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>L’editoriale di Carlo Santi

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    Non sono né un appassionato né un grande conoscitore di calcio. Io ho sempre e solo tifato Italia, ovunque ci fosse, qualsiasi fosse lo sport rappresentato, io sono sempre stato un “piccolo” tifoso della Nazionale.

    Da tifoso ho conosciuto e apprezzato il Dino Baggio calciatore dai tempi degli Europei ’92 seguendo le Olimpiadi dello stesso anno, il sofferto mondiale ‘94 come, altresì, le competizioni successive come l’Europeo ’96 e i mondiali di Francia, ancor più sfortunati, del ‘98.

    Da quei momenti ho sempre seguito con interesse Dino Baggio.

    Dino, dal mio modo di vedere, è dotato di una grande umiltà, semplicità, ma anche determinazione e forza, sempre dimostrata soprattutto quando ha avuto a che fare con il “dolore” mentale, oltre che fisico.

    Non è facile pensare di essere all’apice degli onori e della gloria per ritrovarsi, un attimo dopo, esclusi, emarginati, fuori dai “giochi”, magari per “non aver commesso il fatto”!

    Dino Baggio è stato un ragazzo che è diventato Campione e uomo nello stesso momento, ma entrambe queste qualità le ha tutt’ora per l’esempio di sportività che ha dato e che continua a dare, oggi più che mai.

    Questo libro Dino lo propone a tutti gli sportivi con un occhio di riguardo rivolto ai giovani che, come lui a suo tempo, sognano di diventare campioni.

    Lui lo è diventato e pone la sua storia al servizio di chi lo vorrà diventare seriamente, sapendo che non è una strada facile, non è un ambiente esente da problemi come non è certo di poco conto la gloria e il successo che, sicuramente, questo sport può garantire.

    Leggendo il libro ho capito la tristezza che Dino porta nel cuore, gliel’ho letta negli occhi la prima volta che l’ho incontrato, onorato oggi di averlo come amico e ancor più felice che sia un autore di questa nostra CIESSE Edizioni.

    Il rammarico che questo amico Campione porta con sé è una lezione di vita per tutti noi, nella speranza che nessuno possa mai subire angherie di così grande portata, almeno non dopo essersi “prestato” a glorificare sportivamente il nostro Paese nel Mondo come ha fatto lui o come molti altri che non hanno, però, ricevuto lo stesso trattamento.

    Oggi conosco personalmente il Dino BaggioCampione di vita”, perché questo libro lui lo ha pensato per dire la sua verità, semplicemente la verità che non si voleva fargli dire e, per questo, era sempre stata negata.

    Una verità tenuta nascosta per troppo tempo e che Dino a suo modo aveva denunciato con un gesto estremo e, forse, ingenuo, esternandolo platealmente senza rendersi conto che lo avrebbe portato a un epilogo incredibile, se consideriamo che è sempre un Campione Europeo e, non secondario, un Vice Campione del Mondo.

    Fatti e denunce che sono costate care, imponendogli una strada che Dino non avrebbe voluto percorrere, ma che è stato “costretto” a prendere: il ritiro da un calcio che non lo ha più rispettato come avrebbe dovuto ma, prima di tutto, l’uscita di scena da un “palco” in cui poteva dire ancora la sua con onestà e capacità.

    Per fortuna oggi Dino Baggio è un uomo sereno che sta riscoprendo il gusto di divertirsi, allenando i ragazzi del Padova, giocando partite appassionate insieme ai giovani che lui ama quanto il calcio stesso.

    È un esempio da tenere in considerazione, per noi “vecchietti” che non lo abbiamo mai dimenticato ma, soprattutto, per i giovani che avranno la fortuna di incontrarlo; così potranno rendersi conto che un Campione, come lo è Dino, è soprattutto un grande uomo a cui ispirarsi.

    Grazie a Dino e a Marco per questa testimonianza.

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    Carlo Santi

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