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>L’Editoriale di Carlo Santi

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    Come in ogni giornale o rivista, anche la CIESSE Edizioni, da oggi, curerà lo spazio dell’editore in cui esprimerò il mio parere sull’andamento della casa editrice o, semplicemente, per rendere partecipi i nostri lettori sugli obiettivi e/o iniziative che abbiamo compiuto o stiamo per compiere.
    Sembra ormai lontano quel 14 ottobre 2010 quando ricevetti il nostro codice editore ISBN a sei cifre. Nei mesi siamo passati a 5 e, attualmente, a 4.
    Per i non addetti ai lavori chiarisco che l’ISBN è il codice univoco, valido in tutto il mondo, che viene affidato a un libro, sia cartaceo sia digitale. Il codice ISBN editore a 4 cifre significa che si ha a disposizione mille codici per altrettante pubblicazioni. I nostri titoli sono sempre pubblicati nella duplice versione cartaceo/digitale, per cui arriviamo a 500 titoli. 
    Difficile, se non impossibile, pubblicare 500 titoli nei tre anni necessari per passare al codice a 3 cifre, non credo riusciremo nell’impresa di pubblicare così tanti titoli e, anzi, nemmeno mi interessa farlo. Il codice a 4 cifre, però, è sintomo di volontà di crescere, di non fermarsi ai primi risultati, ci impegna nel cammino per diventare editori di media grandezza superando lo scoglio del piccolo che, nel mondo dell’editoria, significa esclusione, discriminazione.
    La strada per diventare media editoria non passa attraverso il numero di pubblicazioni, bensì sulla loro qualità indubbia, romanzi che possano creare il gusto della lettura, storie che incuriosiscono e che fanno sognare, soffrire, condividere e riflettere. Libri di eccellenza: questo è l’obiettivo.
    Pubblicare un libro mediocre, stampare migliaia di copie, distribuirlo in tutta Italia, fornire le librerie con il conto vendita, fare promozione del titolo, affiancare l’autore nei suoi passi, partecipare a Premi e Concorsi importanti. Tutto questo costa e costa veramente tanto. 
    Perchè, allora, pubblicare un’opera mediocre se costa uguale a una eccelsa?
    A questa domanda ho già risposto da tempo! Non voglio pubblicare ogni cosa che ci arriva, voglio cercare il talento di molti autori sconosciuti e, perchè no, farli conoscere al meglio. Voglio essere un allenatore che fa vincere la squadra, per questo voglio autori eccelsi almeno quanto la loro opera. Un’opera senza l’autore non cammina e non emerge, ma anche un autore eccelso necessita di un altrettanto eccelso editore!
    Quest’ultima considerazione mi permette di aprire una bella riflessione su quanto l’editore può fare per il successo di un autore. Molti sono convinti che pubblicare con Mondadori sia la premessa per vendere milioni di copie e fare soldi a palate. 12mila sono gli autori che pubblicano con Mondadori. Ve ne vengono in mente 10? Non mille o 12mila, ne vorrei 10 di nomi di autori che conoscete che hanno avuto successo pubblicando con Mondadori. Credo che pochissimi saranno in grado di fornire 10 nomi inserendo i soliti Vespa, De Crescenzo, Volo, Saviano, Troisi e pochi altri. Poi andremo a elencare i numerosi nomi stranieri che sono distribuiti (non pubblicati) in Italia da Mondadori.
    Ecco la risposta, nemmeno Mondadori riesce a far “sfondare” tutti i suoi autori e nemmeno riesce a distribuirli ovunque. Certo, troverete ovunque libri della Mondadori ma, pensateci su, sempre dei soliti titoli, al massimo una ventina di cui metà stranieri. Stesso discorso con Bompiani, Rizzoli, Feltrinelli, Giunti e via di questo passo.
    Quindi come si fa a diventare famosi scrivendo libri?
    Bella domanda, bella davvero! 
    Innanzitutto se sapessi la risposta con assoluta certezza, sarei famoso da tempo e, invece, sono alla stessa stregua di qualsiasi altro autore che scrive libri ed è perfettamente sconosciuto ai più.
    Forse qualcosa potremmo scoprirlo seguendo proprio questo spazio editoriale. Per ora, riflettete su questo e poi ci confronteremo senz’altro.
    Al prossimo editoriale e, nel frattempo, buona lettura a tutti con i nostri libri.
    Carlo Santi
    Direttore Editoriale CIESSE Edizioni

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