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“Intervista d’Autore” – Lorenzo Di Silvestre intervista Roberta Di Odoardo

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    Il segreto dei tre campanili di Roberta Di Odoardo

    Ho avuto il piacere di intervistare Roberta Di Odoardo, autrice de Il segreto dei tre campanili. Nel corso di queste domande, Roberta si racconta un pò, svelandoci piccoli aneddoti sul suo lavoro, e anche sulla sua vita.

    1. Innanzitutto: Ciao Roberta! Come stai?

    “Ciao Lorenzo, diciamo che potrei stare meglio, ma… sempre avanti! Ti ringrazio per aver scelto di rivolgere proprio a me queste domande che mi permetteranno di raccontarmi un po’”

    2. Nella tua biografia, sul libro, ti dici “convinta che scrivere, essendo piacere di raccontare, e raccontarsi, sia un percorso continuo e inesauribile”. Tu dove trovi l’ispirazione?

    “Inizio subito col confidarti che la mia ispirazione si accende nella quotidianità: tutto quello che vedo e sento nello scorrere delle mie caotiche giornate diventa spunto per riflettere, volare con la fantasia e immaginare storie in bilico tra il reale e l’inverosimile.”

    3. Quando hai iniziato a scrivere, e come ti sei avvicinata a quest’arte?

    “Ho iniziato a scrivere appena mia mamma me lo ha insegnato, a cinque anni, e non ho più smesso perché sono stata sempre molto timida e riservata e comunicare i miei pensieri a un foglio di carta era l’unico modo per esprimermi. Gradualmente però la scrittura è diventata uno strumento per raccontare e inventare situazioni nuove.”

    Roberta Di Odoardo

    4. Parliamo del tuo libro “Il segreto dei tre campanili”. Dopo poche pagine, si intuisce l’amore che hai verso la tua meravigliosa città, Venezia. Quanto influisce questo, nel tuo lavoro?

    “Nel mio romanzo avevo deciso di sviluppare una trama in cui potessero confluire gli elementi che più mi emozionano e mi intrigano: indizi misteriosi, un tesoro, reperti archeologici e pure una romantica storia d’amore. Poi però mi sono accorta che ogni pagina si trasformava in un tributo alla mia Venezia e ho lasciato che questo amore nascosto venisse alla luce con tutta la sua forza. E’ vero, sono innamorata della mia città e della sua laguna, non riesco a raccontare di altri luoghi, per il momento, perché vorrei che tutti conoscessero e amassero questi posti fragili e straordinari che hanno tanto da svelare e raccontare al mondo intero.”

    5. Come descriveresti il tuo romanzo?

    “Descriverei il mio romanzo come un’avventura a cavallo tra passato e presente, narrata con tono delicato, che ha innanzitutto divertito me stessa permettendomi di scoprire alcune sfaccettature sconosciute del mio carattere.”

    6. Sia la protagonista del libro, che tua figlia, hanno lo stesso nome, Arianna. È solo un caso?

    “Non è un caso che la protagonista del romanzo si chiami Arianna, come mia figlia primogenita. Ho deciso di usare il suo nome perché questa è la mia prima fatica e portarla a termine è stato proprio come attendere la nascita di un figlio tanto desiderato.”

    7. A quando il prossimo libro? Hai già qualcosa che bolle in pentola?

    “Ho già finito di strutturare il secondo romanzo, adesso si tratta di affrontare la stesura che non è cosa semplice, considerando i miei innumerevoli impegni familiari e lavorativi. Approfitto di ogni momento libero per raccontare la nuova avventura di Arianna che si trova ancora una volta coinvolta in uno strano mistero dal sapore tutto veneziano”

    8. Hai situazioni, o luoghi particolari, che preferisci quando scrivi?

    “Quando scrivo mi immergo totalmente in quello che sto facendo quindi per me un luogo vale l’altro. Mi basta avere una penna e un quaderno, oggetti che tengo sempre in borsa perché le idee arrivano quando meno te l’aspetti. Il trasferimento nel pc invece avviene in modo più sistematico, sul tavolo della cucina, possibilmente quando in giro c’è qualcuno dei miei figli, così se capita qualcosa a quell’aggeggio infernale… mi possono aiutare!”

    9. Come ti sei avvicinata alla CIESSE Edizioni?

    “Ho conosciuto la Ciesse Edizioni per caso: un amico mi aveva mandato il link di un concorso per inviare il mio romanzo, ma quando l’ho aperto ho trovato i bandi di ben tre selezioni. Dopo averli letti, ho scelto di spedire Il segreto dei tre campanili alla casa editrice di Carlo Santi perché ho sentito subito che era in sintonia con le mie idee e non me ne sono mai pentita”

    10. Cosa piace fare a Roberta, quando non scrive?

    “Quando non scrivo mi piace leggere e allenarmi. Frequento una palestra vicino alla mia scuola dove trascorro brandelli di tempo, utili comunque per scaricare le tensioni che il mio lavoro mi procura ogni giorno. Durante l’estate preferisco stare all’aria aperta e vado a correre sulla spiaggia di Ca’ Savio, alle sei del mattino per veder nascere il sole. Un ‘esperienza stupenda!”

    11. Mi dici tre cose importanti, per te?

    “Le tre cose che ritengo importanti sono la sincerità, la capacità di sognare ed emozionarsi, e la caparbietà, tradotta come desiderio di portare fino in fondo i progetti in cui si crede fermamente.”

    12. Il tuo scrittore o la tua scrittrice, preferiti?

    “Sono una lettrice accanita, nella mia vita ho letto libri di ogni genere anche se prediligo i gialli. Amo molto quelli a struttura classica, fondati sulle deduzioni degli investigatori, come i libri di Agatha Christie e Arthur Conan Doyle: credo di averli letti proprio tutti. Ultimamente apprezzo molto la scrittura di Gianrico Carofiglio che trovo efficace e diretta, capace di coinvolgere il lettore con ironia e semplicità.”

    13. Il tuo libro preferito?

    “Il mio libro preferito, tuttavia, si discosta dal genere: si tratta di Le affinità elettive di Goethe. L’ho letto almeno cinque volte, in diversi momenti della mia vita, scoprendone sempre nuovi aspetti, arricchendomi delle emozioni nascoste tra le pagine di uno dei romanzi più straordinari mai scritti. Mi intriga l’idea che, a dispetto del nostro modo calcolato e preciso di organizzare la vita, il destino e le passioni ci possano travolgere a tradimento e tirare fuori la nostra natura nascosta, quella più vera, in fondo, portandoci a fare ciò che non avremmo nemmeno pensato, fino alla distruzione.”

    14. Un saluto a chi ha letto quest’intervista!

    “Ringrazio e saluto tutti coloro che hanno avuto voglia di conoscermi un po’ attraverso questa intervista. Ma potrete saperne di più leggendo il mio romanzo! Ciao Lorenzo, sei forte!!!”

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