Home Articoli e Novità Forse non tutti gli aspiranti scrittori sanno che… Avverbi

Forse non tutti gli aspiranti scrittori sanno che… Avverbi

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    Sussiste nella maggior parte dei manoscritti un’abbondanza di avverbi.

    Soprattutto quelli che finiscono con mente rallentano la lettura e appaiono come riempitivi al testo. Poi, troviamo quelli di tempo che diminuiscono la dinamicità del testo.

    Ma veniamo alla loro definizione.

    Tradizionalmente l’avverbio era il modificatore del verbo. Viene oggi usato per modificare o sottolineare il significato di aggettivi, avverbi o addirittura frasi intere.

    È in grado di attuare una modifica in base a diversi aspetti:

    • Quantità: tanto,troppo, poco, assai, miseramente, scarsamente, esiguo, ecc
    • Luogo: sopra, davanti, dietro, giù, innanzi, ecc
    • Modalità evento: piano, forte, lentamente, velocemente, tranquillamente, ecc
    • Tempo: dopo, poi, immediatamente, ieri, ora, adesso, ecc
    • Valutazione su un dato fatto: davvero, forse, probabilmente, veramente, certamente, ecc

    Esempi:

    Aprii la porta lentamente. Una luce illuminava l’ambiente fiocamente. Una ragazza, apparentemente assonnata, se ne stava seduta svogliatamente su un divano consunto. Lentamente allungò una mano e prese il telecomando per accendere una televisione antiquata, evidentemente inutilizzata da tempo dato che la giovane tentò inutilmente di schiacciare i tasti per ridarle vita. Sbuffò sonoramente. Non si era assolutamente accorta della mia presenta. Sbattei fortemente sulla porta. Si voltò velocemente guardandomi tristemente.

    E ora proviamo a toglierli tutti!

    Aprii la porta. Una luce illuminava l’ambiente. Una ragazza assonnata se ne stava seduta su un divano consunto. Allungò una mano e prese il telecomando per accendere una televisione antiquata, inutilizzata da tempo dato che la giovane tentò invano di schiacciare i tasti per ridarle vita. Sbuffò. Non si era accorta della mia presenta. Sbattei sulla porta. Si voltò guardandomi.

    Altro esempio con avverbi di tempo:

    Entrai in auto. Dopo accesi il motore, faceva un freddo cane e dovevo aspettare a mettermi in marcia. Mentre aspettavo, accesi una sigaretta. Poi aprii appena il finestrino per non venire investito dal gelo. Quando finii di fumare, decisi di partire. Appena sterzai, sentii lo slittare delle gomme per il ghiaccio. Allora sbuffai innervosito: era tardi. Dopo cinque minuti di vani tentativi, spalancai la porta deciso ad andare a lavoro a piedi.

    Facciamo un taglio drastico:

    Entrai in auto. Accesi il motore, faceva un freddo cane e dovevo aspettare a mettermi in marcia. Aspettavo, quindi accesi una sigaretta. Aprii appena il finestrino per non venire investito dal gelo. Finii di fumare e decisi di partire. Sterzai e sentii lo slittare delle gomme per il ghiaccio. Sbuffai innervosito: era tardi. Tutto inutile, spalancai la porta deciso ad andare a lavoro a piedi.

    Ok, sono stata tassativa. Il testo però diventa più scorrevole e dinamico in ambedue i casi. La dinamicità spinge alla lettura. Non dico di eliminarli tutti, ci mancherebbe, però ponderate!

    Consiglio di limitarsi e di evitare parole doppie: piano piano, lento lento, ecc

    Come sempre suggerisco di fare un controllo sul vostro testo, in questo caso basta usare il Cerca e il tasto evidenzia. Provate a inserire la parola mente e vi renderete conto dove avete esagerato. Per gli avverbi di Tempo inserite le parole e sfoltite.

    Spero di esservi stata di aiuto.

    Alexia Bianchini

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