Home Recensioni Le recensioni di Edorzar – Minon

Le recensioni di Edorzar – Minon

    0 564

    MINON

    di Alexia Bianchini & Fiorella Rigoni

    Genere: Dark Fantasy Pag. 208

    ISBN 9788866600152 Ciesse Edizioni

    Quarta di copertina

    Minon è sola nella battaglia. Gli spettri sono ovunque. Li scruta indurre l’uomo al peccato, ingordi del sapore del male. Inconsapevole dell’origine del dono di poterli vedere, da loro la caccia fin da bambina. È in grado di strapparli dal corpo delle vittime. Attraverso un simbolo a lei ignoto, marchiato sul palmo della mano, apre uno squarcio dimensionale e li scaraventa dentro. Cosa ci sia al di là del portale è un mistero. Si accorge però che qualcosa sta cambiando. Gli spettri hanno mutato il loro modo d’agire, il male assorbito o le anime peccatrici recuperate dalle loro infami gesta sembrano non essere più sufficienti: ora spariscono umani in carne e ossa. Riuscirà a svelare gli arcani? Cosa vorrà quell’angelo nero comparso dal nulla? Chi la affiancherà nel duello finale? Una cosa è certa: la lotta la porterà al cospetto del Male.

    Trama/Spoiler

    Minon è un’inquieta quanto graziosa adolescente, dal carattere indomito e autosufficiente. Orfana dalla nascita e rifiutata da varie famiglie adottive, intorno ai tredici anni è affidata alle cure di un anziano zio, venuto fuori dal nulla. Pessima studentessa, è inconsciamente infatuata di Rudy, uno sgobbone dagli spessi occhiali. Tuttavia reprime da subito questo sentimento, giacché ora più che mai è assorbita dalla sua segreta missione: dare la caccia agli spettri che da un pianeta sconosciuto calano sula Terra a infettare le coscienze umane e che lei, forte del tatuaggio magico che reca sul palmo della mano destra, afferra e scaglia in un tunnel quantico, così da rispedirli al pianeta di origine. Ma Minon non è sola: suo zio è qualcosa di più di un vecchio bibliotecario, come anche tanti personaggi curiosi che l’attorniano, inclusa la sua professoressa d’italiano… sono tutti angeli, ma non di matrice cattolica, esseri alati mortali e finiti eppure dotati di poteri vari, di molto superiori alle capacità umane. Quando gli spettri cominceranno a rapire umani in carne ed ossa, Minon capisce che la semplice repressione non basta più e in compagnia di Rudy e Fiamma, amichetta imbranata e piagnona, dopo un brevissimo training partirà alla ricerca del luogo dove gli spettri mantengono il proprio quartier generale terrestre. Succederà di tutto: prima Fiamma scomparirà nel tunnel quantico, poi Minon e Rudy, sorpresisi a limonare sulla soglia del tunnel, accederanno a un pianeta disastrato, privo di vegetazione e sottopopolato da piccoli figuri di aspetto vagamente umanoide. Tanto squallore, lo si scoprirà presto, è dovuto alla crudeltà della perfida Exafiria, gigantesca creatura aliena afflitta da mostruose varici ai piedi, e divoratrice di corpi e anime puri. Con l’aiuto di Rudy, rivelatosi spadaccino non da poco, insieme a un mago aborigeno che farà loro dono di una spada magica, riuscirannoo a liberare Fiamma, a rubare i magici flauti scaccia-spettri e a tornare ad avvertire lo zio. Rudy resterà di guardia ad attenderli sul pianeta nemico e Minon potrà preparare l’invasione con gli altri angeli… ma un lontano amante di Minon, un angelo decaduto dalle ali nere, cercherà più volte di dissuaderla, attraendola a sé. Minon l’ucciderà con l’inganno e finalmente potrà condurre gli angeli all’attacco. Dopo un breve scontro con Exafiria e suo padre, sospingerà i tiranni nel buco quantico, rispedendoli alla terra d’origine e liberando il pianeta dalla schiavitù. Rudy riemergerà al suo fianco e si suppone che i due si fidanzeranno.

    Stile

    Leggero e ben dosato, il libro scivola via gradevolmente. Rari i momenti introflessivi, occasionalmente sono presenti piccole ingenuità quali domande/risposte a telegramma e piccoli monologhi interiori che rallentano di colpo le fasi più concitate. Tutto sommato però è un libro più che godibile e di buona presa sul lettore.

    Intreccio

    Il libro aderisce ai canoni classici del fantasy, malgrado l’ambientazione indulga verso scenari più propriamente fantascientifici. Minon e compagnia non sono angeli cattolici, l’angelo nero (personaggio poco approfondito) non é Lucifero e l’intero romanzo si regge su uno schema non troppo originale, di vaga ispirazione tolkieniana, pur in totale assenza di elfi, hobbit e quant’altro. Minon è descritta molto bene nelle sue mille contraddizioni, non è sensuale né suadente ma piuttosto acida e talora irritante, dato che fin da bambina ha trascorso le notti all’addiaccio a caccia di spettri e non ha mai ricevuto l’amore di una madre o di un padre. Un po’ repentina è invece l’evoluzione di Rudy e Fiamma, da sfigati/scemi della classe a guerrieri impavidi e senza macchia, come anche risulta poco digeribile la presenza indiscreta dell’angelo nero, che apparirà spesso nel corso del romanzo soltanto per farsi mandare a quel paese dalla protagonista. Per saperne di più è chiaro che dovremo aspettare Minon 2, di certo si sa che è stato un antico amore di Minon in un’epoca trapassata e nulla di più. Exaphiria e il padre invece sono due enormi e mostruosi extraterrestri incrudeliti e tirannici, ma anche su di loro, a parte la bestialità non é chiaro da dove provengano nè il perché di tanta barbarie gratuita, solo parzialmente giustificata dalla malattia di cui soffre Exaphiria… insomma, l’intreccio c’è ed è di stampo tradizionale e ben assortito. La caratterizzazione antropologica è però da migliorare.

    Giudizio

    Minon è un romanzo più che discreto, una lettura semplice e rilassante che incuriosisce il lettore, in specie quello giovane, inchiodandolo sulle pagine che scorrono velocissime. Come ogni buon fantasy che si rispetti il romanzo avrà sicuramente un seguito, anche perché molte situazioni e particolari sono ancora da chiarire e pertanto saluto le autrici, che attendo alla prova d’appello.

    Voto 7

    EDORZAR

    Link alla recensione originale

    NO COMMENTS