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>Intervista all’Autrice Savina Trapani

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    Savina Trapani

    “Il racconto dei boschi” è la tua ultima pubblicazione? Ci parli anche delle precedenti?
    Savina Trapani: La mia prima pubblicazione risale al 1998, Accadde in India è il suo titolo. Devo dire che la casa editrice da cui venne pubblicato, La Joppolo Editore di Milano, chiuse subito dopo la sua venuta in essere e, sino a qualche tempo fa, ne avevo perso del tutto le tracce. Poi inaspettatamente è ritornato a presentarsi nel catalogo OPAC SBN, dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche, fatto che mi ha stupito non poco.
    Invece, nel 2006, è nata la raccolta di fiabe La regina dei ghiacci incantati e altre fiabe, edito dalla Prova d’ Autore, la quale racchiude in se altre sette fiabe, i cui disegni della pittrice Monica Candrilli ne animano le fantasiose vicende dei suoi personaggi.
    Come e quando hai iniziato a scrivere “Il racconto dei boschi e perchè”?
    Savina Trapani: Non ricordo come abbia preso corpo Il racconto dei boschi, in quanto la sua stesura ha avuto il via intorno al 1992, per essere ultimata due anni fa. Il racconto dei boschi inizialmente doveva essere una fiabe a corredo delle mie raccolte, ma le vicende della sua protagonista cominciarono a spaziare nella mia mente, ampliandosi; l’intero racconto sembra morbida creta nelle mie mani e si prestava facilmente ad una rimodellazione continua, non solo dei luoghi, ma degli stessi personaggi, che alla fine m’indussero a credere di essere loro stessi a narrarmi le loro vicende e non viceversa.
    Qual è l’argomento del libro?
    Savina Trapani:  Il Racconto dei boschi è un fantasy, articolato in due tempi: presente e passato, sogno e realtà, che si esplica attraverso una dicotomia incentrata su un’avventura vissuta dalla protagonista, la giovane principessa Leira, la quale è animata nei suoi intenti dal raggiungimento di un obiettivo, che consiste nel ritrovare il magico corno del primo padre degli Unicorni. Il corno è un dono ricevuto dalla principessa in occasione della propria nascita, il quale essendo un oggetto incantato, una volta perduto fa ritorno alla sua terra d’origine, ossia nella magica Terra degli Unicorni. Tuttavia inseguire un sogno comporta sacrifici, tenacia e determinazione e Leira imparerà tutto ciò a proprie spese, infatti, per potere riottenere ciò che le appartiene, dovrà affrontare un percorso pieno di pericoli, atti ad ostacolare il raggiungimento del suo obiettivo, in quanto la Sacra Terra degli Unicorni è un luogo bandito a qualunque essere umano e protetto da una legge che non può essere violata. Il viaggio di Leira si snoderà attraverso una serie di sottomondi, in ognuno dei quali vi sono celati pericolosi tranelli posti in essere dagli elfi, unici custodi della sacra terra, inoltre la principessa dovrà fronteggiare la concretizzazione del male rappresentata da Osefir, acerrimo nemico dei Quattro Mondi Paralleli.
    Quale target di lettori pensi possa essere interessato a “Il racconto dei boschi”?
    Savina Trapani:  Il racconto dei boschi è un fantasy, quindi ritengo che possa essere destinato a tutti coloro che nutrono un certo interesse per questo genere di narrazione.
    Se è previsto, quando si potrà veder pubblicato il sequel di “Il racconto dei boschi”?
    Savina Trapani:  Il sequel de Il racconto dei boschi è ancora un progetto chiuso in un cassetto, pur avendo già scritto il primo capitolo, l’intera struttura, attraverso la quale si dovrà articolare la nuova trama, è ancora una semplice bozza.
    In pubblicazione hai anche “Il giardino fatato e altre fiabe”. Ci vuoi anticipare qualcosa a riguardo?
    Savina Trapani: Il giardino fatato e altre fiabe rappresenta quel rinnovarsi di una tradizione favolistica che sembra non abbandonarmi mai. Con la precedente raccolta de La regina dei ghiacci incantati e altre fiabe, edito da La Prova D’Autore, ha trovato il suo inizio questo desiderio di cimentarmi con il fantastico, spingendomi a sondare tutti quegli ambiti inesplorati della fantasia che, emergendo con prepotenza, alimenta in me questo vivido amore per la fiaba. Quindi, Il giardino fatato e altre fiabe può essere collocato in quella sfera fantastica che con il numero 7, in quanto la raccolta racchiude in sé sette fiabe, ne esprime a pieno la sua dimensione magica.
    Che cosa diresti ai tuoi lettori per convincerli a leggere “Il racconto dei boschi”?
    Savina Trapani: Il racconto dei boschi è la rappresentazione di una ricerca, per il raggiungimento di ciò che più desidera la sua protagonista, la quale, attraverso un percorso complesso e avventuroso, cercherà di riappropriarsi di quello che crede d’aver perso per sempre. Quindi ritengo che una buona dose di curiosità, unita a un pizzico di voglia a fantasticare, farà il resto…
    Un’ultima domanda: come ti trovi con la CIESSE Edizioni, la tua casa editrice!
    Savina Trapani: Ecco, qui ci sarebbe veramente tanto da dire e tutto in positivo. Da tempo cercavo un porto sicuro, dove poter fare approdare i miei lavori e non è stata una ricerca semplice, ne tanto meno facile, ma sono più che convinta di avere trovato, esattamente, ciò che cercavo nella CIESSE Edizioni. Questa casa editrice ha il pregio di avere tutte quelle qualità atte a soddisfare, nel modo più adeguato, tutte quelle esigenze, di ordine ovviamente editoriale, che anela uno scrittore.

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