano le persone del Vietnam, è stato un colpo di fulmine, alla fine della serata ero deciso. La mia prossima destinazione sarebbe stata in Vietnam.

    Alessandro Ambrosi

    2 Quali emozioni racchiude?

    Nei miei scatti ho cercato di ritrarre le persone nella loro quotidianità, catturando i loro sguardi e le loro espressioni nel modo meno invasivo possibile, tentando di trasmettere quello che ho provato durante il periodo che ho trascorso in Vietnam. Emozioni di un viaggiatore quindi, non di un fotografo al quale è stato commissionato un lavoro.

    3 Perché hai scelto il Vietnam?

    Anche se la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la proiezione sull’Asia in realtà il Vietnam mi ha sempre attratto, è un nome estremamente famoso, tutti lo abbiamo sentito pronunciare più volte, visto nei film e in moltissime foto, però tutto era focalizzato alla nota guerra contro gli Stati Uniti d’America.

    Ero davvero curioso di vedere come questa popolazione avesse reagito dopo un conflitto tanto violento.

    4  Descrivilo usando soltanto tre aggettivi.

    Vivo, sorridente e caotico.

    5 Cos’è per te la Fotografia? Racconto, denuncia oppure testimonianza?

    Trovo difficile dare un’etichetta a una forma artistica soggettiva e complessa come la fotografia, per me uno scatto è riuscito quando mi trasmette qualcosa, che non dev’essere per forza positivo e piacevole, dev’essere semplicemente un’emozione.

    6 Cosa rappresenta per te l’immagine che hai scelto per la copertina?

    Eravamo a Sapa, nel nord del Vietnam, durante un trekking un’amica della guida chiede se volevamo passare a visitare il suo villaggio, naturalmente accettiamo. Il bambino nella foto è uno dei suoi figli, a mio avviso ha uno sguardo estremamente magnetico, ancora adesso, quando i miei occhi incontrano i suoi, mi fermo per qualche istante a fissarlo completamente rapito, spero capiti la stessa cosa a voi vedendo il libro sugli scaffali! 🙂

    7 Qual è stato il tuo percorso artistico?

    La prima scintilla scatta nel 1995, quando ricevo da mio padre una vecchia reflex a pellicola.

    Nel 2005 partecipo a un corso di fotografia presso la Società Fotografica Subalpina di Torino. Nel 2006 ricevo una menzione speciale nel concorso “La Valsusa in tre immagini” organizzato dal comune di Almese. Nel 2007 arrivo tra i primi quindici classificati nella “Maratona Fotografica” organizzata dalla Fnac di Torino.

    La passione per i viaggi, il fascino per le popolazioni e le etnie diverse, l’attrazione per l’avventura e l’esplorazione mi avvicinano sempre più al reportage sociale e documentaristico, privilegiando ritratti chiusi dai tagli sbilanciati.
    Nel 2009 partecipo ad un corso di fotografia avanzato di architettura, reportage e ritratto presso l’associazione Phlibero di Torino. Nel 2011 seguo un Workshop di Milko Marchetti a Fotografica 2011.

    8 Che attrezzatura fotografica utilizzi?

    Possedere l’attrezzatura migliore sul mercato non significa fare sicuramente begli scatti, tuttavia avere degli strumenti affidabili e soprattutto giusti per le tue esigenze è di grande aiuto, in particolare per l’aspetto tecnico della foto.

    Attualmente scatto con una Canon 5D Mark II, Canon 70-200 f2.8 is II L, Canon 17-40mm f4 L, Canon 24-105 f4 is L, Canon 35 mm f2; Canon TC 2X. Ho un treppiede Manfrotto e un flash Metz 48 AF-1 Digital.

    9 A quali fotografi ti senti artisticamente più vicino?

    Mi sento più affine ai fotografi ritrattisti e di reportage, inoltre sono affascinato dai fotografi di guerra, che si spingono al limite per testimoniare le atrocità che succedono in molte parti del mondo.

    Steve McCurry è indubbiamente il mio idolo e fonte di ispirazione, riesce ad incantarmi ogni volta che guardo le sue opere.

    10 Progetti per il futuro?

    Sto aspettando con ansia il 2013 quando in India si svolgerà il Kumbh Mela, la festa religiosa più grande del mondo che nell’ultima edizione ha richiamato più di 16 milioni di fedeli!

    In questi giorni invece ho iniziato la ricerca per scegliere la meta di quest’anno, ma non mi voglio ancora pronunciare… vedremo!

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