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L’editoriale di Carlo Santi!

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    Si sta per concludere il secondo anno di attività editoriale della CIESSE Edizioni e ci apprestiamo a entrare nel terzo. Di solito si traccia un bilancio sull’andamento di vendite, successi, si fanno proclami più o meno trionfalistici.
    Io mi accontento di fare i complimenti a: autori e collaboratori. Un grazie sincero e sentito a: clienti, librerie, distributori, amici e simpatizzanti. Grazie anche a: nemici, denigratori e calunniatori perchè, con le loro scorribande inusuali, hanno fatto parlare di noi e ci siamo fatti apprezzare pure dai loro seguaci.
    Il 2010 era l’anno d’esordio, il 2011 lo considero l’anno dell’investimento, il 2012 è alle porte e sarà l’anno della crescita. Crescita significa pubblicare sempre opere meritorie, sempre di qualità ma con un particolare riguardo alla grafica, all’editing, alla cura dei particolari, alla scelta di quelle opere che vengono proposte da autori che siano realmente motivati e che si rendano disponibili a far parte di una “squadra” coesa e unita nell’obiettivo comune: crescere in qualità. Una (e credo unica) della maggiori critiche che ci sono state fatte è l’aver pubblicato tante opere in poco tempo. A questa critica rispondo che era necessario investire denaro e sforzi per raggiungere un numero di opere sufficienti per essere considerati qualcosa di più di piccolo editore. Di fatto, avere in catalogo oltre una settantina di titoli in poco più di un anno, non significa aver prodotto le cose “in fretta”, come qualcuno ha dichiarato, bensì di aver investito in risorse umane e decine di migliaia di euro per creare un catalogo degno di rispetto, con opere di qualità ineccepibile, dato riconosciuto dai nostri tanti lettori e anche tramite le tante, tantissime recensioni positive ricevute da molti dei nostri libri. Certo, non tutti sono l’eccellenza, ma tutti sono bei libri, che si fanno leggere volentieri e non ho ricevuto, finora, alcuna critica negativa nei confronti di nessuno dei nostri titoli in catalogo. Magari un libro piace meno di altri ma, questo, non significa che sia brutto.

    Ecco, questo è il 2011, un catalogo ricco di buoni libri, alcuni ottimi, altri superlativi. Sfido chiunque a dire il contrario, naturalmente sempre se ha letto un libro CIESSE Edizioni.

    Sono già alcuni mesi che la selezione dei manoscritti è vagliata in modo più incisivo: voglio pubblicare solo opere che siano strepitose, non voglio altro che questo, piuttosto non pubblico finchè non le trovo. Ormai scovare il talento è la mia aspirazione principale, con centinaia di progetti che ci arrivano tutti i giorni, incessantemente e in costante crescita, posso permettermi il lusso di selezionare solo il meglio. E il meglio necessita di altrettanta qualità da parte dell’editore, per questo stiamo sviluppando un team di collaboratori eccezionali: ogni collana avrà il suo Direttore responsabile che si concentrerà sul proprio genere per offrire maggior incisività e velocità di reazione (cioè selezione). Sette collane su dodici hanno già il responsabile che, nella piena autonomia di valutazione, sono anche coloro che si sobbarcheranno un lavoro immane per trovare l’eccellenza. Per fare ciò, dovranno/dovremo analizzare anche le varie “schifezze” che inevitabilmente  capitano, purtroppo quasi a maggioranza assoluta.
    • Io con la Black & Yellow
    • Sonia Dal Cason con la Rainbow e la Green
    • Irina Turcanu con Sinergie
    • Francesca Panzacchi con la Light e, da questo momento, con la Blue
    • Alessandro Greco con la Smile
    Attendo risposta per la Gold e altre cose che non dico adesso per scaramanzia.

    Editing professionale! Altro aspetto determinante.

    Il 2012 ci vedrà con meno pubblicazioni, ma con una massiccia e convinta fase di revisione dei testi. In quest’ultimo semestre tutte le nuove pubblicazioni sono state sottoposte a un’approfondita fase di correzione dei testi e di editing. Dalle piccole cose ai refusi classici, ma anche revisioni approfondite, hanno visto impegnati i nostri editor per raggiungere la perfezione massima possibile di ogni nostro libro pubblicato. Siamo anche impegnati a svolgere una nuova revisione di quei titoli che vanno in ristampa, approfittando del fatto che sono anche i titoli che garantiscono un buon risultato di vendita. Molti autori sono refrattari alla fase di editing, credono di venire sminuiti nella loro capacità letteraria, ma la collaborazione dell’autore sarà indispensabile per essere pubblicato. Anche in presenza del contratto di edizione firmato, io sarò colui che recede per inadempienza contrattuale se l’autore non collaborerà al massimo con il suo editor. L’ho già fatto, lo faccio e lo farò ancora con più convinzione e determinazione.
    Il libro non va pubblicato se non è perfetto, almeno per quanto umanamente possibile, perchè pubblicare una schifezza o un’opera d’arte, a me costa uguale. Naturale e logico che preferisco, a questo punto, la seconda opzione.
    Questo è il mio augurio per il 2012.

    Buon anno a tutti voi!

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